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Da Vinci's Demons

Da Vinci’s Demons: Recensione dell’episodio 2.01 – The Blood of Man

Un ritorno in grande stile, quello che ha accompagnato il primo episodio della seconda stagione di una delle serie evento della passata midseason. Sto parlando di Da Vinci’s Demons, naturalmente, e del suo quanto mai affascinante protagonista, impersonato da Tom Riley. Chi l’avrebbe mai detto che un personaggio tanto enigmatico della storia dell’arte e della scienza avrebbe potuto essere visto in una prospettiva completamente nuova, con una giacca di pelle e un atteggiamento da adolescente ribelle troppo cresciuto? Era una davincisdemons_201_3scommessa che è stata vinta, quella di Starz, ed ora si ritorna esattamente al punto in cui la stagione precedente ci aveva ‘appesi’ – non riesco a trovare un termine più adatto, dato che il finale si è rivelato insieme una sorpresa e una delusione, per il barbaro modo in cui si è concluso.

Leonardo, ferito ma non gravemente, scappa da Riario e dai Pazzi, trascinandosi dietro un Lorenzo più morto che vivo, nonché arrabbiato con lui per la recente scoperta che lo colloca tra gli affetti primari della bella Lucrezia Donati, sua amante. La gelosia di un uomo verso una donna che ritiene di possedere è infinita ma ciò non smuove Leonardo dalla sua intenzione di salvare il vero signore di Firenze. Con il suo grandioso ingegno, infatti, l’artista non solo riesce a seminare Riario (facendo crollare un arco) ma perfino a salvare la vita di Lorenzo, attraverso una primitiva trasfusione del sangue. Un’incoerenza storica che potremmo facilmente sorvolare, data la brillante mente dell’artista, ma sappiate che di trasfusioni del sangue non se ne sentirà parlare per almeno altri 200 anni. Risvegliatosi, grazie anche al metodo proposto da colui che egli ritiene essere un bugiardo e traditore, Lorenzo si risveglia, recuperando le forze, mentre il suo primo impulso è quello di afferrare un coltello e puntarlo alla gola di Da Vinci. davincisdemons_201_2Un gesto pieno di pathos, il suo, ma che – lo so io e lo sapete anche voi – non sortirà mai l’effetto desiderato: non può uccidere il protagonista della serie, sarebbe assurdo!

Mentre intorno a lui Vanessa ha crolli psicologici per il suo bimbo Medici illegittimo e Lorenzo sfoggia mosse degne di Buffy l’ammazzavampiri, Leonardo ha una delle sue visioni, che lo porta ad interagire con quel lato mistico della realtà (ma principalmente della sua mente) che gli ricorda come egli abbia fallito nel proteggere il Libro delle Lamine. La stessa Lucrezia gli appare, come una visione idilliaca, mettendolo in guardia su quale sarà effettivamente la sua fine, la sua rovina: il desiderio degli altri di possedere e domare il suo genio sarà la sua tomba, afferma lei. Abbiamo imparato a diffidare dagli atteggiamenti del giovane Da Vinci già nella scorsa stagione, scoprendo che, anche quando tutto sembra perduto, egli pare avere un asso nella manica. Senza dubbio i suoi sogni, proprio come l’incontro con l’ombra misteriosa, lo porteranno a valutare con attenzione molte delle sue scelte, anche se non necessariamente smetterà di compierle.

davincisdemons_201_4Un’altra Medici che ha avuto una forza straordinaria è stata senz’altro Clarice. Abituati come siamo a vederla rilegata al ruolo di moglie, chi avrebbe potuto immaginare avesse una forza e un coraggio tanto apprezzabili? Da sola ha avuto il coraggio di scappare alla folla inferocita, salvando le sue figlie, di rimettere in riga non uno bensì due comandanti delle guardia e perfino far fuori il suo assalitore. Se non è una donna da imitare lei, che continua a credere, imperterrita, nel ritorno di Lorenzo, non so chi lo sia. Avere dei nervi di ferro in una simile situazione non dev’essere propriamente una passeggiata!

Naturalmente chiunque usa le doti che Dio gli ha donato e, nel caso di Lucrezia, quelle doti sono la seduzione e l’inganno. Non la portano lontano, come al solito del resto, ma le va riconosciuta almeno la buona volontà di provarci. Fatta prigioniera da Riario, cerca infatti di portare dalla sua parte Fernando, con moine e occhi da cerbiatta, ma senza successo. Ogni uomo è vittima del fascino di una bella donna ma non il figlio bastardo del papa. Soprattutto se è suo davincisdemons_201_5cugino e soprattutto se è battezzato con il nome Riario. Quest’ultimo infatti ottiene esattamente quello che desiderava dall’inizio, un indizio circa i movimenti di Leonardo per cercare il Libro delle Lamine. Rintraccia con una certa facilità Nico e Zo, prima di far marciare sulla trave Lucrezia insieme a quest’ultimo. I due vengono lanciati in mare, senza un processo o il diritto di replica. La loro sorte è solo una delle tante piccole gocce a restare appese ad una corda, proprio come il destino dello stesso Leo e del signor Donati, intrappolato da papa Alessandro, che lo tortura senza farsi tanti scrupoli.

Ma la domanda fondamentale che bisogna porsi, prima di lasciarsi travolgere da una trama che è interessante oltre ogni dire, è: cosa diavolo ci facevano Leonardo e Riario con una tribù, azzardo, mesoamericana, a pochi passi da un ceppo sul quale avrebbero esalato il loro ultimo respiro, poco prima di venire sacrificati a qualche dio pagano? Saranno sei mesi di pura arenalina, questa stagione, e non vedo l’ora di godermi ogni singolo minuto di questi dieci episodi.

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