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Crossing Lines: la prima serie europea ad arrivare sulla NBC

Ad una prima occhiata non vi è nulla di speciale in Crossing Lines, la nuova crime series estiva della NBC di cui andrà presto in onda l’episodio pilota da due ore.

Recitano nella serie Donald Sutherland e l’attore di Prison Break William Fichtner. Produttore esecutivo della serie Ed Bernero, già showrunner per Criminal Minds. La serie ricorda diversi procedurali attualmente in onda e anche la trama non suono nuova: Fichtner, un poliziotto di New York caduto in disgrazia, viene richiamato per dirigere un team che dovrà fermare il più brutale serial killer al mondo.

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Ma ecco la novità: il team è composto unicamente da europei e tutta la trama si svolge tra Parigi e Praga. Questo perché nonostante l’americanità rappresentata da Fichtner, Crossing Lines è un progetto al 100% europeo. La prima serie totalmente europea ad andare in onda sui principali network statunitensi.

Non che un telefilm europeo non sia mai arrivato negli Stati Uniti, ma fino ad ora la maggior parte di questi era stato acquistato solo da network minori. È questo il caso della PBS che ha acquistato Downton Abbey e Sherlock, BBC America con Ripper Street o Netflix che ha acquistato i diritti per diversi show europei quali la sitcom dark di Ricky Gervais intitolata Derek, la serie franco-tedesca in costume Borgia e la serie norvegese Lilyhammer in cui recita la star dei Sopranos Steven van Zandt.

Il debutto di Crossing Lines sulla NBC è uno spartiacque per questo tipo di nuove produzioni che veniva solitamente rilegato come “marasma europeo” ma che ora ha iniziato ad attirare sempre più l’attenzione dei network mondiali. “L’audience sta cambiando, il mondo diventa sempre più piccolo e più aperto a tematiche globali. È facile riconoscere questa nuova tendenza anche nelle date di uscita dei film, ormai sempre più globali.” Ha affermato a The Hollywood Reporter Rola Bauer, produttore esecutivo di Crossing Lines. “I produttori esecutivi stanno sperimentando diverse cose per cercare di dare alla propria audience sempre di più. Ci sono i programmi sportivi, i reality show, e racconti di storie tipicamente nazionali, ma c’è anche qualcosa di diverso, di esotico, che mantiene però una certa familiarità.”

La produzione di Crossing Lines combina insieme i business models europei e americani. Il budget ($3 milioni ad episodio) arriva dai network europei e ha avuto una particolare rilevanza il colosso francese StudioCanal. “Abbiamo creato la miniserie I Pilastri della Terra (nominata ai Golden Globe e vincitrice di un Emmy) in modo completamente indipendente, il che ci ha costretti ad avere un budget parecchio ristretto,” ricorda Bauer “avere StudioCanal con noi ci ha permesso di essere più veloci per Crossing Lines e racimolare un budget importante.”

La prima stagione di Crossing Lines avrà 10 episodi. Una via di mezzo tra i normali 22-24 episodi americani e i 6-8 episodi per le serie europee. A differenza però delle serie americane, Crossing Lines ha sfruttato al massimo l’aspetto delle location spostandosi per tutta l’Europa. “È veramente internazionale, sia davanti che dietro alle telecamere. Ci sono persone provenienti dall’Italia, dalla Germania, dalla Francia, dagli Stati Uniti, dal Canada, dall’Irlanda e dall’Inghilterra.” Ha dichiarati Flood “Aggiunge un’interessante dinamica perché tutte queste culture sono veramente diverse e cercare di trovare un accordo tra tutti aggiunge un certo non so che.”

Il futuro della serie sarà fortemente determinato dalla reazione dell’audience europea. “Sarebbe fantastico avere un buon risconto sulla NBC, ovviamente, ma non avrà una grossa influenza sulla possibilità di avere una seconda stagione.” Dice Bauer. “Dipenderà dai nostri partner europei. Al momento stiamo delineando la trama della seconda stagione. Mancano ancora alcuni pezzi e aspettiamo ancora il semaforo verde da StudioCanal.”

Micra

Fondatore - Trentina, social and serial addicted. Nominata santa padrona del canederlo e adepta alla sacra arte del parampampoli. Lavora come Project Manager per un'agenzia di comunicazione.

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