fbpx
Cinema

Crimson Peak: Guillermo del Toro parla del film e della sua carriera

Il regista Guillermo del Toro non ha certo bisogno di presentazioni, ma se dovessimo presentare il suo lavoro, dovremmo senza dubbio scegliere film di generi dark come ‘Cronos’ e ‘La Spina del Diavolo’, il capolavoro ‘Il Labirinto del Fauno’ e i colossali ‘Hellboy’ e ‘Pacific Rim’.

Il 22 Ottobre uscirà in Italia l’ultima fatica del regista, ‘Crimson Peak‘, in occasione del tour crimson peakpromozionale Del Toro ha parlato del film e della sua carriera in una intervista a The Wrap. La storia segue Edith (Mia Wasikowaka), una giovane ragazza che si innamora follemente di un seducente straniero di nome Thomas Sharpe (Tom Hiddleston). I due si sposano e si trasferiscono nella casa di lui, un luogo pieno di segreti che la inseguiranno per sempre.

Il regista parla del suo lavoro e di quale fosse il suo scopo quando ha ideato ‘Crimson Peak’, ‘Non ho fatto il film per essere spaventoso, ho fatto il film perché fosse inquietante. C’è una grande differenza. L’alimentatore del film è l’atmosfera, e una sorta di sensazione pericolosa e angosciosa più di qualsiasi altra cosa‘. Anche se il film era nei piani del regista da molto tempo, la sua realizzazione è arrivato con un processo di crescita, ‘Ho passato la vita intera a trovare la bellezza nell’horror e la bellezza nel grottesco‘ ha poi raccontato ‘Ho iniziato [a pensare a Crimson Peak] otto o nove anni fa, dopo ‘Il Labirinto del Fauno’. Io e Matthew Robbins lo scrivemmo perché venne da un fascino lungo una vita verso le storie d’amore gotiche. Il fatto è che molte persone confondono le storie horror e quelle gotiche. Ma il loro gusto, la combinazione di amore e morte, horror e bellezza, è così unico‘.

Il film rappresenta quindi la relazione e l’amore tra Edith e Thomas, ma questa volta sembra mancare crimson peakuna creatura, la cui presenza spesso contraddistingue le opere di Del Toro, ma il regista è molto preciso nello spiegare che la casa è la creatura, ‘La casa è un mostro. È la chiave del film, in un certo senso, perché i veri mostri del film non sono Lucille e Tom, ma è la famiglia che ha costruito la casa – l’arrogante spirito, l’orribile madre, il padre assente. Questi sono i veri mostri‘. La casa infestata che per il set è stata costruita esattamente come la vedremo nel film, evitando il CG, questo ‘Perché il tono di un film come questo ha bisogno di essere melodrammatico, un paio di livelli sopra la realtà. Sentivo di aver bisogno di costruire la casa per il melodramma visivo e, secondo me, gli attori si sentono supportati e reali se arrivano e vedono un set, al contrario dello schermo verde‘.

Adesso che ‘Crimson Peak’ è pronto per le sale, Guillermo del Toro è a lavoro su un nuovo progetto. Il regista ha parlato di quanto fosse importante per lui che la sua ultima fatica risultasse reale e grande, ma ora si sta dedicando a qualcosa di diverso, ‘Sto facendo un piccolo film. Ho iniziato a filmare in giugno, non c’è ancora un titolo, e probabilmente dopo farò Pinocchio come uno stop motion. E se le carte saranno a favore, potremmo fare Pacific Rim 2. Spero di farlo‘. Quando gli viene chiesto quale genere vorrebbe fare il regista ha risposto, ‘Mi piacerebbe fare un noir. Puoi notare dai film che sono abbastanza fissato con la fine degli anni ’30, inizio dei ’40 – la Guerra Civile in Spagna, l’inizio della seconda Guerra Mondiale. Mi piacerebbe fare un dramma dark storico‘ conclude dicendo che se facesse un film di questo genere sarebbe una eccezione, per poi tornare ai suoi mostri.

Infine il regista parla dei suoi inizi e di cosa lo abbia spinto a continuare la sua carriera, ‘È stata una Guillermo-Del-Torocarriera molto molto accidentale, in un certo senso. Prima di tutto, non avrei mai lasciato il Messico se non avessi avuto un debito di un quarto di milione di dollari da pagare per ‘Cronos’. E dopo, poco a poco, mi sono intestardito su le cose che risuonavano nella mia infanzia strana e adolescenza, e sono stato capace di approcciarmi a queste cose con assoluta sincerità e assoluta passione. E loro hanno trovato, in una certa scala, un pubblico. Alla fine della giornata, se fai qualcosa di bizzarro come un film sui robot giganti contro contro mostri giganti e per miracolo guadagno 411 milioni di dollari nel mondo, dovresti sentirti fortunato. Se fai qualcosa di strano e personale come ‘Il Labirinto del Fauno’, e se non solo trova un grande audience ma anche che persone che lo amano molto profondamente, dovresti sentirti molto fortunato‘.

Comments
To Top