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Continuum – 1.07 The politics of time

L’episodio di questa settimana ci permettere di conoscere meglio la figura di Carlos. Al momento di tornare a casa, dopo una faticosa giornata di lavoro, l’agente riceve una chiamata sospetta che lo spinge a scappare via per andare a recuperare una donna, una giornalista: Alicia. I due sono amici di vecchia data e per un’intera notte ricoprono le vesti di amanti passionali, fino a quando l’indomani, Carlos e Keira non vengono incaricati di indagare su un omicidio. La vittima è una donna…è Alicia.

Per Carlos non è facile mantenere la lucidità e Keira è costretta ad investire anima e corpo per poter svelare la verità, riuscendo nel frattempo a sviare l’attenzione dal collega.

Con questo caso assistiamo ad una evoluzione nel rapporto di Keira e Carlos. Si comincia a parlare di amicizia, di confidenza. L’uomo viene sospeso per aver violato un’infinità di regole, prima tra tutte quella di aver celato la verità ed essersi messo a capo delle indagini. È solo grazie a Keira e alla sue “infinite” risorse se il caso non lo getta definitivamente in un baratro!

Devo ammettere che il modo in cui Keira riesce a scoprire la verità sull’omicidio, rappresenta un’idea originale ed innovativa, pensata e realizzata alla perfezione, non tralasciando nessun dettaglio! Che dire…complimenti agli autori! Scene così non si vedono tutti i giorni!

Per risolvere il caso di questa settimana Keira ha bisogno di più di un aiuto. A cominciare dal sempre presente Alec. Il giovane genio, se da un lato è alle prese con le riparazioni della tuta di Keira, dall’altro è pronto in ogni momento a sostenerla. Non si può certo dire che senza di lui, Keira sarebbe riuscita svelare l’arcano. Il ragazzo è un personaggio chiave nella serie e credo che presto cominceremo a sapere qualcosina in più sul suo conto. Troppe cose ci sono ancora oscure. Devo dire che apprezzo la  spontaneità con la quale viene raffigurato. Non sappiamo ancora che tipo di persona Alec sarà nel 2077, ma nel 2012 è solo un ragazzo e come tale è giusto che sia rappresentato. Con le sue battutine, i suoi consigli, il suo stupore nell’assistere a numerose scene non del tutto normali.

Devo fare un accenno anche a Kellog. L’uomo ormai messo in proprio rispetto ai Liber8, scova dei codici satellitari di estrema importanza, il vero problema è che insieme ad essi, Kellog è entrato in possesso del prezioso frammento, custodito da Keira fin dal secondo episodio! Cosa avrà intenzione di farne? Keira riuscirà a rimpossessarsene!?! E soprattutto scoprirà che lo ha rubato Kellog?

Difficile supporre cosa ci aspetterà nei prossimi episodi, per ora possiamo limitarci a costatare che Kellog apparteneva  o forse appartiene ai Liber8. I presunti nemici della protagonista sono validi avversari, abili e molto astuti. Si scoprirà infatti che ad essere coinvolto nell’omicidio di Alicia, è Jim un amico di vecchia data di Carlos, il quale però non è altro che l’ennesima pedina di Kagame.

Alla fine di un episodio nel quale i Liber8 sembravano essere stati accantonati per un attimo, ecco il colpo finale, un risvolto inaspettato che, a mio avviso, ha permesso di concludere “ The politics of time” nei migliori dei modi, infondo non c’è rivoluzione, non c’è ribellione, non c’è insurrezione che possa affermarsi se non si possiede una certa influenza a livello politico, e questo i Liber8 lo sanno molto bene…

 

Madame Tussauds

Convertita alle serie tv in giovane età, ha trascorso l’infanzia sognando di essere una sorella Halliwell, circondata da un gruppo di amici scatenati come quelli di Friends, ma validi ed eterni come quelli di Dawson’s Creek. E’ passata all’adolescenza ammirando le feste in piscina di OC e le avventure mozzafiato di Sydney Bristow di Alias, ritagliando un po’ di tempo per i medici impareggiabili di ER, ma senza scordare gli eroici bagnini di Baywatch. Oggi nel fiore dell’età, si augura un ambiente di lavoro come quello di Ally BcBeal, con il successo e la bravura di Dottor House, un marito come Neal Caffrey ed un amante come Damon Salvatore, per una vecchiaia scoppiettante come quella di Nora Walcker.

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