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Costantine

Constantine : Recensione dell’ episodio 1.01 – Non est asylum

Io sono quello che esce dall’ombra, strafigo e arrogante con soprabito e sigaretta, pronto ad affrontare la follia. Ah, penso io a tutto. Posso salvarvi. Dovesse anche costarvi fino all’ultima goccia del vostro sangue, scaccerò i vostri demoni. Li prenderò a calci nei coglioni. Sputerò loro addosso mentre sono a terra e poi sparirò di nuovo nell’ombra, lasciandomi dietro solo un cenno, una strizzata d’occhio e una battuta sagace. Cammino da solo… Chi mai vorrebbe camminare con me?

The Walking Dead, Flash, Gotham in tv (solo per citare i casi più recenti). Avengers, I guardiani della galassia, Spiderman, X – Men al cinema (pochi esempi a caso da una lista piuttosto lunga). Prodotti diversi come target e come riuscita, ma accomunati da un non indifferente particolare: tutti sono tratti da fumetti. Constantine su NBC è l’ultimo arrivato. Apparso per la prima volta su “Swamp thing” nel 1985 e diventato poi protagonista di “Hellblazer” (parte della linea per adulti della DC Comics),  il personaggio creato da Alan Moore ha saputo negli anni diventare un punto di riferimento per appassionati di un genere che mischia horror e fantasy, demoni e magia, situazioni irreali e argomenti dannatamente seri. Merito di un personaggio che fa poco o nulla per piacere quasi provando gusto a mettere in mostra i lati meno attraenti e più fastidiosi della sua personalità.

Constantine1x01firePuò funzionare un simile antieroe anche in tv? La risposta deve essere stata sicuramente positiva nella mente dei tipi della NBC che ci hanno creduto. Ma, affinché questa auspicata promessa divenisse una solida conferma, era necessario che il John Constantine televisivo fosse quanto più possibile simile a quello cartaceo. Obiettivo sicuramente centrato (al contrario di quanto era avvenuto con il deludente film omonimo del 2005) grazie soprattutto alla bravura di Matt Ryan che riesce nella difficile impresa non di assomigliare a John Constantine, ma di essere John Constantine. Stesso accento inglese, stesso modo di vestire, stesso sarcasmo feroce, stessa assenza di scrupoli, stessa spavalderia sbruffona. Il Constantine che vediamo in questo pilota non è la versione edulcorata fatta per piacere a grandi e piccini che ci si sarebbe potuti attendere da una rete generalista come la NBC, ma è piuttosto il protagonista di Hellblazer in gita premio dal mondo dei fumetti a quello della tv. Ma in vacanza non si smette di essere sé stessi ed è perciò giusta la scelta di non cambiare di una virgola il carattere di John Constantine. Un personaggio inevitabilmente buono (è pur sempre l’eroe) ma che nasconde la sua sostanziale bontà d’animo in modi sgarbati, dialoghi intrisi di cinismo e frecciatine indelicate, minacce non dette ma altrettanto esplicite, giudizi taglienti e scortesie manifeste. Un antieroe dal passato macchiato da una colpa incancellabile. Questo episodio pilota si concentra quasi esclusivamente su John mostrandocene tutte le spigolosità e svelandoci fin da subito i segreti che lui stesso non riesce a raccontare. Una scelta che sembra quasi dettata dall’esigenza di fugare i dubbi degli esigenti lettori del fumetto che temevano uno stravolgimento del personaggio e dalla consapevolezza che coloro che sono a digiuno di Hellblazer potranno interessarsi alla serie solo se il protagonista è degno di attenzione.

Constantine1x01johnNBC ha avuto il merito di non stravolgere il carattere di Constantine, ma (come insegna don Abbondio) il coraggio se uno non ce l’ha non può darselo. Inevitabile, quindi, che lo status di rete generalista si rifletta su alcune scelte stilistiche e sui contenuti della serie. Come recita il suo biglietto da visita, John è esorcista, demonologo e maestro delle arti oscure. È quindi ovvio che demoni e anime dannate popolino il suo mondo bagnato da fiumi di sangue e illuminato da cieli grigi dove volano presenze inquietanti. Un atmosfera cupa da genere horror che lasciava presagire anche qualche spruzzata di splatter o comunque esplicite scene di morte. La regia è, invece, abile nel mostrare la tensione salire fino al punto cruciale per poi spostare l’inquadratura su esterni che fanno intuire cosa sta accadendo senza però mostrarlo nella sua disturbante crudezza. Se questa concessione al carattere generalista della NBC è perdonabile per come è stata elegantemente gestita, molto più difficile da accettare è il diktat imposto dalla rete contro il fumo. John Constantine è un accanito fumatore e in quasi nessuna delle tavole di Hellblazer lo si vede senza una sigaretta pendente dalle labbra. Una nota non solo stilistica, ma di importanza fondamentale per la storia stessa. Tuttavia, il divieto di NBC di mostrare personaggi che fumano ha costretto gli autori a cancellare quelle sigarette e a lasciare che una singola scena nel finale faccia capire la passione di John per il fumo. Le più che giustificate critiche dei nerd di mezzo mondo contro questa forzatura sono oltre modo condivisibili poiché il rischio vero non è quello di snaturare l’iconografia del personaggio, ma di far piovere dal nulla un evento da cui dipenderanno in maniera critica le scelte del protagonista. Ostacolo che gli autori dovranno essere bravi a superare ricorrendo a qualcosa più che un furbo compromesso.

Constantine - Season PilotHellblazer non è solo John Constantine, ma anche molti altri personaggi che non si limitano a costituire una variopinta corte dei miracoli per il mago inglese. Al contrario, l’impressione che la premiere andata in onda ieri sera ha dato è che nessuno dei comprimari presentati abbia un proprio spessore, ma tutti entrino in scena per mostrare altri aspetti del carattere di John o per permettere alla storia di avanzare verso il passo successivo. Così Liv Aberdine (Lucy Griffiths) è il casus belli che richiama in azione Constantine offrendogli anche la possibilità di spiegare la coesistenza del reale con il fantastico. Chas Chandler (Charles Halford) va a ricoprire il ruolo di amico fedele e taciturno, ma niente ci viene detto del suo potere di ritornare da una morte che era apparsa innegabile. Stesso problema con lo scienziato psicolabile Ritchie Simpson (Jeremy Davies) e l’angelo custode (per così dire) Manny (Harold Perrineau) che si fanno carico di informarci sul suo tragico passato (chiarendo l’importanza di Astra) e sul suo possibile futuro (con quell’accenno alla redenzione). Tutte figure che avrebbero meritato un approfondimento che qui manca del tutto creando una fastidiosa lacuna che andrà colmata nei prossimi episodi.

Constantine1x01furciferProssimi episodi che dovranno anche chiarire la struttura della serie. In una premiere che pare essersi preoccupata solo di mostrare quanto John Constantine sia aderente al personaggio di Alan Moore e quanto le atmosfere siano quelle giuste (grazie anche ad effetti speciali usati con cura senza scadere né in inutili sensazionalismi né in inaccettabili goffaggini), si è sentita forte la mancanza di un antagonista efficace. Il demone (elettrico!) Furcifer è, infatti, poco credibile e sconfitto in maniera troppo rapida, ma soprattutto le sue azioni sono sembrate prive di una motivazione chiara e quasi frutto di un capriccio immotivato piuttosto che parte di una strategia di ampio respiro. L’accenno a Nergal fa capire che sarà costui il vero avversario, ma tredici episodi potrebbero essere pochi per perdersi in estenuanti casi della settimana con John che sconfigge un demone alle volta in uno schema da videogioco dove ogni vittoria serve a passare al livello successivo.

Pur non essendo stata perfetta, questa premiere svolge però egregiamente il suo compito. Cancella i dubbi sulla resa del protagonista e affascina per il mondo magico e inquietante in cui i personaggi si muoveranno. Sta ora ai prossimi episodi convincerci che John ha torto e che più di qualcuno ha intenzione di camminare con lui.

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