Game of Thrones - Il Trono di Spade

Comic-Con 2013: il panel di Game Of Thrones

Il panel di Game Of Thrones di quest’anno è stata soprattutto una riflessione sulla terza stagione e sugli scioccanti avvenimenti mostrati negli ultimi episodi. Non è stata menzionata la quarta stagione, né rivelati nuovi membri del cast.

Erano presenti l’autore George RR Martin, i produttori esecutivi David Benioff e DB Weiss e alcuni membri del cast:  Peter Dinklage, Michelle Fairley, John Bradley, Kit Harington, Rose Leslie, Richard Madden e Emilia Clarke.

In Memoriam

Il panel è iniziato con il video In Memoriam per ricordare tutti i personaggi che sono stati decapitati, accoltellati o comunque eliminati dallo show, con la colonna sonora dei Boyz II Men  It’s So Hard to Say Goodbye To Yesterday.

Dopo il video, il moderatore Elvis Mitchell, ha chiesto a Martin di parlare della sua propensione ad uccidere così tanti personaggi, e Martin ha scherzato dicendo che ha dato un sacco di nuove opportunità lavorative ad attori e attrici e che anche  Benioff e Weiss sono responsabili, in particolare per i personaggi che sono ancora vivi nei libri.

Il ‘Red Wedding’

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Gli showrunner dicono che è stata dura lavorare al Red Wedding, e che  tutta la troupe piangeva anche se tutti sapevano che quelle morti sarebbero accadute. Madden dice di essere andato direttamente a prendere l’aereo, e lì ha cominciato a piangere, ma “ne è valsa la pena” non solo per la perdita del personaggio, ma anche perché non vedrà più gli amici che si è fatto sul set.

Quando Mitchell chiede dettagli sulla scrittura del Red Wedding, Weiss dice: “Se siamo riusciti a convincere la gente a gettare i loro telecomandi come noi abbiamo buttato il libro quando abbiamo letto la scena, abbiamo fatto un buon lavoro”. I due EP si sono anche congratulati con il  regista David Nutter su quell’episodio. Benioff ha detto che hanno iniziato riferendosi al Red Wedding come “la scena che non deve essere menzionata”. Poi fa notare che la sorprendente prestazione della Fairley è una delle ragioni per cui la scena si è rivelata migliore di quanto avrebbe potuto immaginare. L’attrice commenta che con il cambiamento della musica in “Rains of Castamere” era come “qualcuno che cammina sulla tua tomba.”

Rivela che lei sapeva per quanti anni aveva firmato il contratto, quindi sapeva cosa stava per succedere. Gli showrunner lasciano decidere agli attori se leggere i libri o se semplicemente attenersi al copione. Dinklage dice che non ha letto i libri, perché anche se lui vuole sapere cosa è successo, il suo personaggio non sa cosa sta per succedere.

Jon Snow

game-of-thrones_comic-con_2013Kit Harington dice che Jon è alla ricerca di una figura paterna, il che è strano perché pensa che il personaggio dovrebbe essere alla ricerca di una figura materna. Ma queste forti figure paterne vogliono occuparsi di lui, e quello che Harington trova interessante su quello che sta per succedere è che Jon rifiuta la ricerca di figure paterne e diventa padrone di se stesso.

Passando al rapporto tra Ygritte e Jon Snow, Harington si congratula con i showrunner sulla scrittura del dialogo che ha reso la scena d’addio così buona. Leslie era particolarmente commossa dalla devastazione emotiva causata dal tradimento di Jon.

I Lannister

Si passa poi al rapporto tra Tywin e Tyrion, e Dinklage parla del recitare accanto a Charles Dance e che non può immaginare un altro attore che interpreti Tywin. Rivela che considera quelle scene affascinanti perché i figli di Twyin sono tre parti dello stesso complesso, ma non sono una persona completa. Ad ognuno di essi manca ciò che l’altro ha.

Daenerys

Mitchell ha chiesto alla Clarke dettagli su Daenerys, su come ha affrontato le sue paure e trovato la sua forza. Emilia dice che alla fine della stagione 2, la fiducia di Dany negli altri ha “toccato il fondo”, e che aveva un sacco di dubbi su di sé, poteva fidarsi solo dei suoi draghi. Questo la porta a testare se stessa prendendo rischi, e così lei inizia a fidarsi di se stessa e, di conseguenza, ad ascoltare meno gli altri.

In merito alla sua recente nomination agli Emmy, Emilia Clarke ha detto che voleva che lo show ottenesse qualche riconoscimento, ma che non mai pensato che sarebbe stata inclusa in tale riconoscimento.

Sorpresa!

All’improvviso, Jason Momoa, alias il caro estinto Khal Drogo, si è “imbucato”al panel per dare ad Emilia Clarke un bacio gridando: “Io non sono ancora morto!”

Un prequel sui Targaryen?

Uno spettatore chiede a Martin se ha mai preso in considerazione l’idea di fare una serie prequel che racconta la caduta della casa dei Targaryen. Lo scrittore dice che sta lavorando a Dreams of Spring, e che avrebbe considerato un prequel, ma negli ultimi due libri saranno svelati tutti i colpi di scena e  i tradimenti, quindi sarebbe una inutile ripetizione riconsiderare la ribellione di Robert.

Potrebbe, però, andare più indietro nel tempo ed esplorare la storia di Aegon Targaryen, il conquistatore che ha vissuto 300 anni prima e le cui vicende sono citate nella prima e seconda stagione dello show.

 

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