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Colony

Colony: Recensione dell’episodio 1.02 – A brave new world

colony 102

Questo Colony mi sta piacendo molto e questo secondo episodio lo trovo anche migliore del pilot, proprio perché accantona forse qualche faciloneria di troppo, anzi, alcune le corregge pure, e si presenta come un racconto asciutto e ben equilibrato, con un livello molto interessante di analisi della storia tale da presentare il tutto non con gli assoluti del racconto universale della lotta tra bene e male, ma con un numero di sfaccettature tali da farci appassionare alla storia e da farci porre ogni tanto delle domande interessanti.

colony 102dColony è un racconto di fantascienza in cui la fantascienza è solo lo sfondo del quadro al momento. Colony è il racconto di una guerra tra alieni e umani che è già finita e la razza umana l’ha persa, pure male e in poco tempo. Via tutto l’orgoglio della razza umana, via la retorica molto americana del soldato eroico che ribalta le sorti del conflitto con atti mirabolanti, la guerra è persa e chi la combatte ancora è un “giapponese in fondo al buco” che non realizza che lo scontro ormai è finito.

Tutto questo è un ribaltamento completo del campo a cui la narrativa a stelle e strisce ci aveva abituato e il grande passo però è ad un livello ancora più profondo: si cerca di vedere i due campi in modo obiettivo, senza schierarsi in toto con la resistenza ad un oppressore bruto, ma facendo vedere anche le storture di entrambe i lati, senza nascondere nulla. colony 102cLa brutalità dell’occupazione e l’arbitrarietà del potere indiscriminato sono odiose e le si vede palesemente, anzi ci vengono ancora ribadite in questo secondo episodio, ma ci vengono presentati anche due differenti sfaccettature della situazione.

Opporsi ad un regime totalitario ha senso? Chiaramente si. Farlo senza nessuna speranza di cambiare qualcosa ne ha? Se ne può discutere. Applicare metodi brutali dove muoiono anche innocenti è giustificabile solo in base all’essere sul “lato giusto”? Su questo punto le cose si fanno più difficili. E ce ne rendono participi alcuni discorsi come quello del capo della polizia, o i ragionamenti che vengono portati avanti in alcune discussioni.

colony 102eChi sono poi gli alieni? Cosa vogliono? Perché siamo arrivati a questo livello di oppressione? Vincendo una guerra di aggressione per forza di cose viene instaurato un regime di controllo sugli sconfitti, ma cosa vogliono gli alieni? Cos’è la “fabbrica”? Molte domande e pochissime risposte appena accennate, poche immagini evocative come quelle dell’ingresso di alcuni prigionieri in fabbrica a fine episodio dove sono le luci e i suoni a farla da padroni. Brutalità da una parte e dall’altra.

E su tutto questo lavoro ben fatto si inserisce lo scontro sotterraneo tra moglie e marito che sono sui due lati opposti, ma entrambe pieni di dubbi su quello che stanno facendo o su cosa sia giusto fare, emblemi loro stessi del modo in cui ci vengono presentate le due fazioni. colony 102fLe performance sia di Holloway che della Callies sono molto buone, rappresentano appieno i sentimenti contrastanti ma sono anche molto propense all’azione e la trama che li coinvolge è sicuramente avvincente e ben fatta.

Colony, per ora, è un ottimo lavoro, con ambientazioni e descrizioni del mondo distopico e colonizzato molto accurate, con logiche sul come funzionano le cose che sono intriganti, con una buona recitazione e con sufficiente voglia di andare avanti per capire cosa succeda davvero. Per il momento una delle novità migliori di questo inizio 2016 perché non si limita, come potrebbe, a sparare e correre, ma ci racconta una storia e lo fa bene.

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1.02 - A brave new world
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