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Cobra Kai: 5 motivi per recuperare la serie TV sequel di Karate Kid

Cobra Kai - recensione seconda stagione

Sono passati più di 30 anni da The Karate Kid – Per Vincere Domani, ma se siete cresciuti con questo film, non perdendo un secondo a sfidare fratelli e amici con il colpo della gru di Daniel LaRusso, allora la serie TV Cobra Kai fa davvero per voi.

Ti insegnerò lo stile del karate che mi è stato insegnato. Un metodo per combattere del quale la tua generazione sfigata ha un disperato bisogno. Non ti insegnerò solo come conquistare le tue paure. Ti insegnerò come risvegliare il serpente che c’è in te. E una volta che lo farai, sarai colui del quale avere paura. Costruirai la forza. Imparerai la disciplina. E quando sarà il momento, reagirai. Cobra Kai non riguarda solo il karate, ma uno stile di vita.

Cobra Kai - Una scena del trailer
Cobra Kai – Una scena del trailer

La trama di Cobra Kai

Creata da Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg e Josh Heald per YouTube Red, Cobra Kai si svolge 34 anni dopo gli eventi narrati dal primo film della serie cinematografica Karate Kid e segue la vita dell’ex bullo Johnny Lawrence (interpretato da William Zabka). Dal più figo della scuola e pupillo di All Valley, Johnny si è trasformato in un fallito di mezza età che vive alla giornata, tristemente separato e con un figlio che non vede mai. Al contrario del suo storico rivale Daniel LaRusso (interpretato da Ralph Macchio), proprietario insieme alla moglie Amanda, del Gruppo LaRusso Auto, una famosa catena di concessionari di automobili di San Fernando.

Quando inavvertitamente la figlia di Daniel fa un incidente d’auto, Johnny rincontra Daniel e tra i due si riaccende la vecchia rivalità che, ancora una volta, si consumerà sul tatami al cinquantesimo torneo di karate di All Valley dove gareggeranno i rispettivi allievi.

Costretta a casa per il pessimo tempo, recentemente ho deciso di recuperare Cobra Kai e devo ammettere che sono felice di aver fatto questa scelta. Dopo aver adorato da piccola Karate Kid ed esser cresciuta imitando gli insegnamenti del maestro Miyagi quando costretta dalla mamma a spolverare o pulire per casa (“dai la cera, togli la cera” e “dipingi steccato“), mi si sono letteralmente illuminati gli occhi nel vedere Daniel e Lawrence nuovamente sul tatami. Per questo ora vi elencherò i cinque motivi per i quali dovreste recuperare anche voi Cobra Kai!

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Perché guardare la serie TV Cobra Kai

Ralph Macchio e William Zabka in un episodio della prima stagione

La presenza del cast originale

Come prima ragione per recuperare questa serie TV non posso non citare il cast. You Tube è riuscito a produrre un sequel utilizzando lo stesso cast originale e questa scelta ha davvero aiutato moltissimo a continuare la storia come se 30 anni non fossero mai passati. La scelta di richiamare il cast originale ha dato maggior autenticità e serietà a Cobra Kai che giova indubbiamente della partecipazione di Ralph Macchio e William Zabka, per non parlare del grande ritorno di John Kreese (interpretato da Martin Kove), il sensei del Cobra Kai dei primi tre film di Karate Kid.

La nota dolente è purtroppo la mancanza forzata del maestro Miyagi, in quanto l’attore e doppiatore statunitense di origine giapponese che ne vestiva i panni, Pat Morita, è venuto a mancare una decina di anni fa. La crew e gli sceneggiatori sono comunque riusciti a renderlo presente con svariati riferimenti durante il corso di tutte le stagioni sino ad ora prodotte.

I numerosi riferimenti alla saga originale

Cobra Kai è assolutamente perfetta per i fan della saga cinematografica Karate Kid perché ogni puntata è piena di riferimenti ai film originali; da citazioni nei dialoghi a spezzoni video presentati come ricordi dei protagonisti. Questa serie TV non è solo un sequel della saga Karate Kid ma è un vero e proprio show tributo alla storia originale, ai suoi protagonisti e al culto che ha generato negli anni.

Il tema della figura paterna in Cobra Kai

La figura paterna era un tema molto forte e centrare in Karate Kid e così lo è in Cobra Kai.

Daniel ha perso il padre a soli 8 anni e quando si è trasferito con la madre a Reseda, California, ha trovato in Mr. Miyagi non solo un maestro di karate ma una figura paterna da seguire. I suoi insegnamenti hanno cambiato il carattere di Daniel nel corso della saga cinematografica e lo hanno aiutato a diventare l’uomo che è oggi, tant’è che lo stesso Daniel ricorda ancora con molto affetto Mr. Miyagi anche in questo sequel telefilmico.

Anche Johnny ha avuto una relazione paterna difficile: l’uomo non ha mai conosciuto suo padre e il patrigno Sid è stato spesso molto rude e violento con lui. E’ così che Johnny è cresciuto, sempre con il walkman in mano nella speranza di creare distanza dalla sua famiglia. Il sensei John Kreese è stato per Johnny l’esempio maschile da seguire, ispirandolo e portandolo purtroppo a seguire insegnamenti e consigli non sempre corretti.

Nella serie TV di YouTube le figure paterne di Daniel e Johnny ritornano, non solo fisicamente ma anche nei ricordi e negli insegnamenti ai propri figli. Ma quello che più ho apprezzato è stata la decisione di dare continuità a questo tema, riprendendolo anche per i figli dei protagonisti e i loro compagni di scuola. 

William Zabka nei panni di Johnny Lawrence
William Zabka nei panni di Johnny Lawrence

L’evoluzione di Johnny Lawrence

Se Karate Kid è sempre stato Daniel LaRusso, il ragazzo bullizzato dai compagni della scuola che inaspettatamente vince l’All Valley Karate Tournament del 1984 e si prende così l’ambita rivincita per i torti subito, le prime stagioni di Cobra Kai sono tutte “targate” Johnny Lawrence. Siamo sinceri: l’evoluzione del suo personaggio e la bravura di William Zabka nel rappresentare l’ex idolo della scuola caduto un po’ in disgrazia riescono a mettere davvero in ombra Daniel/Ralph. Le difficoltà di Johnny, la sua visione del passato e la sua voglia di riscattarsi sono a mio avviso una ragione molto importante per recuperare Cobra Kai tant’è che in alcuni momenti si finisce a chiedersi se Daniel era davvero l’eroe della saga Karate Kid e non Johnny. 

La colonna sonora anni ’80

Change that ringtone. Get some Guns N’ Roses or something.
What’s…Guns N’ Roses?
I’m gonna pretend you didn’t say that…

Infine la colonna sonora non può non esser citata come una delle ragioni per recuperare questa serie TV. E non solo per le canzoni e temi musicali composti da Zach Robinson e Leo Birenberg che hanno reso magico Karate Kid qui ovviamente ripresi (primo tra tutti “You’re the best around” di Joe Esposito), ma anche per la musica che Johnny ascolta in macchina (e indossa con le sue mitiche t-shirt): tutto rock e metal anni ’80 che, piano piano, Johnny stesso riesce a trasmettere al suo allievo Miguel Diaz.

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