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Charlie Hunnam parla di 50 sfumature di Grigio e di King Arthur film di Guy Ritchie

Charlie Hunnam

Charlie Hunnam non si da pace! Dopo quasi due anni dal suo abbandono improvviso dal cast di 50 sfumature di Grigio, l’attore intervistato da EW è tornato a parlare di quel difficile momento della sua vita.

Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata e ora Charlie Hunnan sarà protagonista dell’attesissimo film di Guy Ritchie, King Arthur al quale V Man ha dedicato un bellissimo servizio fotografico (qui potete vedere la cover)

Charlie HunnamHunnan tornando indietro al lontano 2013 racconta come quello sia stato “un periodo veramente sgradevole”, l’uscita improvvisa dal progetto dopo aver dato la sua parola e aver firmato il contratto non è stato vissuto bene dall’attore.

“Mi sentivo di aver deluso tante persone, avevo lasciato tutta quella gente (n.d.r il cast di Cinquanta sfumature di grigio) che avevo imparato ad amare e rispettare, all’improvviso.”E’ stata la peggiore esperienza professionale della mia vita, la cosa più emotivamente distruttiva che abbia mai dovuto fare. E’ stato straziante”.

I rumors sulle motivazioni dell’abbandono sono stati tanti, lo stesso Hunnan in questa intervista spiegò che erano false, non era in difficoltà con il contenuto esplicito ma aveva solo preso troppi impegni.

gulliermo del toroCharlie racconta poi la comunicazione della sua decisione alla regista del film, Sam Taylor-Wood. “Entrambi abbiamo pianto per venti minuti. Avevo bisogno di dirle che non avrebbe funzionato, e non solo per ragioni di programmazione (l’attore stava girando l’ultima stagione di Sons Of Anarchy e doveva girare Crimson Peak, film di Guillermo del Toro in uscita il 22 Ottobre ) ma anche per una serie di problemi personali che stavo avendo in quel periodo.
Ormai sono passati due anni, ma sembra che Charlie Hunnan sia rimasto ferito da quest’abbandono, chissà se riuscirà a metterci una pietra spora dopo l’uscita dei due film in cantiere: Crimson Peak e King Arthur che dovrebbe uscire in Italia a fine 2016.

Passando a parlare di King Arthur, Charlie assicura a EW che la lettura che Guy Ritchie è molto stimolante: “Il problema dei brava ragazzi è che sono noiosi, Re Artù ha il problema di Superman. E’ sempre buono, sempre nobile, e raramente in confitto. Il Re Artù di Charlie Hunnan non sarà un bravo ragazzo, o almeno non lo sarà sin dall’inizio, parola di Jax Teller!

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