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Casual: Recensione degli episodi 1.01 e 1.02 – Pilot e Friends

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casualMetti una donna sulla cinquantina, piacente e affermata professionista psicanalista che all’improvviso si ritrova sola e abbandonata da un uomo che l’accusa di essere diventata troppo fredda. Metti una sedicenne, figlia della cinquantenne di cui sopra, a cui piace far sesso con il fidanzato bello ma scemo nella piscina idromassaggio in giardino. E alla fine mettici pure un quarantenne scapolo divertito fuori ma depresso dentro che ha tentato, cioè ha fatto un primo fallito tentativo, di togliersi la vita e finisce per andare a vivere con la sorella, sempre la cinquantenne di cui sopra, e la figlia. Questa l’umanità protagonista di Casual, nuova comedy firmata da Jason Reitman, regista di Juno, Thank you for smoking e Tra le nuvole per citarne alcuni, e prodotta da Hulu.
La serie, scritta da Zander Lehmann prendendo spunto dalla sua esperienza personale, racconta una situazione tipica della nostra modernità, un tipo di convivenza molto comune al giorno d’oggi per chi si ritrova a dover mettere insieme i pezzi di rapporti sentimentali e familiari falliti come i protagonisti, Valerie (Michaela Watkins), Alex (Tommy Dewey) e Laura (Tara Lynne Barr).

Seppur vivendo età diverse e avendo obiettivi ed esigenze diverse, tutti e tre devono confrontarsi nei loro modi e tempi con un problema comune: i rapporti con l’altro sesso. E si, rapporti intesi proprio come rapporti sessuali. La più scapestrata di tutti è di certo Valerie, ancora distrutta dal fatto che il marito l’abbia lasciata per una più giovane. La più piccola di casa si fa piacevolmente allietare della prestanza fisica del suo fidanzatino, seppur non nascondendo il timore di un possibile tradimento. Quello che sembra invece aver trovato la soluzione è Alex. E che soluzione! Alex infatti è il creatore dell’algoritmo alla base di un sito di incontri online, un meccanismo automatizzato che applica regole di comunanza e prossimità di interessi per profilare potenziali coppie.

casual_3_27__032La ricerca della felicità, intesa non come la ricerca della metà perfetta della mela ma come un sano e liberatorio atto sessuale occasionale, sarà l’occasione per Valerie di mettere in discussione se stessa, la sua rigidità e il suo modo ormai decisamente vetusto di approcciare un uomo. Si farà aiutare in questo dal fratello e dalla sua formula magica e, come ben si nota già in questi primi due episodi, il percorso sarà travagliato e pieno di scivoloni che daranno vita a imbarazzanti e divertenti gag. La donna incontrerà uomini arroganti che puzzano di college o troppo timidi per farci quelle cose. Anche al fratello capiterà di incontrare delle donne che proprio non gli vanno a genio, tipo quelle fissate con la palestra, ma sarà in grado comunque di soddisfare i suoi appetiti sessuali in fulminanti notti da una botta e via.

Insomma, tutto in Casual gira intorno al sesso e all’importanza che ha nella definizione di noi stessi. La serie, nonostante la buona volontà, per ora non aggiunge nè sottrae nulla al panorama seriale che già conosciamo. Insomma siamo ben lontani da prodotti innovati che trattano tematiche simili come Transparent o Grace and Frankie, ma è comunque un prodotto che si fa guardare e diverte. Non credo che ci sia alla base nessuna riflessione profonda sul senso della vita, sugli affetti e sulla perdita (nonostante Valerie ci provi per deformazione professionale a psicanalizzare se stessa, il fratello e i suoi incontri occasionali). L’intento sembra invece quello di ridere delle nostre manie, delle nostre paure e di quei a volte insensati tormenti nei rapporti che implicano un coinvolgimento più del basso ventre che di quella parte che il nostro collo regge.

1.01 Pilot - 1.02 Friends
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