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Castle - Detective tra le righe

Castle 2.07 Fanous Last Words

Puntata un po’ più fiacca dopo i gue gioiellini che ci siamo goduti nella scorsa settimana. Forse c’era da aspettarselo perché con la puntata di Halloween avevamo raggiunto quasi la cima, però forse si può individuare che le puntate generalmente più debolucce sono quelle in cui più spazio è lasciato alla risoluzione dei casi. Puntata per altro Alexis-centrica visto che una cantante di cui lei era fan viene uccisa in circostanze misteriose e lei cerca di aiutare nella risoluzione del caso.
Ovviamente i momenti cult non mancano e a questo punto speri diventi una tradizione del teaser iniziale.

(le immagini dell’episodio nella Gallery)

 

Se l’altra volta ci siamo ritrovati Castle che provava il costume da space cowboy, cosa dire di un Caslte in calzini di spugna bianchi che fa le scivolate in casa giocando a Guitar Hero e cantando Dancing with myself di Billy Idol? Ovazione.

Ovviamente quando fa il quindicenne Rick viene sempre beccato dalla figlia, che quindicenne lo è davvero ma è la più adulta in quella casa.
Castle e Beckett sono chiamati sulla scena del crimine: una cantante, idolo di Alexis, viene trovata morta e in una posizione che ricordava uno dei video musicali che aveva girato di recente.

Nel mondo dello star system c’è poco di pulito: tra sorelle alcolizzate, chitarristi drogati e produttori senza tanti scrupoli i due investigatori – che come il preambolo ci dice fanno parte una del NYPD l’altro just NY – si troveranno infine ad interpretare i testi della ragazza per trovare una pista valida alla risoluzione del caso.

Le battutine sparse ci sono state, ma sciuramente gli ammiccamenti e la tensione che era arrivata al culmine con quel you smell like cherries sono stati accantonati. Ovviamente la coppia di colleghi funziona ugualmente, perché entrambi dimostrano lo stesso tipo di sensiblità (ad esempio quando vanno a cercare ulteriori indizi in notturna dopo solo uno sguardo di intesa) e affiatamento (molto carina la scena in cui al distretto si mettono a pensare e Beckett condivide una scodellina di caramelle).  E’ mancato però quel di più che rende il telefilm diverso da tanti altri polizieschi e procedural in circolazione.

La puntata è anche più “domestica” nel senso che molto ampia è l’interazione con Alexis e le scene girate in casa. E questo è un aspetto sempre molto gradevole perchè la famiglia Castle è una di quelle che staresti a guardare per ore cercando di capire che si potrebbero inventare. Purtroppo la constatazione di questa stagione è che Martha-Susan Sullivan sia posta un po’ più in disparte rispetto alla scorsa stagione. Non so se per volere dell’attrice o per quale altro motivo però il brio casalingo perde una delle protagoniste. Oddio è vero che le bastano 3 battute per farti sbellicare, però se le fosse dato più spazio si acquisterebba (ancora di più) in brillantezza.

Stiamo ormai arrivando alla fine delle puntate già girate (teoricamente erano 9) e quindi le nuove avranno sicuramente goduto del responso di pubblico e critica per tastare il terreno per le successive.  

La puntata rimane comunque godibilissima, anche perché parlare di brutta puntata con Castle, quando come minimo un 5-6 risate te le fai e non stoppi certo la riproduzione, è difficile. Però abbiamo visto le sue potenzialità e quindi ci aspettiamo sempre il meglio.
E tanto per rimanere nel tema domestico, come non ricordare quanto è carina la nostra famigliola allargata (con Beckett) che con una candela in mano commemora la cantante uccisa?

Intanto preparatevi che la settimana prossima torna il giubbottino WRITER!!

Voto 7,5 (sto ancora pensando a Mal)

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