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Capital: Recensione dell’episodio 1.01 – Episode 1

capital sherlock

We want what you have. Da un pò di tempo a questa parte gli abitanti di Pepsy Road, una strada di un quartiere residenziale di Londra, ricevono ogni giorno tra le bollette, le lettere e i telegrammi che affollano la loro posta una cartolina in cui compare questa scritta, Vogliamo quello voi avete. capital_bbcLa cartolina, sempre diversa, raffigura una porzione della loro casa o del loro negozio: una finestra, una porta, un pezzo di giardino.
Cosa e chi potrà mai essere a fare una cosa del genere? Un teppistello? Un ex amante incarognito? O magari è una di quelle campagne di guerilla marketing che oggi vanno tanto di moda? Forse si, forse è solo il claim di una pubblicità e basterà solo aspettare che il nuovo prodotto venga lanciato. E magari ci scappa anche un bonus sconto per il disturbo arrecato.
Ma quando le cartoline aumentano di numero e di “intensità” le cose iniziano a farsi sospettose. Anche perché ora l’oggetto del desiderio non sono solo le case, le proprietà, i negozi. Sono le donne e gli uomini che vi stanno dentro ad essere voluti.

Capital porta sul piccolo schermo l’adattamento ad opera di Peter Bowker del romanzo omonimo scritto nel 2012 da John Lanchester. Muovendosi come un thriller, in cui è in atto la ricerca di un maniaco (che peraltro vediamo muoversi incappucciato di notte intento a scattare le foto che poi userà per le sue cartoline) ossessionato da quella fantomatica strada londinese, la serie affronta temi legati alla realtà della capitale inglese e più in generale a quella dell’intero paese trasformata dall’impennata dei prezzi delle case. Disparità economica, razzismo, solidarietà sono le facce di una umanità che pur convivendo sulla stessa strada fatica a conoscersi.

capitalIn questo primo episodio incontriamo quelli che saranno gli universi familiari di questa mini serie. Incontriamo la famiglia ricca guidata da questo avido e menefreghista padre nonché speculatore finanziario, interpretato da uno spettacolare Toby Jones. Incontriamo l’anziana e sola Petunia, con il volo dolcissimo di Gemma Jones, a cui è stato appena diagnosticato un tumore al cervello. Incontriamo Ahmed (Adeel Akhtar, già apprezzato in Utopia) e la sua famiglia con cui manda avanti il negozio di alimentari che fa da angolo alla strada. Incontriamo Quentina (Wunmi Mosaku), una ragazza dello Zimbabwe divisa tra lavoro e fede che dovrà affrontare la possibilità di perdere il visto.
Vite che viaggiano sui loro marciapiedi paralleli e che faticano a trovarsi nello stesso posto nello stesso momento. Estrazione sociale, nazionalità, necessità e intenti dividono tra loro persone che in realtà qualcosa dovrebbero almeno avere in comune: sono vicini di casa. A portarle su un binario comune ci penseranno quelle cartoline strane ed inquietanti cartoline che celano un messaggio nascosto.

Capital parte col piede giusto, muovendosi con maestria ed ironia tra il thriller e il dramma sociale. Scrittura, regia e montaggio (molti belli i passaggi tra il punto di vista dal personaggio e quello di una collettività che in realtà non esiste) rendono questo primo episodio, nonostante alcune imprecisioni, gradevolissimo e molto fluido. Il punto di forza di questa mini serie è di certo il cast, straordinario e vivace, in grado di reggere perfettamente sia la parte comica che la parte drammatica del tutto.
É un mondo cinico quello che incontriamo qui, un mondo in cui viviamo accanto a persone di cui non conosciamo nemmeno il nome. Sarà interessante vedere come si evolverà la storia, come e cosa gli abitanti di Pepsy Road impareranno l’uno dell’altro e se tra loro nascerà un rapporto di mutua solidarietà contro un nemico che vorrebbe qualcosa che loro hanno, ma che forse anche lui in verità non sa bene cosa sia.

1.01 - Episode 1
  • Quanto conosci i tuoi vicini di casa?
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