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Cinema

Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio: la recensione del film con Charlize Theron

Il cacciatore e la regina di ghiaccio

Titolo: Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio (The Huntsman: Winter’s War)

Anno: 2016   Durata: 1h54m

Regia: Cedric Nicolas-Troyan

Cast: Charlize Theron, Chris Hemsworth, Jessica Chasten, Emily Blunt

Inutile negarlo. Fin dal primissimo trailer di Biancaneve e il Cacciatore, anzi fin dalla lettura del cast e dei ruoli assegnati ad ogni attore, due erano le domande che tanto ironicamente quanto realisticamente ogni spettatore si poneva. In perfetto equilibrio dei sessi, una spettava agli uomini, l’altra alle donne. “Non scherziamo; come fa lo specchio a dire che la più bella del reame è Biancaneve se la regina cattiva è Charlize Theron?” era il commento unanime del pubblico maschile. “Non esiste proprio; ma che davvero Biancaneve sceglie il principe invece che il cacciatore interpretato da Chris Hemsworth?” facevano eco le voci femminili. A peggiorare le cose, si aggiungeva anche una trama che faceva del principe poco più che una comparsa a favore del cacciatore redento e della Regina Ravenna una splendente bellezza resa ancora più attraente da costumi sfarzosi. Proprio l’impossibilità di rispondere in maniera convincente alle due obiezioni spontanee citate poco sopra ha reso subito chiaro che, se mai quel film avesse avuto un seguito, solo due personaggi avrebbero meritato di tornare in scena: il Cacciatore Eric e la Regina Ravenna. Detto fatto.

Il Cacciatore e la Regina di GhiaccioIl Cacciatore e la Regina di Ghiaccio è sostanzialmente un prodotto commerciale a uso e consumo di chi di Biancaneve e del principe a stento ricordava la presenza in quel primo capitolo. Un film realizzato senza avere come idea guida una storia da raccontare, ma il solo fine di portare nuovamente in scena il Cacciatore coraggioso di Chris Hemsworth e la Regina cattiva di Charlize Theron confidando che bastassero questi due nomi a convincere gli spettatori di non aver buttato i soldi del biglietto. Con questa tutt’altro che promettente premessa era fondato il dubbio che poco si sarebbe badato alla qualità del film puntando invece tutto sui due nomi più volte citati e arricchendo lo star power del film con i nomi di Emly Blunt e Jessica Chastain. Condire con qualche spruzzata di CGI a piacere e costumi ben realizzati e servire con una regia elementare. Il risultato? Tanti soldi al botteghino, molto poco da ricordare sul grande schermo.

Il Cacciatore e la Regina di GhiaccioLa necessità primaria di riportare in scena Eric e Ravenna e di farceli restare più tempo possibile costringe gli autori a condensare in un unico film sia il prequel che il sequel della fiaba di Biancaneve. Cercando di riallacciarsi per quanto possibile a quel poco del passato di Eric e Ravenna che era stato accennato nel primo film, la storia ne approfitta per aggiungere due nuovi personaggi, Freya sorella di Ravenna e Sara moglie di Eric, per poi saltare a piè pari dal passato al futuro onde evitare di doversi confrontare con la storia già raccontata. Il problema maggiore non è neanche lo sbalzo temporale mal gestito (con i due tronconi che si susseguono senza che la parte mancante abbia influito minimante sul carattere dei personaggi coinvolti), ma la totale assenza di originalità. La Regina di Ghiaccio non solo ha un titolo e dei poteri che richiamano la Elsa di Frozen, ma ne è tanto la versione in carne e ossa da far sospettare che alla Disney spetti una parte degli incassi del film. Altrimenti non si spiegherebbe la non denuncia per plagio dal momento che Freya ha gli stessi abiti, la stessa pettinatura, gli stessi poteri, lo stesso palazzo reale, persino lo stesso modo di innalzare pareti di ghiaccio della sua controparte cartoonesca. Le motivazioni diverse e il modo di agire più deciso non sono sufficienti a renderla credibile come villain ed è chiaro fin da subito che la sua presenza è solo un riempitivo in attesa che ritorni la vera antagonista. D’altra parte, persino nel trailer la Regina di Ghiaccio era in secondo piano rispetto alla più illustre sorella. Incolpevole, quindi, Emily Blunt che non riesce a dare spessore ad un personaggio che è stato tratteggiato con svogliatezza da autori che volevano solo occupare uno spazio momentaneamente vuoto.

Il Cacciatore e la Regina di GhiaccioPoco meglio va a Jessica Chastain la cui guerriera si segnala per qualche scena di combattimento ben coreografata, ma che è condannata ad essere la versione femminile del cacciatore. Inevitabile, quindi, che il suo percorso sia talmente prevedibile che anche i momenti che vorrebbero essere sorprendenti arrivano ampiamente telefonati senza che neanche per un attimo lo spettatore sospetti una evoluzione della storia diversa da quella che anche un bambino svogliato e distratto sospetterebbe. Come per Freya, così anche per Sara si ripropone il ruolo di riempitivo necessario a compensare l’assenza di Biancaneve con l’indubbio vantaggio di poter calcare la mano sugli aspetti guerrieri e romantici che la protagonista della fiaba omonima non aveva permesso. Motivo sufficiente, quindi, per aggiungere un’altra star al film, ma insufficiente a renderne interessante il personaggio.

Il Cacciatore e la Regina di GhiaccioIl film resta perciò ancorato ai soli motivi che ne giustificano l’esistenza. E lo fa così saldamente che preferisce riproporli identici a come erano senza cambiare di una virgola il loro carattere. Così Eric è fin da subito l’eroe coraggioso, il combattente indomito, il cavaliere senza macchia e paura. Come già nel primo film, Chris Hemsworth ha un outfit diverso, ma il suo Cacciatore non è altri che il Thor degli Avengers che ha scambiato il martello con l’ascia e lasciato il mantello a casa. Stesso carattere ironico e stessa caparbietà, solo nome ed ambientazioni sono diverse. Dismessi i panni cenciosi e la protesi metallica di Furiosa, Charlize Theron torna ad indossare gli sfarzosi abiti dorati di Ravenna restituendone la bellezza levigata pari solo alla crudeltà appuntita, ma è solo il fascino senza età dell’attrice sudafricana a rendere perdonabile il sapore acido del già visto. E non sono certo sufficienti qualche combattimento in più e qualche nuova concessione al fantasy (con i goblin per la prima volta in versione demoni dorati) a dire che qualcosa di nuovo è andato in scena.

Cosa resta, infine, di Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio? La conferma che lo specchio è un bugiardo e Biancaneve una mezza pazza. Perché chi mai direbbe che Ravenna non è la più bella e Eric meglio del principe? Come? Si doveva parlare del film? Quale film?

Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio
  • Charlize Theron e Chris Hemsworth e basta così
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