fbpx
Bunheads

Bunheads: recensione dell’episodio 1.13 – I’ll Be Your Meyer Lansky

bunheads-113-01Volano le ballerine della piccola Paradise, in una serie piccola e carina, brillante e terribilmente intelligente, decisamente femminile, come la precedente creatura di Amy Sherman Palladino, Gilmore Girls, con dialoghi eccellenti, recitazione concitatissima e di ottimo livello, il tutto magnificamente diretto. Insomma, Bunheads funziona alla grande. Certo, deve piacere un certo tipo di narrativa, piuttosto intima e sensibile, arguta e frizzante, veloce, brillante e sempre allo stesso tempo seria e faceta. Questo è lo stile di Amy, lei scrive così. Ci aveva fatto innamorare con le prime sei stagioni delle ragazze Gilmore e mi ha letteralmente rapito con Bunheads. Ammetto di essere di parte. Vivo la danza da sempre, insegno dal ’99… per cui il “tema” dietro la serie mi ha sicuramente stregato.

bunheads-113-03E poi… Jeanine!! Dall’episodio scorso è stata inserita Jeanine Mason, ballerina americana che si è distinta nel talent show So You Think You Can Dance diversi anni fa. Personalmente, l’ho sempre adorata, trovandola di una musicalità sbalorditiva. Il suo inserimento nella serie mi è doppiamente piaciuto. Oltre che per la sua abilità tersicorea anche per il personaggio in cui è stata calata. Mi piace questa coppia di fratelli, così superiori in tutto, lei così solare, bella, brava, colta. Lui sempre più misterioso, il bel tenebroso perfetto. Questa esagerazione è divertente, vista soprattutto in contrapposizione con le nostre quattro ballerine.

La cosa bella della scrittura della Sherman-Palladino è che questo fiume di dialoghi crea dei personaggi estremamente ben definiti. Sono molto caratterizzati, sfaccettati, profondi, densi. Ci si affeziona all’unicità di questi caratteri. Ho sentito la mancanza di Boo, perché è un personaggio adorabile. Ma il ritmo dell’episodio ha tenuto benissimo comunque.

bunheads-113-05Prima linea: Michelle e Fanny cercano un modo per evitare il disastro economico. Queste due insieme sono un vero spasso. Mi fanno seriamente divertire. Bastano le scene con il commercialista per dare un segno decisamente comico all’episodio. Il povero commercialista prova a far capire loro che hanno una grossa proprietà terriera che è del tutto inutilizzata. Tornando a casa da un incontro con lui, le due si fermano da un venditore di candele artigianali e mentre sono lì si accorgono che quell’attività si trova sulla loro proprietà! Così ci pensano su e pensano a un’idea: costruire un anfiteatro all’aperto! Per usarlo con la scuola di danza, affittarlo per spettacoli, feste e quant’altro. Meraviglia. Già, ma con che soldi? Dopo essere prese in giro dal commercialista, Michelle decide di iscriversi a un corso post diploma di economia. Peccato che scopra di non avere il diploma del liceo, per aver saltato un corso estivo!

La depressione la coglie, finendo anche per fare una figuraccia e dare dello stupido a Godot, il bellone del bar, che invece ha un master in oceanografia. Nel culmine di una serata surreale di quiz game all’Oyster bar, Michelle racconta dell’idea dell’anfiteatro a Mille, la sorella di Truly, che si infila immediatamente nel progetto, facendo intuire una futura non facile convivenza.

bunheads-113-02Dal lato ballerine, Boo in questo episodio non c’è. Non si sa perché. Le tre rimaste sono sempre più incantate dalla coppia appena arrivata e Ginny sembra sempre più affascinata dal nuovo arrivato Frankie, lasciandoci capire dove andrà a finire la cosa. Melanie vede il fratello che viene scaricato dalla sua ex fidanzata, di fronte a tutta la scuola. Cerca di capire come mai e scopre che il fratello non ha colpe, anzi, che ha cercato di essere meglio di come Melanie potesse aspettarsi. Questo fa scattare in lei una silenziosa rabbia violenta verso la ex del fratello, sbattendola per terra tirandola per i capelli, mentre passa per il corridoio. Grande scena! Per inciso, farà una cosa simile con Godot, per aver “scaricato” Michelle la sera del quiz.

bunheads-113-10Arriviamo poi all’ultimo intreccio. I genitori di Sasha si sono lasciati definitivamente. Il padre si trasferisce a San Jose e la madre a Los Angeles, per cui si ritrova costretta a scegliere . Ma soprattutto costretta a lasciare Paradise, le sue amiche, la sua scuola di danza. Non vuole farlo, si ostina, si ribella alla madre e finisce a casa di Michelle, che prova a consolarla. L’episodio si chiude con una delle coreografie più belle della stagione, un intimo pezzo di danza contemporanea, che rappresenta la sofferenza e lo smarrimento di Sasha. Ottima.

Che dire. Bunheads è una serie bella, carina, romantica, delicata, divertente. Dalla recitazione ai dialoghi, dalla regia alla scenografia (adoro lo stile “mille lucine” che c’era anche in Gilmore), tutto lavora insieme per confezionare questo piccolo ma delizioso prodotto televisivo. Magari le storie non sono così prominenti, ma i dialoghi riempiono l’eventuale vuoto e non se ne sente la mancanza.

Comments
To Top