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Broadchurch

Broadchurch: Recensione dell’episodio 2.08 – Episode 8

Eccoci arrivati al finale di questa seconda e incerta stagione di Broadchurch, che ha sofferto di una netta divisione di trama, con da una parte un processo assurdo che sapeva di minsetra riscaldata e dall’altra un caso che avrebbe avuto bisogno di più di spazio per respirare.

Questo finale arriva inevitabile, un po’ come se fosse stato prescritto dal dottore. C’è un bel grosso fiocco rosa annodato su questo ultimo episodio, decisamente più grande di quello che ci avevano regalato alla fine prima stagione, dove il colpevole dell’omicidio di Danny veniva catturato ma si lasciava dietro uno strappo difficile da ricucire. Questa volta c’è un grande senso di chiusura, come a sottolineare che l’idea di trascinare il caso di Danny anche nella seconda stagione sia stato un brutto azzardo da dimenticare, soprattutto alla conferma di una terza stagione nonostante il drastico calo di ascolti.

Boradchurch perde il suo processo contro Joe Miller che viene dichiarato innocente da una provatissima giuria. Si può biasimarli? Chi avrebbe potuto definirsi certo al 100% della sua Broadchurch_208-04colpevolezza dopo quel mare di panzanate alle quali nessuno degli avvocati aveva mai azzardato obiezioni o controinterrogatori? Con i fatti certi ormai solo un miraggio lontano, pure io mi sarei sentita in dovere di dichiararlo non colpevole.
In verità Joe viene dichiarato innocente perché non sarebbe potuto essere altrimenti. La tensione narrativa, anche se in modo assurdo, era cresciuta allo spasimo e disfarla con una condanna di colpevolezza sarebbe stato come tirare fuori dal forno un soufflè per vederlo poi afflosciarsi.
Allo stesso modo sarebbe stato un suicidio narrativo trascinare ancora oltre questo dramma. Altra pena per tutta la comunità? Altra tortura per la povera Ellie e i suoi figli? Altra zuppa drammatica riscaldata? Per qualche istante ci portano a credere che saranno gli stessi Latimer a farsi giustizia da soli, ma cosa ne sarebbe uscito? Altra tragedia, altri infiniti strascichi. Così ancora una volta, come era successo alla fine della prima stagione, è la comunità a redimersi (inclusi tutti gli imbecilli causa di questo processso da circo) e, facendosi forza, si compatta pronta a dichiarare che c’è speranza per il mondo e che l’unione fa la forza e che la vendetta non porta che Broadchurch_208-02altro dolore e via dicendo. Joe viene allontanato con accuse e minacce e abbiamo la sensazione che difficilmente rivedremo la sua faccia. Conclusione troppo zuccherosa per i nostri palati? Sinceramente io la prendo e la porto a casa, contenta che si possa decisamente voltare pagina.

La seconda metà dell’episodio è dedicata al caso Sandrbrook e alla sua definitiva risoluzione. Soddisfatti o rimborsati? La conclusione non stupisce o impressiona particolarmente, soprattutto quando tutti i coinvolti puzzavano così tanto di marcio da essere ovvio che fossero tutti altrettanto colpevoli. Come per tutto c’è un misto di sfortuna e semplice bassezza umana nel succedersi degli avvenimenti,  ma la giustificazione della morte della povera (povera, povera, povera) Pippa risulta un po’ tirata per i capelli quando Claire e Lee la uccidono per coprire un delitto da loro non commesso. Ma il difetto più grande è forse quello di presentarsi come una resa dei conti inevitabile tra i colpevoli che lascia spettatori ai margini proprio i nostri indiscussi protagonisti.

Inutile negare che questa stagione sia stata un bel po’ pasticciata, come è altrettanto vero che tante debolezze possono essere dimenticate davanti a due protagonisti così intensi ed affiatati. La bravura di Tennant e soprattutto della Colman riescono spesso a far passare tutto il resto in secondo piano. Nonostante il consolidarsi della loro amicizia e la forzata convivenza, il loro rapporto rimane fresco e mai scontato, rappresentato perfettamente dalla scena di addio (arrivederci?) a fine episodio e da quella stretta di mano carica di emozioni. Affermare che li shippo tantissimo non sarebbe del tutto corretto, è più corretto dire che potrei seguire le avventure di Miller e Hardy in qualunque situazione, tempo e luogo, con i loro battibecchi infiniti, le ruvidità di carattere e soprattutto la stima reciproca.
Hardy ringrazia Ellie di averlo aiutato e noi scuotiamo la testa sorridendo: senza di lei, caro Alec, saresti ancora lì a roderti il fegato e a svenire di qua e di là. Diciamo che lui ci ha messo la testardaggine e la perseveranza.

Broadchurch_208-03La bravura del cast tutto viene riconfermata, anche se rimangono ai margini i due disgraziati avvocati, ai quali gli sceneggiatori si sono affannati a creare una storia e un background senza però riuscire mai a convincerci molto. Ha senso il riappacificamento finale? Ce ne frega forse un fico secco? Forse anche per loro si è voluto creare una sorta di chiusura ma il risultato è semplicemente forzato.

Come detto la stagione chiude ogni strada aperta, regala un lieto fine a tutti quelli che se lo meritano (a me la scena sulla spiaggia è piaciuta parecchio) e addirittura disperde i suoi protagonisti lasciandoci a domandarci cosa succederà mai nella prossima stagione. Altra sfiga suprema calerà su Broadchurch riportando indietro Hardy? O si cambierà totalmente scenario? Io spero nella seconda possibilità. Per quanto sembri un sacrilegio buttare via un gruppo di personaggi ben costruiti e dei così bravi attori, altrettanto negativo sarebbe cercare di tenerli in vita a forza per un’altra stagione.

“You’re wrong. We’re not all alone.”
“I hope you’re right, Miller.”

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