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Blanca, 5 motivi per vedere la serie TV disponibile su Netflix

Blanca, la serie TV targata RAI 1 e prodotta da Lux Vide, ci ha fatto sperare nel futuro della serialità italiana sulla rete generalista. La prima stagione, che si è conclusa, ormai da qualche settimana, con un record di ascolti: 5.800.000 milioni di telespettatori, pari al 27.94% di share ha veramente sorpreso pubblico e critica regalandoci un ottimo prodotto, realizzato con estrema cura e finalmente con una scrittura elegante e convincente.

Da qualche giorno, dopo una piccola battaglia tra emittenti per accaparrarsi i diritti di distribuzione, è disponibile anche su Netflix.

Ecco, quindi, perché dovreste vedere Blanca se ancora non lo avete fatto.

1 – Blanca, la forza della trama orizzontale

Blanca ( interpretata dalla brava Maria Chiara Giannetta) riesce a tenere incollati gli spettatori, grazie soprattutto al giusto bilanciamento tra le vicende verticali di stampo procedurale classico a quella orizzontale, che si snodano e rivelano allo spettatore, tramite flashback inseriti in modo misurato e sempre utile alla storia dei protagonisti principali.
Se da un lato abbiamo la trama investigativa, abbastanza lineare anche se mai scontata, ben ritmata grazie ad una regia di Jan Maria Michelini (regista (di serie come Diavoli) e showrunner (di DOC – Nelle tue mani)   ispirata e a tratti sorprendente, dall’altra abbiamo la storia di Blanca e del mistero che avvolge la sua infanzia: la morte della sorella, per mano sembrerebbe del suo fidanzato dell’epoca e la conseguente cecità di Blanca.

L’ottima sceneggiatura è sorretta da un soggetto letterario di partenza, la serie TV; infatti, è liberamente tratta dai libri di Patrizia Rinaldi, che raccontano le vicende di Blanca, una consulente della polizia Ipovedente.

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Blanca
Blanca – serie TV rai recensione: 5 motivi per vederla su Netflix

2 – Blanca un personaggio funk

Se c’è una cosa, tra le tante che colpiscono di questa serie molto cable e poco generalista, è la caratterizzazione dei personaggi. 

Blanca con il suo abbigliamento estremamente colorato e pop è una ragazza contemporanea che vive la sua cecità senza particolari drammi, è autosufficiente in tutto e grazie alla guida di Linneo, la sua fidata cagnolona, non c’è nulla che non possa fare.

La serie utilizza la tecnica dell’olofonia per rendere a pieno la percezione del mondo esterno di Blanca, la quale possiede uno spiccato udito; un senso che ha dovuto allenare e sviluppare dal momento in cui ha perso la vista è esperta, infatti, in décodage. L’analisi dei suoi e rumori, nelle intercettazioni telefoniche.


Un personaggio interessante reso vero e in carne ossa, grazie all’ottima interpretazione dell’attrice protagonista: Maria Chiara Giannetta.

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3 – Pierpaolo Spollon nel suo ruolo migliore

Che dire, Blanca è stata anche l’occasione per Pierpaolo Spollon di interpretare un personaggio completamente diverso, uscendo di molto dalla sua comfort zone.

Il risultato è riuscito in pieno, grazie al ruolo di Nanni; un personaggio sfaccettato e misterioso, di cui non diremo molto per non spoilerare, Spollon mostra il suo talento e la sua bravura prendendo alla sprovvista gli spettatori meno scafati del genere e abituati a vederlo sempre nel ruolo del bravo ragazzo, un po’ impacciato.

Durante un’intervista a Rolling Stone, ha spiegato:

“Avevo bisogno di nuovo carburante, di un ruolo che partisse in un modo abbastanza tradizionale per me e poi fregasse tutti. Ne sono felicissimo. Ovviamente ho dovuto fare delle scelte per accettare quella parte, scelte che probabilmente altri non avrebbero preso”

4 – La colonna sonora

La grande cura nella produzione di Blanca si percepisce sin dalle note degli open credits e per tutta la durata della serie TV.

La colonna sonora, firmata da Calibro 35, infatti, è usata saggiamente per caratterizzare ancora di più le ambientazioni funko-pop e per dare ancora più spessore al personaggio di Blanca che ascolta le stesse sonorità. 

Le canzoni, 22 tracce interamente composte dai CALIBRO 35, sono nate da esigenze narrative a supporto del racconto, per creare un universo sonoro di Blanca e aiutare a dare spessore al personaggio: chi è Blanca? Come vive quali sono i suoi sentimenti.

La musica che si ascolta dice tanto di noi e di quello che sentiamo ed è lo stesso per Blanca .

5 – Il cane Linneo

Linneo è un vero co-protagonista della serie, divide lo schermo con gli attori protagonisti e si fa molto presto ad affezionarsi perché, anche in questo caso, la backstory di Linneo, interpretata da Fiona un Bulldog Americano di tre anni, e del suo rapporto con Blanca e ben narrata e raccontata grazie ai flashback. Linneo è stato il primo e unico cane guida di Blanca, poco dopo la perdita della vista, grazie a lei Blanca può vivere da sola ed essere autosufficiente a tutti gli effetti e addirittura seguire le indagini 

Maura Pistello

Fondatore/ Admin Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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