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Cinema

Big Wedding: Recensione, cast e trailer del film con Robert De Niro e Amanda Seyfried

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Titolo: Big Wedding (originale: The Big Wedding)

Durata: 1 ora e 29 minuti

Anno: 2013

Genere: Commedia

Regia e sceneggiatura: Justin Zackham e Jean-Stéphane Bron 

Cast: Amanda Seyfried, Robert De Niro, Diane Keaton, Katherine Heigl, Robin Williams, Ben Barnes, Topher Grace, Susan Sarandon

Guarda qui il trailer del film Big Wedding!

Quando ci sediamo davanti ad uno schermo in un multisala, non importa se si tratta dell’ultimo capolavoro di Scorsese, della commedia nostrana con Luca e Paolo o di una delle teen comedy che ci riportano agli anni ’90: avremo sempre delle aspettative. Belle, brutte, condizionate, personali, ma saranno comunque aspettative e, al di là del film in sé, prima di tutto valuteremo se sono state o meno giuste.

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Aspettative deluse da un Big Wedding che di “big” ha poco

Recensione film Big Wedding, Credits: Lionsgate

Quando ci si presenta un film come questo, con un cast che annovera non uno, non due ma quasi tutto il cast con nomi stellari, le conclusioni possono essere soltanto due. Da un lato gli attori potranno farsi forza l’un l’altro, facendo emergere le migliori caratteristiche gli uni degli altri, ma potrebbe accadere anche l’inverso. Potrebbe sempre accadere che le forti personalità del singolo prevalgano su quelle del gruppo, sommergendo, di scena in scena, i propri co-protagonisti. A parer mio, con Big Wedding, ci troviamo di fronte al secondo caso.

La storia in sé non presenta originalità impareggiabili. Un ragazzo adottato in tenera età (Ben Barnes)  da una famiglia americana (attualmente divorziata) sta per sposarsi. La madre biologica, cattolica convinta, contraria al divorzio, costringe lo stesso a chiedere a suo padre (uno spettacolare De Niro) a fingere di essere ancora sposato con sua madre (Diane Keaton), provocando le gelosie della sua attuale compagna (Susan Sarandon). Vorrei poter dire che finisce tutto qui, ma non è proprio così: perché la frittata sia completa aggiungete una sorella in lite con il marito (bentornata alle commedie, Katherine Heigl), un fratello vergine che cerca di concludere con la mezza sorellastra e dei suoceri tutt’altro che tradizionali e anticonformisti.

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Uno dei punti di minor forza risulta essere il matrimonio: ciò che fa da motore a tutti gli eventi viene visto come un semplice connettivo delle diverse storie, mettendo in secondo piano gli sposi (Amanda Seyfield è già tanto che la si veda all’altare) e facendo risaltare un po’ troppo tutto quello che accade in background. È una commedia degli equivoci, risponderete voi, è così che deve andare. Ma prima discutevano delle aspettative, giusto? Le mie, in questo particolare caso, sono state deluse.

Un cast stellare con la pecca di far risaltare tutti (e quinti nessuno)

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Recensione film Big Wedding, Credits: Lionsgate

Malgrado la storia manchi di carisma o originalità, sorprende invece un cast stellare che, come dicevo prima, funziona alla perfezione ma finisce con il risaltare tutti e nessuno. Robert De Niro, il buon padre di famiglia con una particolare predilezione per le sue mogli (attuale ed ex) si cala perfettamente nella parte, regalandoci un personaggio autentico, perennemente sopra le righe, ma proprio per questo piacevolissimo. Diane Keaton sembra la coscienza, mandata ad illuminare tutto e tutti sui rispettivi errori, ma che non colpisce quanto la sua “avversaria” Sarandon, che sembra ringiovanire con il passare degli anni, sempre spumeggiante e rigorosamente magrissima.

La sua presenza sullo schermo, se poi unita alla vivacità di De Niro, hanno dato al film uno dei suoi (pochi) punti di forza. Mancano di entusiasmo i tre fratelli/fratellastri. Alejandro sembra un idiota, che tira fuori dal cappello l’idea di far rimettere insieme i suoi genitori: poteva funzionare con “Genitori in Trappola” nel 2000 – e a nessuno, ritengo, sarebbe dispiaciuto un gemello di Ben Barnes sullo schermo – ma qui, come gli fa notare garbatamente la sua futura sposa, a rimetterci ci vanno tutti, lui incluso. Allo sprovveduto segue il malato di amore in attesa della donna giusta, Topher Grace, che fa sorridere ma solo per le sue disavventure. Un po’ razzista, se vogliamo, l’idea della donna messicana pronta ad offrirsi al primo americano che incontra, ma sorvoliamo.

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Menzione d’onore in un film come Big Wedding va a Robin Williams, che riprende il ruolo del pastore matrimoniale e svolge un lavoro eccellente… nei limiti concessi da una pellicola del genere.

Una questione di aspettative (deluse)

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Recensione film Big Wedding, Credits: Lionsgate

Come avrete capito, il film Big Wedding non è stato uno dei migliori film (commedie) che abbia visto, per una serie di motivi che ho ampliamente spiegato in precedenza. Non sorprende che al botteghino non abbia avuto successo. Sarà che la gente avrà preferito farsi qualche risata con una commedia anche un po’ più stagionata e ormai di qualche anno fa, piuttosto che sorbirsi il muso lungo della Heigl per tutta la durata del film.

Recensione Big Wedding
  • Regia e fotografica
  • Recitazione
  • Sceneggiatura
  • Coinvolgimento emotivo
2.3
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