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Between: Recensione dell’episodio 1.01 – School’s Out

A quanto pare, non tutte le ciambelle Netflix escono col buco. Between si presenta come la prima serie Netflix ad essere rilasciata con cadenza settimanale sia sulla piattaforma online che sulla tv canadese, la quale ha coprodotto lo show. Forse è questa la causa per cui chi, come me, voleva approcciarsi a questa serie dopo essere stato ampiamenteBetween_Netflix soddisfatto dal resto della produzione Netflix, è rimasto un po’ deluso da questo primo episodio. Sia la collaborazione con la tv canadese che il semplice fatto di dover spezzare la narrazione settimanalmente, col conseguente abbandono della prospettiva “cinema” (mi spiego: sia con Marco Polo che con Daredevil mi è sembrato di assistere ad un lungo film), evidentemente incidono sulla qualità del risultato prodotto. Non si tratta di una stroncatura totale, anche perché è azzardato giudicare una serie di sei episodi solo dal primo: uno spettatore desideroso soltanto di assistere allo svolgimento di una storia misteriosa viene anche più o meno intrattenuto, ma non si aspetti nessuna profondità alla Leftovers, o un’accuratezza ai dettagli degna di The Walking Dead.

La trama di partenza è semplice: in una ridente cittadina americana, la stragrande maggioranza di persone al di sopra dei ventuno anni inizia a morire in modo misterioso, espellendo dalla bocca una strana sostanza che sembra sangue ma non lo è. La città, chiamata Pretty Lake, viene messa subito in quarbetween jenette mccurdyantena dal governo, che inizia anche a comportarsi in maniera ambigua nei confronti dei cittadini sopravvissuti mentre brancola nel buio nella ricerca delle cause delle improvvise morti. In modo molto veloce e anche un po’ confusionario, viene introdotta la gamma principale dei personaggi su cui si focalizza l’azione: tra tutti svetta Wiley (Jennette McCurdy), figlia incinta di un sacerdote (che muore subito), intorno alla quale c’è un ulteriore mistero relativo al padre del bambino: Wiley addirittura firma un contratto (e prende anche dei soldi) per tenere la bocca chiusa sulla sua identità. La ragazza ha una sorella, molto religiosa, e anche quello che sembra un interesse amoroso con Adam, il classico geniaccio nerd che prova sia a cercare di capire lo strano fenomeno (è lui a realizzare che a sopravvivere sono solo i più giovani) sia a scappare dalla recinzione che tiene la città in quarantena. Ma è, sembra, abbattuto dai soldati che lo scovano fin troppo rapidamente.

Dovrebbe essere la solita storia, quindi, della popolazione che impazzisce mentre impazza un virus malefico. Il problema è che qui manca completamente l’approfondimento psicologico dei personaggi: nessuno, ad esempio, sembra essere colpito dal lutto dei propri cari. Di alcuni di loro, quindi, non se ne capisce le motivazioni. Prendiamo i due teppisti seviziati dal riccastro di turno: si riesce realmente a capire il perché della profondità di un gesto così umiliante come il lasciarli mezzi nudi in strada soltanto basandoci su quello che che si vede in questi primi minuti? No. Come pure il buon samaritano Gord che interviene al momento giusto a fare la cosa giusta per ben due volte: sembra un personaggio molto stereotipato. La sorella di Wiley che crede di poter fare tutto solo perché la sua fede è fortissima, è credibile? No, soltanto ridicola. E non certo a between 1.01causa del suo credo religioso, ma solo perché la sceneggiatura è pessima con dialoghi noiosi.

La storyline relativa alla prigione, mi sembra la più incasinata di tutte. Non si capisce quali siano i motivi del litigio tra i due prigionieri, né perché una guardia sembri tanto ligia al dovere dal non lasciare la struttura in una situazione apocalittica, a differenza di alcuni suoi colleghi, ma poi sfrutti l’improvvisa scomparsa della legge (e della logica) uccidendo a sangue freddo uno dei due detenuti litiganti. Ci vengono sparate in faccia tante storie da cui non si capisce cosa dovremo trarne e che non danno le motivazioni allo spettatore per restare attaccato allo schermo e cercare di capire come continui la storia. Poi magari migliora, ma il passo falso in partenza è fatto.

1.01 School's Out

Superficiale

Valutazione Globale

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Mario Altrui

Web Content Editor per Telefilm Central dal lontano 2014. Scrivo pareri soggettivi richiesti da nessuno sulle mie serie televisive preferite.

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