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Better Call Saul: Recensione dell’episodio 2.01 – Switch

Better Call Saul 2.01- Bob Odenkirk and the yellow carBetter Call Saul è tornato ripartendo esattamente dove ci aveva lasciato, regalandoci anzi una scena rivelatrice e chiarificatrice del finale della prima stagione. Non c’è nessun cambiamento rapido per Jimmy: non c’era l’anno scorso, non c’è quest’anno. La trasformazione nel personaggio che tutti noi amiamo e che abbiamo conosciuto in Breaking Bad è lenta e meticolosa, e se si poteva capire dall’episodio finale della scorsa stagione, adesso mi sembra si possa addirittura darlo per scontato senza ripeterlo all’infinito. Jimmy McGill è un novello Ulisse in perenne viaggio verso la sua Itaca, Saul Goodman.

La scena finale di questo primo “Switch” è emblematica in tal senso: un semplice click non basta a cambiare totalmente la situazione. Non è da un giorno all’altro che si cambia personalità, ci vuole tempo: Jimmy non è per nulla il Jimmy della puntata numero uno, ma non è neanche ancora Saul. Per non parlare del Saul del futuro (o forse dovremmo chiamarlo Gene, come si farà chiamare allora), il quale neppure assomiglia al personaggio che conosciamo. Chissà quante ne ha passate per ridursi così, con un lavoro molto umile, un baffetto per niente attraente e, a quanto pare, in fuga dalla legge. Una cosa sembra certa: nel futuro Jimmy/Saul/Gene è orgoglioso di quello che è stato.

Tornando al presente, probabilmente neanche il nostro Jimmy sa bene cosa lui sia e cosa vuole essere davvero. Per più della metà di questo episodio ci ha fatto pensare di essere pronto a indossare definitivamente i panni di Saul, iniziando la scalata al successo dal basso, attraverso truffe minori, per poi alla fine scegliere quasi impulsivamente di accettare il lavoro alla D&M che poco tempo prima aveva rifiutato. Better Call Saul 2.01- Bob Odenkirk and Rhea SeehornQuesto si che è stato un cambiamento veloce, oltre che essere un vero e proprio miglioramento per la sua condizione, ma siamo davvero sicuri che Jimmy sia convinto della sua scelta? Il suo lato “truffaldino” è sempre lì, ormai in bella vista, sfoggiato in una delle scene più accattivanti dell’episodio dove Jimmy e Kim si fingono eredi di oltre un milione di dollari. C’è stato anche qualche momento in cui sembravamo quasi sul punto di scoprire che in realtà, in qualche modo, quei soldi Jimmy li avesse davvero.

L’unica cosa di cui sembra convinto è volere davvero Kim. È l’unica costante che si ripete nella vita di Jimmy, averla al suo fianco. Senza neanche rendersi conto di quanta influenza abbia sulla vita dell’altro, la donna sembra quasi dettare i ritmi della vita dell’altro, in una relazione che è abbastanza difficile ridurre in termini semplici. È lei alla base della scelta di accettare il nuovo lavoro, ma è sempre lei a stimolare il lato brillante e ammaliatore di un Saul in erba. Da quel che ricordo (e qui qualcuno con una memoria migliore della mia potrebbe venire in soccorso) in Breaking Bad non c’è nessun tipo di riferimento a questa figura così centrale: forse sarà la sua uscita di scena a portare Jimmy ad una decisione radicale nella sua vita.

Better Call Saul 2.01- Jonathan BanksC’è anche spazio per Mike in questo primo episodio, alle prese con un novello Walter White che del grande Heisenberg ha poco e niente. Sembra quasi scontato che Pryce (questo il suo nome) si ritroverà in guai più grandi di quel che lui stesso può prevedere, e sospetto che tutta questa sua storia non farà altro che, prima o poi, ricollegarsi alle vicende di Jimmy, magari per farlo tornare a collaborare con Mike. Ma una cosa è sicura, questo show non va mai nella direzione verso la quale sembra si stia dirigendo e anche se la meta sembra lontana i ritmi e i tempi di questo tipo di narrazione ci vanno benissimo. Niente colpi di scena ripetuti con continui sbalzi di trama, niente sorprese dietro l’angolo che non abbiano una continuità logica alle proprie spalle. Better Call Saul è tornato più in forma di prima, con tutti i pregi che avevano ammaliato gli spettatori della prima stagione e quelli di Breaking Bad. E, che fortuna e che sollievo dirlo, per ora non si vedono cenni di disgregamento all’orizzonte.

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2.01 – Switch
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Mario Altrui

Web Content Editor per Telefilm Central dal lontano 2014. Scrivo pareri soggettivi richiesti da nessuno sulle mie serie televisive preferite.

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