fbpx
Better Call Saul

Better Call Saul: recensione dell’episodio 1.04 – Hero

Ancora prima che Better Call Saul si mostrasse al pubblico era già inevitabile cominciare a paragonarlo alla serie madre, Breaking Bad. Lo è ancora di più adesso che siamo giunti al quarto episodio e si cominciano a delineare in maniera più nitida quelle che sono le cose in comune tra le due serie. Intendiamoci, non possiamo e non dobbiamo ridurci solo a questo quando guardiamo un episodio di Better Call Saul. Sarebbe del tutto riduttivo e anche poco rispettoso nei confronti di una serie che cerca nel migliore dei modi di avere una sua precisa identità. Per questo motivo è doveroso parlare prima di altro, di quello che è successo in Hero e di come sia stato un episodio fondamentale nel processo di trasformazione di James Mc. Gill in Saul GoodmanBetterCallSaul-Hero2

C’è un momento preciso dell’episodio che dà la svolta al personaggio di James ed è quando la signora Kettleman gli offre una grossa somma di denaro per tacere sulla loro fuga pianificata. In un primo momento James si era offerto di diventare il loro difensore, ma quando gli viene detto di essere il tipo di avvocato che difende solo le persone colpevoli in lui scatta un qualcosa che lo spinge ad accettare quella che è in tutto e per tutto una tangente. Ecco, è lì il momento in cui James comincia a gettare le basi per un futuro da Saul Goodman, un nome e cognome che sentiamo per la prima volta in questa serie nel flashback ad inizio puntata che ci mostra come il giovane avvocato sia capace di imbastire raggiri ad ignare vittime. Quando si ritrova da solo nel suo umile ufficio a contare i (tanti) soldi offerti dai Kettleman usa le stesse parole che l’apostolo Pietro pronunciò quando fondò la chiesa cattolica (“Su questa pietra edificherò la mia chiesa”) che per James diventano “Su questi soldi edificherò il mio futuro“.

Al contrario di Walter White che recitava a soggetto, il futuro Saul Goodman ha perfettamente chiari i progetti che dovrà mettere in atto. Il primo fra tutti è quello di screditare Hamlin, il socio principale del colosso degli studi di avvocatura di Albuquerque. E lo fa in maniera plateale, sfruttando una situazione che nel giro di poco lo consacra in un vero e proprio eroe che si guadagna le prime pagine dei giornali locali per aver salvato fintamente un operaio mentre stava rimuovendo il cartellone pubblicitario giudicato dal giudice un plagio di quello dello studio Hamlin. Un piano perfetto, calcolato nei minimi dettagli che fa di Saul una vera e propria star e che gli fa piovere decine e decine di chiamate da nuovi potenziali clienti.

Per ora James sembrerebbe avere la strada spianata tra soldi, gloria e un successo che può solo crescere. Ma quello che ha costruito è solo un castello di carte pronto a crollare al minimo intoppo. Nacho è ancora lì alle sue calcagna e il fratello Chuck ha scoperto già la verità che James voleva tenergli nascosto. Insomma, per diventare infallibile ce n’è ancora di strada da fare per James/Saul.

BetterCallSaul-Hero1Forse Hero è l’episodio più debole dei 4 trasmessi finora. Ma, come detto prima, è un episodio fulcro per l’evoluzione di James in Saul. Quello che è mancato in questo episodio è il ritmo e le scene cariche di tensione che avevano contraddistinto l’inizio di questa serie. I toni sono stati più leggeri e scanzonati per una serie di Gilligan. Se vogliamo usare concetti che appartengono ormai a disamine obsolete, parleremo di Hero come di un episodio di transizione, non nell’accezione che non accade niente e serve per ridare fiato al telespettatore dopo una concatenazione di eventi. Ma transizione nel senso di passaggio, o meglio il principio del passaggio da uno status ad un altro.

Potrei continuare lodando, come già stato fatto dai miei colleghi in questa sede, le qualità tecniche e stilistiche di questo episodio e scoprirei l’acqua calda. È uno dei tratti caratteristici delle serie di Gilligan ed è sempre una gioia per gli occhi. Mi limito, in chiusura, a concedere la mia più totale fiducia nei confronti di questa serie che, almeno nel corso dei primi episodi, dovrà pur sempre fare i conti con la serie madre ma che presto, molto presto avrà le gambe per camminare da sola senza che la nostra mente ritorni sempre al capolavoro di Breaking Bad.

Per essere sempre informati su Better Call Saul passate e mettete un like sulla pagina Better Call Saul – Italia

Comments
To Top