Better Call Saul

Better Call Saul: Recensione dell’ episodio 2.04 – Glovers Off

Better Call Saul

Better Call Mike: questo, a parere mio, dovrebbe essere il vero titolo della serie. Presentatoci come uno spin-off, Better Call Saul in teoria avrebbe dovuto mettere in luce il personaggio di Saul Goodman, così dannatamente affascinante e “sporco” da avercelo fatto amare in quegli intervalli a lui dedicati in Breaking Bad.

Better Call Saul 2.04Vivace come i colori degli abiti che indossa e così corrotto da fare invidia alla nostra politica italiana, Saul / Jim si è guadagnato la stima degli spettatori facendosi marchiare con un occhio di bue per raccontare la sua scalata al lato oscuro degli affari.
Niente di strano quindi se il percorso non è così adrenalinico e vivace come quello di Walter White o Jesse, la trama di Jim è molto più introspettiva, e purtroppo la sua morale non ha ancora trovato la forza di fare quel salto per passare al lato di Goodman. Il problema maggiore di Jim, diciamocelo chiaramente, è Kim e l’affetto che prova per la donna, la quale sembra essere l’unico peso per ribilanciare il suo Io sbilanciato sempre di più nella parte oscura. Non esiste quindi  personaggio più odiato di Kim per noi che vorremmo vedere il buon avvocato avvicinarsi sempre di più agli affari loschi di Walter e Jesse. Chuck e Kim sono le ancore che non fanno decollare Jim, ma anche le zavorre che fanno tentennare il telefilm, che purtroppo sta subendo un calo di ascolti per colpa di questa trama lenta e molto introspettiva. Ma se da un lato abbiamo la lenta ascesa di Jim rimbalzato tra un rimprovero e una lite amorosa, dall’altra abbiamo la costante Mike, un personaggio così fermo nella sua morale da non guardare in faccia a qualsiasi compito gli venga assegnato.

Better Call Saul-2x04-recensioneCon molto stupore, stiamo assistendo ad una focalizzazione degli sceneggiatori anche sul personaggio di Mike, al quale è dedicata metà della puntata di questa settimana. E se è vero che non c’è Jesse senza Walter White, non si può dire lo stesso del duo Jim-Mike, che stanno viaggiando su due binari completamente paralleli, uniti saltuariamente da quel casello all’uscita del parcheggio che li mette uno di fronte all’altro come due stranieri, con il segreto comune di conoscere l’uno il vero Io dell’altro.

Per entrambi in Glovers Off c’è uno stop nella loro corsa verso la criminalità: per uno è indotta dallo studio, e specialmente da Kim, per l’altro tutto parte da una scelta morale e razionata. Jim deve fare i conti con la sua azione testarda che ha urtato la leadership dello studio, avendo agito senza averli consultati. Jim sa bene che la sua campagna pubblicitaria ha avuto effetto, quello che non si rende conto è che se è vero che “il fine giustifica i mezzi”, c’è da chiedersi se i mezzi siano sempre autorizzati prima di prendersi la libertà di usarli. Jim è un leone in gabbia, una belva che sappiamo bene che non si può domare. La sua supplica a Chuck per ridare il ruolo che spetta a Kim è solo la mera bugia di una persona che sa bene che quello sarà solo l’inizio di un comportamento avventato, ben lontano dalla mente “completa” e calcolatrice di Saul Goodman.

Better Call Saul 2.04 tucoDall’altra parte invece abbiamo Mike, altra bestia indomabile, il quale preferisce in questa puntata darsi una calmata e una morale, scegliendo il male maggiore per il suo viso ma minore per la sua coscienza. Mike è il mercenario e l’impassibilità del suo viso rispecchia la sua anima e il suo pensiero. Mike non sorride, nutre dei sentimenti solo verso la nuora e nipote. Mike resta tale dall’inizio fino alla fine dei suoi giorni, quando lo vedremo morire da solo nell’episodio di Breaking Bad Say my name, fine della triste e solitaria carriera di un personaggio così ermetico e serio che poco avevamo apprezzato nella serie originale.

Non si capisce bene la scelta di Mike in questa puntata, l’offerta di Tuco non sembrava essere nulla di nuovo per un personaggio pronto ad agire sempre a comando. In Glovers Off il pugile Mike decide di togliersi i guantoni (rubando però quelli d’oro di Tuco), diventando un sacco da scazzottare, incassando e portando a casa comunque la vittoria, sfinendo l’avversario che ne esce comunque perdente. Di sicuro la sua scelta è pensata anche avendo coscienza di quella che sarà la futura scarcerazione di Tuco, un personaggio che di certo non perderà un secondo per vendicare quel breve viaggio verso la prigione. Uccidere Tuco avrebbe voluto dire anticipare di un paio di stagioni quella valanga di Cartelli Messicani che abbiamo visto in Breaking Bad, rubando così la trama a Walter White and Co.
Mike dovrà comunque fare i conti con un Tuco più incazzato che mai, vedremo quale sarà la punizione che gli spetterà all’uscita del messicano.

Better Call Saul -gloves-74373_bigGlovers Off non rimarrà nella storia per la sua trama né per l’azione che narra. La puntata non incide molto sulla storia e nemmeno fa appassionare, ma dà respiro ai protagonisti e ci insegna che ogni tanto non si può sempre proseguire dritti, ma bisogna togliersi i guantoni e riposare. Ma soprattutto riflettere sulle prossime mosse, pensare alle varie alternative e scegliere quella che ti porterà avanti e al successo.
Stay Dirty and Tuned.

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2.04 - Glovers Off
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