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Believe

Believe: Recensione dell’episodio 1.01 – Pilot

Dalla mente brillante del neo premio Oscar Cùaron e dal pluri osannato J.J.Abrams nasce questa nuova serie intitolata Believe mandata in onda sul canale NBC. L’attrazione per questo telefilm viene soprattutto dal nome di Cuaròn, non tanto per il film Gravity (che ho ancora “vergine” nella cartella download) ma per un believe premierealtro suo capolavoro “I figli degli uomini” e per quel piano sequenza girato nello stadio che fa di lui un grande maestro della tecnica registica.

Il matrimonio Cuaròn-Abrams non poteva iniziare nei migliori dei modi, con la protagonista Bo che è coinvolta in un incidente d’auto con i suoi genitori adottivi in un piano sequenza adrenalinico che fa schizzare il coinvolgimento alle stelle. L’enfasi iniziale va pian piano scemando con il passare del tempo per colpa di una trama stereotipata con figure viste e ripescate da altri capolavori. Bo, è una ragazzina (interpretata da un’ottima attrice) con alcune abilità particolari che sembrano manifestarsi (almeno da quanto visto) solo in determinate situazioni di pericolo ma che possiede inoltre la capacità di interagire con il subconscio delle persone srotolandogli in faccia emozioni e pensieri che stanno provando. Bo è contesa da due fazioni ancora sconosciute cui fanno capo un filantropo di nome Skouras e un uomo (forse realmente prete) di nome Winter che sembra aver avuto precedenti contatti lavorativi con il suo nemico. La cosa che più mi stupisce andando avanti con il telefilm è come l’agenzia che cerca di rapire Bo sia da una parte tecnologicamente super avanzata e dall’altra maledettamente impreparata da mandare, per prelevare la bambina, l’unico agente che riesce a farsi sconfiggere per due volte da un ragazzo qualunque.

Dall’altra parte Winter sembra adottare la filosofia pacifista di Gandhi in quanto è contrario all’uso di armi perché si definisce “buono” e nemmeno un proiettile BV11_00_21_22_00012sulla mano sparatogli da Moore sembra fargli cambiare idea. Parliamo un attimo di quello che dovrebbe essere il vero protagonista del telefilm: Tate, un condannato a morte che “accetta” di lavorare per Winter piuttosto di morire. Tate impersonifica la classica figura dell’Eletto e quando Winter va a trovarlo in prigione vestito da prete mi aspettavo di vederlo tirar fuori la già vista pillola blu e rossa emulando una vecchia trilogia a tutti nota (Matrix). Tate si vede quindi investito da questo nuovo compito e senza provare nemmeno a camuffare il suo viso (vista la condanna che gli pende sulla testa) preleva Bo dall’ospedale e la consegna a Winter che gliela riaffida a sua volta per sempre. Non so se dopo un giorno di proiettili, cazzotti e corse contro la polizia e Moore la scelta iniziale di Tate sia cambiata anche perché sembra che i guai che porta con sé la bambina siano appena iniziati. Insomma, braccati dalla polizia e da questa anonima agenzia, Tate e Bo dovranno convivere l’un l’altro e Tate avrà il compito di proteggere la bambina sorvegliato a distanza da Winter e Channing che, dopo aver pedinato l’agente nemico, trovano il tempo di chiacchierare in una tavola calda bevendo thè e facendoci capire che in realtà Tate è il vero padre della ragazza. In mezzo a questa corsa contro il tempo e contro Moore spicca il dottor Terry, un medico che Bo incontra all’ospedale e che verrà “psicanalizzato” dalla ragazzina per convincerlo a non mollare il suo lavoro dopo non essere riuscito a salvare un paziente. Oltre che pessimista, Terry si rivela essere anche un fessacchiotto in quanto ospita Tate e Bo in casa propria senza 9708believe.101.hdtv-lol_00_10_42_00000nemmeno stupirsi della loro comparsa e cura Tate mentre la bambina gli spiega che suo padre gli vuole bene e che è orgoglioso di lui. Sembra però che fortunatamente il personaggio di Terry non ci accompagnerà più in questa catastrofica trama in quanto il segreto di Senga è stato svelato (Agnes).Tate e Bo iniziano quindi il loro sfortunato viaggio braccati a destra e a manca con pochi soldi in tasca e per tutto il tempo Tate non sembra essere interessato a conoscere qualcosa in più di Winter in quanto Bo sembra averlo già visto e conosciuto.

Pilot che non ha emozionato più di tanto, se non fosse per la tecnica registica e l’abilità delle inquadrature azzeccate. Penso che il successo di Believe (visto il pilot trasmesso) possa essere corto come il nome della bambina. La scrittura sembra troppo scontata e già sentita, persino i personaggi non emozionano più di tanto. L’unico personaggio rilevante è la stessa Bo che sembra salvarsi in questo mare di clichè. Questi quaranta minuti scanditi da continue corse e inutili scazzottate poteva essere speso per raccontarci qualcosa in più di queste agenzie o per presentarci meglio i protagonisti. L’aspetto positivo sono di sicuro i poteri della bambina (non dico quello di far volare i piccioni) e l’abilità di capire a fondo le persone e di vederne addirittura il futuro, tutte le altre (levitazione, telecinesi ecc.) potevano anche risparmiarsele.

Questa piccola x-man riuscirà a conquistare il nostro voto positivo e a creare scompiglio nella vita di Tate che tanto starà bramando ora di tornare in galera? E poi, riusciremo a capire l’utilità di quella farfalla che compare in sogno a Tate per indicargli la retta via come un Grillo Parlante disneyano?

Stay tuned.

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