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Bates Motel: Recensione dell’episodio 1.02 – Nice Town You Picked, Norma…

A turbare l’insano rapporto di Norman e Norma arriva Dylan, primogenito di Norma, si apre così il secondo episodio della nuova serie di A&E.
Io sono tra quelli che hanno trovato il pilot di Bates Motel fin trovo spiazzante, l’idea di ambientare la serie ai giorni nostri mi aveva creato qualche problema, soprattutto perché la tecnologia introdotta a 10 minuti dall’inizio mal si accordava con gli abiti vintage dei protagonisti, in questo secondo episodio le cose si sistemano un po’, forse la chiave giusta per gustarsi questa serie e capire dove il creatore vogliano andare a parare veramente è dimenticare per un attimo che è stata ideata come prequel del cult Psyco di Alfred Hitchcock, se riusciamo a guardarla così, come un drama con al centro un rapporto malato tra madre e figlio, forse può dare maggiori soddisfazioni.
Certo, bisogna dire subito che lo schema imbastito per raccontare le relazioni di Norman è trito e ritrito: ragazza popolare ma sensibile e buona si prende una cotta per il nuovo ragazzo arrivato in città conteso anche dalla ragazza simpatica ma sfigata. Insomma, l’originalità non abita qui, nonostante ciò il ritmo all’intero episodio non manca. “Nice Town You Picked, bates Motel_102-cNorma”, dice Dylan alla madre quando il padre di Bradley bruciato e in fin di vita esce fuori strada, proprio a pochi passi dal motel Bates; l’arrivo della polizia porta al ritrovamento del furgone di Pete Summers. Norma per placare i sospetti dello Sceriffo Romero legato allo scomparso da un rapporto molto stretto, inizia a frequentare il vice Shelby cosa che piace poco a Norman. Interessante per capire il legame morboso tra madre e figlio è la scena in cui la madre si prepara di fronte a lui, avevamo già visto nel pilot che Norman guarda la madre con gli occhi di un uomo quasi attratto, potrei citare l’inflazionatissimo complesso di Edipo per spiegare il rapporto ma qui c’è di più, perché a concorrere allo stallo di Norman in questo stadio c’è la madre che non intende far percorrere al figlio le semplici tappe verso un normale sviluppo sentimentale. Vera Farmiga è così brava a interpretare questa madre così apparentemente leggera e normale ma al tempo stesso inquietante, che si fa fatica in alcuni momenti a capire se sia cosciente del danno irreparabile che sta procurando al figlio. L’ha capito bene Dylan, che invece ha subito la totale anaffettività materna. L’episodio però si concentra anche sulla cittadina Bates Motel_102-bche non fa solo da sfondo alle vicende, ma sembra una terza protagonista. Come risposta all’omicidio del padre di Bradley, un uomo viene impiccato e dato alle fiamme in centro città, questa è la filosofia occhio per occhio ben illustrata da Shelby a Norma. Nel frattempo Norman frequenta Emma, che non sfugge al terzo grado di Norma. Agghiacciante il sollievo che si dipinge sul volto della donna quando scopre che l’aspettativa di vita della ragazza, affetta da fibrosi cistica è di 27 anni, nella sua mente malata questo significa che non potrà portarle via il suo “bambino” anche se volesse.
La storyline del manga ritrovato da Norman nel Motel, sembra farsi molto interessante. Emma ben più sveglia del giovane Bates dopo una breve indagine scopre che tra il manga e una storia locale ci sono dei punti  di contatto, decide così di avventurarsi  insieme al nuovo amico, alla ricerca del capanno davanti al quale la ragazza scomparsa è stata seppellita, nella breve gita però i due scoprono un campo di marijuana vigilato da due uomini sudamericani. Un campo a pochi kilometri dal centro città mai scoperto fino ad ora? La cittadina sembra nascondere fin troppi misteri.  E comunque, bisogna dirlo, Norman e Norma attirano sfiga come delle calamite.
Come dicevo, l’episodio appare più ritmato e lineare del pilot ma qualcosa continua a non convincermi totalmente e non si tratta solo dei maglioni di Norman e le Bates Motel_102-dgonne di Norma che mal si assortiscono con cellulari  e lettori MP3 di ultima generazione, ma anche il modo in cui certi personaggi sono tratteggiati, cosa che li rende poco realistici. Uno tra tutti è lo sceriffo, interpretato da Nestor Carbonell che nonostante abbia trovato molto convincete in questo ruolo, sembra però il personaggio di un fumetto. I suoi sospetti nei confronti di Norma su quali basi si poggiano? E’ il semplice sesto senso che lo guida?
Bates Motel_dLe storyline introdotte in questo episodio sono molte e personalmente stento a capire se l’idea è di portarle avanti tutte parallelamente o se tutte sono collegate tra loro, sicuramente il secondo episodio con l’introduzione più chiara di White Pine Bay mi ha maggiormente incuriosito, perché ha posto le basi per un drama ben più generico e meno riduttivo di quello offerto nel pilot in cui smembrava che il rapporto insano tra Norma e Norman fosse l’unico cuore narrativo della serie.

Maura Pistello

Fondatore/ Admin Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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