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Ash Vs. Evil Dead: Recensione dell’episodio 1.02 – Bait

Ash Vs. Evil Dead non è stata solo la miglior premiere di questa stagione, ma ha dimostrato di poter dare tanto anche sul secondo episodio.
Sono certamente parole entusiaste e premature, ma molte altre serie hanno mostrato la loro ‘povertà’ già a partire dalla seconda settimana. In questo caso invece siamo davanti ad una serie adrenalinica, che non lascia troppo spazio per vuoti di nessun genere, e con questo episodio conclude un’introduzione perfettamente funzionante.

Ash vs Evil DeadOra le carte sono state quasi tutte mostrate, il team che ci accompagnerà lungo la stagione è completo; puntando infatti su due episodi ‘dimostrativi’ di quel che dobbiamo aspettarci dalla serie, hanno dato il giusto spazio all’introduzione di Kelly, personaggio che credo serva da equilibrio tra Ash e Pablo. Senza nulla togliere al secondo, ovviamente, ma la presenza di Ash è così ingombrante da correre il rischio di rendere quasi inutile la sua presenza; con Kelly invece la situazione si bilancia un po’ di più e l’attenzione dello spettatore si distribuisce, forse, in maniera più equa su entrambe i companion.

Basta prendere in considerazione la scena iniziale, e per me forse la più divertente: quella che vede Ash alle prese con il defunto signor Roper. Bruce Campbell è perfettamente padrone della scena, al punto da non aver affatto bisogno di quella che dovrebbe essere la sua spalla.

Sotto la voce sceneggiatura non c’è molto altro da dire, la serie di certo non colpisce per questo. Ash Vs. Evil Dead conquista prima di tutto per la voluta esagerazione che cattura risate dal primo all’ultimo minuto. Ma non c’è solo questo, cos’è a renderlo la piccola perla della stagione 2015? Gran parte del merito credo che vada alla regia. Nonostante il timore che tutto potesse cambiare dal primo al secondo episodio a causa del cambio di testimone tra Raimi (che ha diretto solo la premiere) e Michael ash vs evil deadBassett, la serie non sembra risentirne, al contrario; se da un lato il secondo episodio strizza evidentemente l’occhio alla tecnica di Raimi, dall’altro non scade nella semplice imitazione e, piuttosto, riesce a tenere alto il livello registico con tempistiche agili e con inquadrature insolite e ‘tecnicamente’ divertenti da vedere. L’esempio più significativo è il momento in cui Ash riesce a far rivelare il nonmorto e recupera il fucile per sparare a quella che una volta era stata la mamma di Kelly. La scena è al tempo stesso adrenalinica, veloce e dinamica, eppure lascia anche spazio per l’inserimento di un’inquadratura particolare com’è stata quella di mostrare Ash posizionando la telecamera sulla ‘bocca’ del fucile.

Inoltre, nonostante questo episodio sia servito un po’ a chiudere la premessa alla vera e propria stagione, la trama si presenta comunque corposa e piena di possibili piste da seguire. Questo vale tanto per il trio appena formatosi, quanto per lo spiraglio aperto con la poliziotta che indaga sulle vicende legate ai nonmorti. Il personaggio di Amanda si presenta infatti come ottimo Jolly da giocare nel momento più imprevedibile della stagione, sebbene su di lei sia stato mostrato relativamente poco in questo episodio.

Volendo tirare un po’ le somme, l’episodio di presenta così ben costruito sotto così tanti punti di vista, che al momento non può esserci spazio per le perplessità riguardo il suo futuro. Come anticipato però è ovviamente un punto di vista molto entusiasta, ma credo che l’abilità degli autori sia stata proprio in questo: renderci così elettrizzati da farci dimenticare, per una volta, ogni tipica riflessione che riguarda una serie tv.

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1.02 Bait – Il nostro giudizio
  • un crescendo incredibile
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