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Arrow: Recensione episodio 3.05- The secret origin of Felicity Smoak

Correva l’anno 2003 e in Italia arrivava, ad allietare il pomeriggio di molti adolescenti, tra cui la sottoscritta, una serie che ha segnato il ritornoarrows03e05x05 dei supereroi in tv. Quella serie era Smallville. Adesso che avete canticchiato dentro di voi la sigla iniziale, posso raccontarvi di come per me questo particolare telefilm sia stato importante. Anche se non sono mai stata una fan di Superman, odiavo a morte il personaggio di Lana, e non sopportavo la trama troppo “adolescenziale” che aveva la serie. C’era però un personaggio che mi è rimasto ancora oggi nel cuore e che subito aveva catturato la mia attenzione dai primi episodi: Cloe Sullivan. Carina e non bella, intelligente, determinata, sensibile e curiosa è stata uno dei primi “nerd” della tv ed è forse l’unico personaggio della serie ad essere sopravvissuto alla serie stessa (magari con Lex). Di lei adoravo che fosse sempre così fondamentale, nonostante non facesse parte dell’universo di Superman. Mi piaceva che dopo le prime stagioni fosse evidente che Smallville poteva fare a meno anche della gattamorta Lana Lang, di Freccia verde e di Lois, ma non poteva andare avanti senza quella biondina tutto pepe di Cloe.

Quando ho iniziato a vedere Arrow non ho potuto fare a meno di notare una somiglianza tra la spalla di Clarke e la nostra adorata Felicity Smoak. Entrambe esperte di computer, entrambe forti, entrambe capaci di credere nei loro amici in calzamaglia e di spingerli ad affrontare le loro paure. Se vogliamo aggiungere che sono tutte e due bionde e cotte del protagonista potremmo quasi rasentare il “plagio”. Anche il personaggio di Felicity non fa parte del fumetto ma si è rivelato fondamentale fin da subito, e in questa terza stagione più che mai rischia quasi di mettere in ombra Oliver Queen (fate morire pure Sara e Laurel e anche Diggle ma la Smoak lasciatela vivere). Certo la ship con Arrow è parte del fascino del personaggio ma il suo percorso e la sua evoluzione sono una delle cose più affascinanti e divertenti della serie.

arrow-305-The-Secret-Origin-of-Felicity-Smoak-18Capite bene quindi quanto alte potessero essere le mie aspettative su questo episodio. Avremmo scoperto di più su di lei, sulla sua famiglia. Diciamo che però questo episodio fa egregiamente il lavoro di filler (riempitivo) fermandosi a quello, e lasciando l’emozione da qualche altra parte. Intendiamoci, gli sceneggiatori disegnano un passato anche interessante per Felicity, ma vogliono raccontare così tante cose e così tanti aspetti di lei contemporaneamente che l’episodio non riesce a reggere. Tutto sembra raccontato troppo velocemente, senza armonia, passando da un evento all’altro a volte con espedienti assurdi (dai Oliver Starling City è minacciata da un super virus e tu congedi la creatrice stessa del virus per mandarla a fare terapia familiare? Seriously?). Per non parlare del passaggio troppo repentino di Felicity da punk membro di anonymus a sosia bionda di Kate Middelton, giustificato poi dal fidanzato criminale in prigione. “The secret origin of Felicity Smoak” vuole raccontare troppe cose tutte insieme, sia del personaggio a cui è dedicato sia dei comprimari. Oliver e Thea che cercano di recuperare il loro rapporto con un pacco da 2kg di popcorn; Roy a cui è assegnato il colpo di scena finale e la madre di Felicity che si sente abbandonata. Sarà quindi questo il futuro della trama orizzontale, con Laurel che si allena per diventare Rocky e Roy che probabilmente ha ucciso Sara sotto l’effetto di qualcuno o qualcosa.

Ci sono sicuramente cose positive in questo frullatore di emozioni che è l’episodio: Roy Palmer e la sua gentilezza, Diggle nei panni delarrow-the-secret-origin-of-felicity-smoak Barbapapà, Felicity che non ha bisogno di essere salvata, Merlin che fa lo sguardo truce del terrazzo di un grattacelo. Insomma se non ci fosse stato un ritmo altalenante e spezzato, questo sarebbe potuto essere un signor episodio, invece la voglia di raccontare troppo di costruire troppo velocemente un passato a Felicity rendono la visione singhiozzante e non “epica” come sempre. E quello che sorprende dal punto di vista della sceneggiatura è la banalità e prevedibilità della trama che non sono proprie di questa serie. Pensiamo al fidanzato di Felicity che non è morto, inoltre era chiaro fin da subito che si celava lui dietro lo spietato hacker. Anche la stessa mamma che non comprende la figlia ma che la mette in pericolo, insomma abbiamo visto molto meglio in questi tre anni.

Potremmo quindi concludere sperando di continuare a vedere Felicity e la sua evoluzione in pillole piuttosto che tutta insieme. Sperando che la trama si infittisca davvero e che non ci deluda. Stay Tuned.

Angolo della Vipera:

Io con una mamma del genere non uscirei di casa

Oliver il fatto che Thea giochi all’ereditiera con Malcom Merlin non dovrebbe dirti qualcosa?

Diggle sei troppo tenero

La parrucca nera Emily Bett proprio no

L’occhio di Sauron perchè?

Ma con i vestitini e le perle Felicity è diventata anche imbranata sentimentalmente?

Parte il toto-papà Smoak.

3.05- The secret origin of Felicity Smoak

Troppe Cose

Valutazione Globale

User Rating: 3.56 ( 4 votes)

La_Seria_

Studentessa universitaria, persa nella sua Firenze,sfoga lo stress da esame nello streaming selvaggio, adora le serie crime e fantasy lasciandosi trasportare a tratti dai teen drama. Cerca ancora di capire perchè le piace la pioggia incessante

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3 Commenti

  1. Sono d’accordo solo in parte, Cate. L’episodio ha avuto un ritmo serrato, questo è vero, ma non per questo è stato ‘mal gestito’. Mi spiego: di Felicity sapevamo poco o nulla prima che Oliver la scovasse a masticare penne rosse nel reparto IT della Queen Consolidated – infatti, quando Oliver glielo fa notare, la risposta di Felicity non potrebbe essere più adatta, per la serie ‘Neanche tu sei tutta questa trasparenza riguardo ai cinque anni sull’isola, sei l’ultimo che dovrebbe farmi la predica’. In questo episodio scopriamo due lati di lei, che per certi versi non sono nemmeno poi tanti: il primo riguarda il presente, con sua madre e la sua relazione con l’unica figura genitoriale che ha, il secondo concerne il fidanzato (che non era morto si è capito fin da subito, questo è poco ma sicuro). Non abbiamo scoperto proprio ‘tutto’ del passato della bionda, tranne il fatto che è passata ad essere bionda forse troppo velocemente e questo, lo confesso, è stato un voler affrettare la trama che non ho per niente apprezzato: è Felicity Smoak, porca miseria, non può svegliarsi e decidere di tingersi i capelli in 5 minuti perchè il fidanzato è finito in prigione! A questo aggiungo il fatto che c’è ancora molto da dire su di lei – il toto-papà al primo posto, naturalmente. Non ci resta che aspettare e vedere, dal momento che (e su questo sono PIENAMENTE d’accordo) non c’è Arrow senza Felicity Smoak.
    P.S. Il paragone non Chloe è esattamente la stessa cosa che ho pensato io, giuro! Era anche il mio personaggio preferito in Smallville.

  2. Ma dai Katia alla fine concordiamo quasi su tutto a parte il ritmo generale dell’episodio. E mi sembrava strano che non concordassimo sulla Sullivan… <3

  3. Bello l’episodio! A me è piaciuto moltissimo 🙂 Sì, forse tanta roba in padella ma non mi ha dato fastidio.
    E sto nuovo capo Superman che fa un po’ la figura del citrullo sta incominciando a piacermi. Anche se a Felicity uno stipendio non dovrebbe darlo… lavora mai?

    Bello anche il suo passato con una Felicity così diversa e inaspettata. Un po’ di psicoballe con madre ma ormai ci ho fatto il callo… 😛

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