fbpx
Arrow

Arrow: Recensione dell’Episodio 4.19 – Canary Cry

arrow

L’ennesimo episodio in cui comincia ad essere evidente come ormai Arrow stia andando alla deriva.

Quando una serie tv inizia a perdere colpi è sempre difficile ammetterlo. All’inizio subentra la negazione, in cui l’affetto che proviamo per trama e personaggi rende difficile se non persino impossibile riconoscere le prime lacune e le prime mancanze. Alla negazione poi subentra il dubbio, in cui si iniziano ad identificare alcuni (ma non tutti) gli scivoloni che quella serie sta iniziando a proporre, in cui addirittura ci si concede di esprimere i propri  dubbi ad alta voce. Una volta che una cosa è arrowpronunciata diventa troppo reale per continuare a ignorarla. E infine si arriva all’accettazione, in cui si abbandona ogni riserva e, con un po’ di sofferenza e un leggero senso di liberazione, si riconosce che le falle ci sono, sono evidenti e non possono essere assolutamente ignorate. Ecco, Arrow ha fatto più o meno questo cammino, per quanto mi riguarda. All’inizio non volevo ammetterlo, non volevo riconoscere che c’era più di una cosa che non andasse nel quadro generale. Si trattava di scene gestite male, dialoghi lanciati alle ortiche, personaggi ridotti all’osso per l’importanza che gli veniva riservata. Questo episodio è un po’ la sintesi di quello che con Arrow ormai non funzionava da tempo.

Dopo la morte di Laurel, i membri del team iniziano ad incolparsi a vicenda, in una sorta di competizione a ‘chissà-chi-la-spunta’ nell’addossarsi la responsabilità della sua morte. Dopo quattro stagioni ancora non avete imparato? Siete dei vigilanti, rapiti e feriti più volte di quante io o chiunque altro possa effettivamente contare, e non riuscite a capacitarvi del fatto che il vostro stile di vita possa fare delle vittime? Sciocchezze. Anzi, dovreste ringraziare che sia capitato adesso e non molto, molto prima, come invece sarebbe stato plausibile. Sarebbe stato comunque più plausibile di una ragazzina qualsiasi che si traveste da Laurel e inizia ad andare in giro ad usare il suo apparecchio sonico.

arrowQuentin salta subito dalla sedia con la teoria dell’anno: ‘Sara era viva, sarà viva anche Laurel’. Certo, non fa una piega come ragionamento. Proprio come non fa una piega il continuo ‘l’apparecchio di Cisco dovrebbe funzionare solo con la voce di Laurel, nessuno potrebbe usarlo’. Ci sarebbe piaciuto scoprire come potesse la ragazzina affetta da PTSD usare effettivamente l’apparecchio ma, naturalmente, era chiedere troppo e quindi questo dettaglio è solo uno dei tanti che si è perso durante l’episodio, lasciandoci senza una degna spiegazione per uno degli elementi centrali dell’episodio stesso.

Al di là della morte di Laurel, del modo in cui il team la affronta (John che va rogue e attacca il sindaco?! Ma da quando?!) e dei flashback che cercano di dare maggiore introspezione al personaggio, peraltro non riuscendoci, continua a screpolarsi la stessa impalcatura della serie tv. I dialoghi sono vuoti, senza senso, privi di pathos o logica, mentre le scene si susseguono con un ordine quasi completamente casuale. arrowQuelli che comunicano, quelli che interagiscono sembrano i gusci vuoti dei personaggi che sono cresciuti in queste quattro stagioni, quei personaggi a cui eravamo tanto affezionati e di cui avevamo imparato di non poter fare a meno. Diggle che attacca da solo il sindaco è un esempio, Oliver che dice a tutti che Laurel era Black Canary è un altro: non era il suo segreto da dire, anche se adesso è morta? Non è la stessa frase che ha continuano a ripetere a Felicity, prima per colpa di Barry e poi di Roy? Insomma Oliver, really?

Un episodio, dunque, che poco aggiunge alla trama e poco coinvolge, al di là dell’interpretazione di Quentin Lance che oggettivamente è davvero magnifica. Ormai Arrow si tiene quasi esclusivamente sulla fanbase consolidata e l’interazione di Stephen Amell con i fan, che non possono fare a meno di lui e, per osmosi, della serie stessa. Resta comunque un episodio pieno di falle, anche ben visibili, che non possono e non devono essere ignorate. Speriamo che Arrow riesca a ritrovare la direzione giusta perché, altrimenti, inizia a sorgere la pressante domanda: vale davvero la pena continuare a vederlo?

Angolo della Vipera (preso in prestito alla Caterina):

arrowSolo a Star City le foto dei report di persone scomparse sono in stile pubblicità di H&M.

Cos’è successo al guardaroba di Felicity, in questo episodio? Che roba era?!

Le guardie dietro alla moglie di Dhark hanno una reazione a scoppio ritardato, di almeno 10 secondi, mentre guardano Oliver che sale sulla cupola con il suo solito style. Rigirare la scena no?

Dite quello che vi pare ma mentre loro dicono ‘Dinah Lance’ tutto quello che io sento è ‘River Song’.

The Flash e Arrow sono sempre andati di pari passo, dal punto di vista temporale, spiegando anche i diversi crossover e la loro successione. Ora, Barry che (spoiler) ha di nuovo la sua velocità? Una svista?

In attesa del prossimo episodio e delle prossime recensioni ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema.

4.19 - Canary Cry
  • Nulla da fare
Sending
User Review
2.63 (8 votes)
Comments
To Top