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Arrow: recensione dell’episodio 4.14 – Code of silence

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Deve essere davvero emozionante per Oliver ritrovarsi finalmente a gareggiare contro qualcuno. Immaginate spendere tutti quei soldi (va bene che sono di Felicity, la cui ditta, in teoria, era in fallimento fino a ieri) in una campagna elettorale in cui si è l’unico candidato in corsa! Doveva essere per lo meno frustrante. Scende finalmente in campo un nuovo avversario e non è niente di meno che la malefica moglie di DD, la quale per ora si è dimostrata brava solo a stringere mani, sorridere e sperare che nel frattempo gli oppositori muoiano. Bè, considerata l’esperienza politica di Oliver, è un vero scontro tra titani.

ArrowAbbandonate le paturnie di Thea, gli scontri tra eredi del Demone e i ritorni di fiamma (ma il padre di Felicity è passato solo a dire ciao per poi finire in carcere?), ci ributtiamo sulla trama principale e i minuti corrono via agevolmente nell’attesa di scoprire cosa abbia in testa Damien. Il piano è arrivato alla fase cinque, che prevede l’insediamento di un sindaco compiacente a Star City. A tirare le fila di tutto in casa Hive, ci sono tremila losche persone collegate dai quattro angoli del globo che se la godono in video conferenza con Damien. Sembrano la Spectre capitanata da un aspirante Darth Vader. Tutto si ricompatta quando torniamo a puntare le luci sul big bad, ma forse restano ancora troppo nebulosi i suoi scopi e soprattutto le sue motivazioni. É ormai evidente che c’è un piano ben articolato in atto, ma secondo me aiuterebbe capire chi sia veramente Damien Dhark. Perchè nonostante ora si ritrovi con una bella famigliola e dei poteri che superano lo spazio tempo, resta difficile inquadrarlo e capire che tipo di persona sia veramente. Magari anche suggerire una sorta di origine dei suoi poteri non guasterebbe. É stata una scelta un po’ strana quella di introdurre in questa stagione tutta una serie di persone con dei poteri sovrannaturali. I metaumani di Flash hanno un certo senso, ma qui in Arrow si parla di vera e propria magia. A Nanda magari la magia si ambienta un po’ meglio, ma il misticismo tirato in ballo con Damien Dhark, Constantine e i flashback dell’isola (non vi dico quanto mi fanno ridere i tatuaggi magici), resta un po’ alieno, difficile da integrare in questo mondo, soprattutto perchè ci è tutto piombato addosso dal nulla. Gli autori non sono proprio riusciti ad inserirlo con naturalezza. Ma poi vogliamo parlarne di DD che uccide uno attraverso l’oceano solo perchè lo vede in TV e si ricorda del suo studio? Cosa gli impedisce di farlo con chiunque, tipo con Oliver?

ArrowFunzionano i combattimenti in questo episodio, che ultimamente mi sembrano un po’ più bellini e curati, e anche le fughe dai palazzi in esplosione sono ben rese. La tizia con la sparachiodi era davvero badass e anche il suo amico con la super mazza che ha cercato di scassare Diggle più di una volta aveva un suo perchè. Tollero l’assurda storia d’amore tra Donna e Quentin, giusto giusto perchè regala screen time a Paul Blackthorne e vederlo in scena è sempre un piacere. Tollero invece molto di meno la panzanata del chip in grado di far tornare a camminare Felicity. Io non lo so, facciamo lavorare Curtis su qualsiasi progetto! Facciamogli risolvere la fame nel mondo, progettare un razzo per Marte, cavalcare le onde gravitazionali! Se nei ritagli di tempo è riuscito a curare la paralisi, immaginatevi come sarebbe metterlo a lavoro sulla cura per il cancro! Questa soluzione piove un po’ dal nulla e sembra davvero affrettata, ma staremo a vedere come evolverà.

Un altro aspetto che un po’ mi innervosisce in questi ultimi episodi è la gestione dei vari punti di vista dei personaggi sugli argomenti più svariati. Tutti si confrontano su tutto e le posizioni sono sempre nette. Ehi Oliver, è giusto lasciar morire Thea, lei vuole così! Ehi fratello, ma fai bene a non dire nulla a Felicity, mica vorrai mettere a repentaglio William. Opinioni nette su argomenti che non hanno nulla di netto e che vengono espresse solo per animare degli scontri o per indirizzare la trama verso precArrowisi percorsi. Per carità, ci sta. Hai tanti personaggi e quindi tante opinioni diverse, ma a volte sembra che le opinioni vengano distribuite a casaccio giusto per accomodare la storia. Thea che dice a Oliver che fa bene a mentire non ha senso alcuno, considerato la sua esperienza con le bugie, così come non aveva alcun senso che improvvisamente Malcom fosse quello ben disposto a veder morire sua figlia perchè lei voleva così. Mah!

A me questo gruppo di episodi dopo il ritorno dalla pausa non è dispiaciuto affatto. Non so se sia perchè le mie pretese si sono un po’ abbassate, ma ho trovato ben dosati tutti gli ingredienti. A volte si è esagerato con gli elementi in gioco e a volte le risoluzioni appaiono un po’ semplicistiche, ma il ritmo è buono e la trama si regge bene sui suoi personaggi.

Che ne avrà fatto DD di Samantha? Se ne sarà liberato mentre portava a casa William come un cucciolo randagio? Siamo in attesa che gli scheletri escano dagli armadi.

PS: Oliver, il glitter è sempre la scelta giusta.
PPS: Felicity con la maglia degli Star Lab!
PPPS: prima di tutto la sicurezza s Star City. Ti minano l’intero teatro e dopo cinque minuti porti via qualche cadavere e fai tornare tutti dentro per il dibattito? Ben fatto!

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4.14 – Code of silence
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