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Arrow: recensione dell’episodio 4.06 – Lost Souls

Come possiamo tenere lo stesso livello dell’episodio con John Constantine? Non possiamo! Motivo per cui forse questa settimana Arrow risulta leggermente più noiosetto.

Le cose da dire ci sono state senza dubbio; partendo dal salvataggio di Ray, tramite il quale scopriamo qualche dettaglio in più su Damien Darhk, e finendo con il tormento di Sara e la sua decisione di partire (a tal proposito, mandarla a Central City è una scusa per farla apparire in The Flash?), siamo stati sicuramente bombardati da informazioni e tanta, davvero tanta, azione. E tuttavia l’episodio ne esce con una visione piatta e poco entusiasmante. Ovviamente dare la ‘colpa’ a John è forse eccessivo, sebbene tutti aspettassimo questo episodio tanto quanto il season finale, e il vero movente è piuttosto da ricercare nella coppia ArrowOliver-Felicity. Dal rischio diabete a cui siamo stati esposti col il finale di terza stagione, che si mantiene all’inizio della quarta, con scene conviviali poco credibili, sembra che non ci sia modo di riprendersi. In questo caso più delle scene sdolcinate, ci si trova a fare i conti con scaramucce di coppia e l’avvento dell’esuberante madre di Felicity. Poco importa che le liti siano scaturite dal nervosismo di Felicity per la condizione di Ray, puntare così tanto i riflettori sulla coppia inizia ad essere tanto di troppo quanto i flashback (sui quali torneremo più tardi).

La trama si potrebbe riassumere in pochissime righe: Felix riesce a risalire alla fonte del messaggio di Ray e, mettendosi in contatto, il team Arrow scopre che Ray è prigioniero di Darhk; durante il recupero Sara da completamente di matto e decide di partire per ritrovare un equilibrio. Contestualmente Darhk scopre di poter sfruttare la fuga di Ray per i propri piani, pur non avendoli ancora chiari. In cinque righe può sembrare che l’episodio sia qualcosa su cui non annoiarsi affatto, ma una volta spalmato il tutto in 40 minuti e frammentato con dialoghi diabetici e flashback di dubbia utilità, il risultato è tutto fuorché entusiasmante. In questo contesto subentra la colpa di John: dopo un episodio adrenalinico come Arrowquello, era già difficile tenere su il livello, inoltre la trama è quasi annacquata da dettagli poco interessanti. Ed è forse ora di riaffrontare per la milionesima volta il problema dei flashback, che ormai sono sfruttati come riempitivo in episodi che non hanno molto da dire, o che non possono dire di più. All’inizio della serie ogni ricordo era funzionale a qualche sviluppo della trama, ora sembra più che servano per raggiungere il minutaggio giusto per ogni episodio. Ogni frammento è non solo completamente slegato dal contesto dello svolgimento principale, me fondamentalmente non ci dice nulla d’importante. Non metto in dubbio che tutto quel che stiamo vedendo sarà utile per il finale di stagione, ma al momento mi annoia come se non ci fosse un domani. In queste condizioni quasi rimpiango, insomma, il supercattivo della settimana, di cui non ho mai avuto particolarmente stima.

Quel che di buono c’è, è la resa di Damien Darhk, che sembra essere davvero sul pezzo in fatto di nemico principale. Neal McDonough è perfettamente credibile, quasi fumettistico, nei panni di Darhk ed è, forse, il motore che muove la serie in questo momento.

arrowSperiamo a questo punto, che i prossimi episodi siano più incentrati su questa figura, piuttosto che sulle relazioni tra i personaggi. Che sia la coppia d’oro Oliver/Felicity o che si tratti dei drammi pseudo adolescenziali di Thea. È perfettamente comprensibile la scelta di voler ‘alleggerire’ il clima anche con qualche svolgimento più frivolo, ma è difficile anche non considerare banali e melense queste scene.

A tal proposito, una piccola richiesta disperata: per l’amor del cielo, che non si approfondisca una relazione tra Quentin e Donna! In questo marasma paradossalmente piatto, non c’è bisogno della mamma di Felicity ad agitare le acque. Il personaggio è eccessivo al limite del ridicolo e non può che risultare fuori posto in un contesto serio come dovrebbe essere quello di Star City, soprattutto al momento.

Con la speranza che il diabete sia passeggero, attendiamo insomma uno svolgimento incentrato su Darhk come se fosse un ‘salvatore’ più che un cattivo.

n attesa del prossimo episodio e delle prossime recensioni ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema

4.06 Lost Souls
  • Melenso e diabetico
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