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Arrow: Recensione dell’episodio 4.05 – Haunted

Benvenuti al quinto episodio del prequel di Legends of Tomorrow, nel quale ogni settimana scopriamo un indizio in più di come si formerà il cast della serie su cui The CW punta molto. Certo, non punta moltissimo su Arrow visto che oramai la tratta alla stregua di una lunghissima ma mera introduzione di qualcos’altro.

Abbiamo avuto la risurrezione di Sara che dovrà diventare White Canary, le mancava un anima e ora grazie all’aiuto di Constantine (ma seriamente?) ne recupera una dal profondo del pozzo, e siamo tutti più contenti. Sistemato un componente ora ne serve un altro ed ecco che arriva Ray Palmer, guardacaso mai morto (ma che colpone di scena incredibile!!), che alla buon ora torna di attualità e il Team Arrow dovrà andare a recuperare da chissaquale casino in cui si è andato ad infilare. arrow 405bIn fretta però, perché a gennaio inizia la serie tv che la CW tanto aspetta e che, effettivamente, visto che mi hanno messo due degli attori migliori di Arrow (Caity Lotz e Brandon Routh), aspetto volentieri anch’io.

Per quanto sia importante lanciare questa serie, però, CW sta esagerando perché, come con qualche facile ironia sottolineavo sopra, la preparazione del nuovo show non può essere il piatto principale che Arrow ci sta servendo da quando è riniziata la stagione.

Certo, c’è dell’altro, come una campagna elettorale contro nessuno (e no, non basta il discorso vuoi vincere con il 90 o il 10% dei voti, seriamente) oppure c’è Damien Darhk che a parte la puntata in cui è entrato in scena, latita tanto quanto i suoi fantasmi che ogni tanto imperversano per la città e ogni tanto scompaiono totalmente, arrow 405doppure c’è il millesimo problema di fiducia reciproca persa e ricostruita tra membro X e membro Y del team Arrow.

Insomma, c’è qualcosa che ogni tanto strappa un’occhiata più coinvolta, come qualche siparietto di Felicity, per il gentil sesso qualche Salmon Ladder sparsa a caso, delle performance interessanti di Paul Blackthorne e a dirla tutta pure di Willa Holland, anche se a volte è troppo lamentosa, però sono giusto questi, poca roba, per una storia che non ci sta raccontando niente, sta pigramente girando su se stessa, introducendo temi, ma mollandoli lì, senza approfondimento, tutto frutto di quell’enorme clima di attesa messianica di cui discutevamo prima.

ARROW - Series 4, Episode 5 - Haunted

E poi c’è un altro grosso problema che è quello della gestione troppo frammentata del tutto. Lo accennavo anche prima, ma era già venuto fuori in un’altra recensione in cui la decisione di candidarsi, dopo essere stata annunciata, era stata prontamente relegata al dimenticatoio. Ecco, quello che si vede è che, per dare spazio a qualcosa, qualcos’altro (questa settimana i Ghosts, come dicevamo prima) sparisce completamente, come se venisse premuto un enorme pulsante PAUSA su uno degli schermi che mostrano cose diverse in sala proiezione, giusto per permetterci di guardarne un altro di schermo, ma così facendo aumentano solamente il senso di sconnessione di ogni storia.

Parlando di sconnessione, non possiamo non citare i flashback (ma veramente, sono anni che sono inutili, perché?): in questa stagione per ora non ci stanno raccontando nulla, stimolano l’interesse tanto quanto un’asciugatrice in funzione, però, se si riesce a stare svegli, possono anche introdurre delle “perle di trash sublime”. Noi orfani delle parrucche di Oliver, questa settimana ci ritroviamo nientepopodimenoche Costantin buttato lì un po’ a caso su un isola abbandonata più trafficata che gli svincoli della superstrada di Los Angeles a ora di pranzo. arrow 405aA parte che non ho avuto la sfortuna di vedere la serie NBC lo scorso anno, ma se questo era il protagonista posso ben capire perché l’hanno chiusa, però, pur capendo che dovevano trovare un modo per far tornare Sara in sé più velocemente possibile (se non lo sapete a gennaio c’è Legends of Tomorrow!), proprio sta buffonata dovevano mettere in piedi? La sensazione finale è solamente uno dei più grossi WTF stampati in faccia che si siano visti negli ultimi tempi.

Anche perché la piega “magica” che sta prendendo la serie la trovo poco interessante e particolarmente fuori luogo nel contesto non solo di Arrow, ma di tutto l’universo Arrowiano che si è creato in questi anni, con Flash in particolare, nel quale è la scienza e non la magia la chiave di volta.

Lo show comunque almeno non annoia, flashback a parte, e le puntate si lasciano anche guardare anche se resta pochissimo alla fine dei 40 minuti, nella speranza che dopo gennaio (intuite pure il perché) ci si torni a concentrare su Star City, che sarebbe anche il caso.

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4.05 - Haunted
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