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Arrow: Recensione dell’episodio 4.04 – Beyond Redemption

Temo che procurarmi una spilletta “VOTA QUEEN” sia ormai diventata una delle priorità della mia vita. Mi sorprende, ma neanche più di tanto considerato che si tratta di Oliver, il ritrovarmi così incuriosita da questa strana nuova direzione che ha preso il caro Arrow. Il cielo sa che di trame politiche ne ho fin sopra i capelli e che se me lo avessero chiesto qualche settimana fa avrei detto “NO E POI NO!” ad una simile deviazione di trama, ma ora mi ritrovo entusiasta come una elettrice convinta. Entusiasta magari è una parola grossa, ma gli sceneggiatori si sono decisamente guadagnati la mia attenzione. Non capita tutti i giorni che un Supereroe abbandoni gli esistenziali dilemmi salvatore-vigilante-vendicatore-assassino-eroe per aggiungerci anche SINDACO. Ormai tutte le sfumature dell’eroe torturato erano state affrontate, era giusto arrivata l’ora di cambiare musica.

C’è quindi davvero da aspettarsi che Oliver diventi il sindaco di Central Arrow_404-02City? Lo vedo improbabile. E non perché Oliver sia poco eleggibile. Dobbiamo forse ricordargli che sua madre è stata eletta per la stessa carica dopo aver sterminato mezza città? Ma perché fargli fare il sindaco di giorno e l’eroe di notte sarebbe un po’ complicato anche per i nostri fantasiosi sceneggiatori. Mi smentiranno? Ma lo spero pure, ammesso che sappiano farlo bene. Per ora sarà interessante vedere cosa comporterà questa sfida a viso aperto e quanto ci vorrà prima che qualcuno di poco paziente decida di farlo fuori come tutti i suoi predecessori. Ma come funzionano le campagne elettorali quando non c’è nessuno contro cui vincere?

Per intanto questa trovata ci permette di goderci un po’ di scene con il bravo Paul Blackthorne che porta su di sè tutto il peso emotivo dell’episodio, elevandolo. E ci regala anche un bello sviluppo del suo rapporto con Oliver. Ci voleva, no? E’ stata una sofferenza vederli ai ferri corti così a lungo, specialmente quando il loro rapporto si è sempre dimostrato interessante ed emozionante. La disperazione profonda del Detective Lance ci aiuta a capire, più di quanto abbiano fatto i precedenti episodi, la vera situazione disperata in cui versa Starling City. Se anche un uomo integerrimo come lui è stato piegato, forse la speranza ha davvero lasciato la città. Arrow_404-03
Mi spiace che gli autori non siano in grado di rendere appieno lo stato disastrato in cui si trova Starling. E va bene, ogni sera c’è qualcuno che va in giro a rubare cose, ammazzare gente e fare esplodere posti, eh sì, tipo gli ultimi 24 sindaci sono stati uccisi, ma non c’è mai stato dato modo di tastare davvero il polso della gente, di toccare con mano la loro disperazione. Secondo me in questo si sarebbe potuto fare di meglio. Ma ci accontentiamo della desolazione di un uomo che per proteggere ciò che ama non vede altra soluzione che avvicinarsi al nemico. Una strada bella diritta non c’è più e così Oliver e Lance si possono trovare ad un incrocio dissestato e cercare, con una nuova comprensione reciproca, di muovere da lì nuovi passi in avanti. E poi è evidente che i due attori provano un vero piacere nel potersi confrontare in scena e a noi non resta che augurarci che lo possano fare più spesso.

Cosa che sicuramente capiterà anche grazie alla finta gita alle terme di Thea e Laurel. Okay, sorvoliamo sulla facilità di trovare un volo diretto Starling City-Nanda e la capacità di Laurel di portarsi dietro una bara marcia e puzzolente e, al ritorno, una sorella incatenata e furiosa. Chiudiamo un occhio, lo stesso che chiudiamo quando i cattivi armati di mitragliatore colpiscono di tutto tranne i loro bersagli. Perchè per me il ritorno in scena di Sara è graditissimo. Primo perché amo molto Caity Lotz come attrice e secondo perché promette di causare dei bei guai ora che ha rosicchiato le catene e si è data alla macchArrow_404-04ia. Quanto tempo credete che ci vorrà prima che Sara cerchi di mozzicare Oliver spuntando fuori da un tombino? Evidentemente Arrow la sentiva come una carenza il non avere uno zombie tra le sue fila. Chi salverà Sara? Chi l’aiuterà a ritrovare la sua anima? E chi mollerà due sberle a Laurel, che dopo essere diventata quasi tollerabile per un po’ di episodi, ha deciso di farne una grossa in onore dei bei vecchi tempi?

In questo episodio ci godiamo anche l’inaugurazione di una nuovissima Arrow caverna con delle teche in vetro sempre più lussuose e sempre più  inutili. Complimenti a Cisco per le sue capacità di tutto fare e alle industrie Palmer che, pur essendo in bancarotta, trovano i soldi per finanziare qualsiasi cosa. Ma non possiamo dire che non ne sia valsa la pena! Se poi ci hanno pure impiantato la salmon ladder io sinceramente non mi sento di criticare nulla.

Sul versante dell’inutilità invece troviamo dei poliziotti corrotti, che giustificano lo sterminio di colleghi e non con delle vigorose critiche al sistema pensionistico di Starling City. Si poteva trovare delle motivazioni più convincenti e delle volontà un filo più solide.  E poi gli immancabili flashback che tardano più che mai a rivelare la loro utilità. Che vi devo dire? Io sto ancora brindando selvaggiamente alla scomparsa della parrucca più brutta della storia e dei filtri gialli più atroci della TV. Sono disposta a sopportare questo brodo riscaldato ancora per un poco nella speranza che palesi le sue vere intenzioni. Altra parentesi un po’ troppo laterale e poco chiara il ritrovamento del messaggio finale di Ray Palmer che non porta a nulla di davvero sostanziale. Okay, considerata la nuova serie in arrivo che lo vedrà tra i protagonisti, è chiaro dove si voglia arrivare, ma ho trovato l’avventura di Felicity e del suo aiutante un po’ troppo staccata dalle vicende e con ben poca aria per respirare a disposizione. Tutto lì il messaggio? Era un semplice abbracciare il passato per poter proseguire in avanti o riserverà qualcosa di più?

Insomma, questo Arrow non è quello dei gran bei vecchi tempi andati, ma è un po’ meno arzigogolato di quello della scorsa stagione. I personaggi riescono ancora a farsi amare tanto e ci sono abbastanza strade aperte per mantenere viva la curiosità. Forse è arrivato il momento di rendere un po’ meno cartoonistico questo Damien Dhark e spostarlo davvero al centro della scena per dare quella spinta in più alle vicende. Per intanto… votate Queen!

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4.04 – Beyond Redemption
  • Vota Queen!
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