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Arrow: Recensione dell’episodio 4.03 – Restoration

Mezzo episodio di Arrow questa settimana, l’altra metà potrebbe anche essere andata in onda ma nessuno se n’è accorto. Questo, in sintesi, il giudizio del tutto personale di questo terzo episodio.

La metà buona, manco a dirlo, è quella finale: il ritorno in grande stile di Sara Lance che per ora sembra un involucro di carne senz’anima. Colpo di scena? Macchè. Era annunciato da mesi a questa parte che Caity Lotz sarebbe tornata in Legends of Tomorrow, prossimo spin-offArrow 4.03 Restoration Sara Lance Caity Lotz di Arrow e The Flash, c’era solo da capire quando sarebbe successo che il suo personaggio venisse fatto risorgere. Sappiamo anche che accadrà qualcosa che la farà rinsavire e la trasformerà in White Canary: insomma, nulla di quello che è successo è stato realmente un colpo di scena. Tranne per chi vive in una caverna: complimenti, perché allora per loro si sarà trattato di un grande episodio (ironia portami via).

La nota veramente interessante è stata “l’uccisione” del Pozzo di Lazzaro da parte di Nyssa che, tornata in scena insieme al nuovo Ra’s al Ghul, compie la sua vendetta definitiva sbarazzandosi di un pericoloso oggetto la cui presenza poteva diventare veramente scomoda. Già il modo in cui siamo arrivati a questa resurrezione è del tutto forzato e banale, adesso perlomeno sappiamo che nessun altro può tornare dal mondo dei morti. Laurel, che sa bene quello che sta passando Thea, decide a tutti i costi che la sua defunta sorellina deve tornare, senza interessarsi delle conseguenze e abbandonando del tutto i lumi della ragione. Il viaggio a Nanda Parbat, come sempre, è veloce e le due eroine di Star City (per chi se lo stesse chiedendo il nome è stato abbreviato in memoria di Ray Palmer, un altro che sappiamo bene che non è morto) fanno le bambine capricciose al cospetto di Merlyn fino ad ottenere la cerimonia proibita. Il ritorno in scena di quest’ultimo non porta con sé alcuna novità: per quanto possa amare John Barrowman, il suo Ra’s non fa paura neanche ai pupazzi. Ma è un problema di sceneggiatura, non di interpretazione: Malcom non fa altro che continuareArrow 4.03 Restoration Emily Bett Rickards ad essere il padre psicopatico che riempie Thea di bugie “solo per proteggerla”, come se non avesse guadagnato nulla ad essere il nuovo Ra’s al Ghul. Coerentemente, regala a sua figlia due uomini da uccidere per saziare l’appetito del potere del Pozzo che risiede in lei. Credo che sia stato dopo questa scena che Thea abbia realizzato quanto davvero la sua situazione possa peggiorare ancora tanto: forse si darà una calmata in tal senso, e si impegnerà a trovare una soluzione, se esiste. Saggio del monte a parte, ovviamente.

La prima parte dell’episodio, invece, è quella noiosa. Quella il cui “caso della settimana” potrebbe anche essere interessante, ma alla fine dei conti non lo è perché le indagini di Diggle circa la morte del fratello non avanzano neanche di un millimetro. Di tutta la storia col cattivo Double Down restano le scene di combattimento e niente altro: ciliegina sulla torta Felicity che imbraccia una mitragliatrice e riesce a tenergli testa come non aveva fatto neanche Oliver: chapeau! Damien Darhk, anche questa settimana, agisce dalle retrovie mandando truppe al macello: è un personaggio che ci hanno fatto capire che ha del potenziale anche superiore al Ra’s della passata stagione, ma sta venendo sfruttato veramente male. Okay, sarà per esigenze di copione: ma se Darhk scendesse in prima persona a combattere sarebbe tutto più spettacolare e sensato, piuttosto che tenerlo lì a temporeggiare facendolo mandare a combattere subalArrow 4.03 Restoration David Ramsey Stephen Amellterni che non durano neanche quaranta minuti. Almeno, siamo riusciti a capire che non è il capo dell’HIVE, ma piuttosto sembra essere solo un associato, e che c’è un progetto più grande chiamato Genesis che sicuramente non porterà nulla di buono a Star City.

Certo, non bisogna dimenticare che si è trattato dell’episodio che ha sancito la pace tra Oliver e Diggle: ma anche qui, qual è la novità? Sapevamo benissimo che questo sarebbe successo, era solo una questione di tempo prima che i due tornassero a unire le loro forze.

Questo episodio e quello precedente, in definitiva, stanno appiattendo questa serie tv. Almeno per quelli che in passato si sono fatti prendere così tanto da questa serie che continuano a sperare che il prossimo episodio sia migliore del precedente, restando delusi almeno due volte su tre. A proposito, che fine ha fatto il progetto di Oliver di diventare sindaco? Bella domanda. Forse il municipio era chiuso ‘sta puntata.

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4.03 – Restoration - Il nostro giudizio
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