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Arrow: Recensione dell’Episodio 3.21 – Al Sah-Him

Mancano pochi, piccoli episodi al season finale di Arrow, eppure la strada intrapresa da poco dagli sceneggiatori sembra tutto, tranne che in dirittura d’arrivo. “Al-Sah-Him”, il ventunesimo capitolo di questa terza serie, ci catapulta a poche settimane dopo la permanenza forzata di Oliver a Nanda Parbat. Tutti sapevano che Oliver non avrebbe mai tentato di scappare, ma nessuno si sarebbe immaginato che, di lì a poco, si sarebbe trasformato in un’altra persona.

I primi minuti lanciano come frisbee al vento una serie di immagini ripetute dell’attuale vita di Oliver: scorrono come fotogrammi fulminei giorni che, di contro, per Oliver, sembrano non passare mai: l’imperativo di un’esistenza che si è trasformata in un mero sopravvivere è esclusivamente quello di compiacere Ras-Al-Gul, nell’attesa di poter finalmente subentrare al comando. Sin da subito ci viene presentata, comunque, la causa di questo inaspettato cambiamento: una di quelle erbe di cui ai super-cattivi piace sempre fare abuso. L’episodio, non si focalizza però esclusivamente sul cambiamento di Oliver: se da un lato Nanda Parbat è infestata dal cambiamento di Oliver, come due pesi su di una bilancia, a Starling City la macchina da presa analizza più dettagliatamente Nyssa, la figlia del Demone.

ImmagineNyssa viene dipinta nei panni di un’istruttrice, di un’amica, di una qualsiasi ragazza normale che mangia patatine fritte inzuppandole in un milk-shake. Semplicisticamente, il bene genera bene. Lontana da casa, dalle pressioni del padre, dal tentativo di non deluderlo e di assecondare sempre il suo volere, Nyssa si riscopre essere un po’ impacciata nel mondo degli “umani”, ma capace di poter gestire una vita semplice. Del resto, se Arrow ci insegna qualcosa, è proprio che la determinazione è lo strumento più forte e potente per ottenere ciò che si vuole. Ma il desiderio di vivere libera non è abbastanza forte da superare il suo orgoglio: quando Laurel le confessa che Oliver è a Nanda Parbat per iniziare l’addestramento per diventare il successore di Ras, Nyssa va su tutte le furie. E’ impossibile per lei cambiare, recidere definitivamente i legami con quel passato che l’ha avviluppata senza farla respirare, trasformandola in qualcosa di cui vorrebbe liberarsi senza però riuscirci mai. E come biasimarla, quando si vede sfumare proprio sotto occhi la possibilità di ottenere ciò che maggiormente si è desiderato nella vita, ciò che, per diritto, le spetterebbe.

Nel frattempo vagano come povere anime in pena tutti coloro che a Starling City devono convivere con l’abbandono di Oliver: Diggle, Felicity,Immagine3 Thea. Laurel è quella più lucida di tutti, quella che già altre volte prima di allora ha vissuto sulla sua pelle il cambiamento di Oliver: da festaiolo sciupafemmine a assassino fuori controllo, a uomo maturo e responsabile, fino a raggiungere la trasformazione finale in Freccia Verde. E’, infatti, la prima e l’unica che crede alle parole di Nyssa quando lei dice che Oliver la perseguiterà per ucciderla, per eliminare così il pretendente al trono di Nanda Parbat. Laurel, benché soffra tanto quanto gli altri, è capace di mettere da parte i propri sentimenti e di analizzare lucidamente la situazione; Felicity, invece, scettica come non mai, si rifiuta di accettare che Oliver Queen se ne sia andato per sempre, fino a quando non lo vede piombare su uno di quei fantastici tetti notturni, ad attaccare quelli che, fino a poche settimane prima, erano stati i suoi partner in crime. Oliver non è più lo stesso. Oliver è solo un guscio vuoto: chi abita quel corpo ormai è Al-Sah-Him, erede del demone. Ma dinanzi all’evidenza di questa trasformazione, altri comportamenti non fanno altro che avvalorare questa difficile verità: Oliver arriva persino a rapire Lyla pur di avere in cambio Nyssa. La soluzione è semplice: scambiare la vita di un’assassina per la vita di una donna innocente. In un mondo corrotto e perverso, i nostri protagonisti hanno deciso di essere i fautori della propria giustizia, del proprio destino e della propria vita. E mentre Laurel si oppone a tutti i costi a questa decisione, stavolta coinvolta emotivamente dal bene che prova per Nyssa, Nyssa decide invece di sacrificarsi. Ancora una volta, la telecamera ci mostra due versioni completamente in antitesi l’una con l’altra: il cambiamento di Oliver in negativo, fatto per scelta; e quello di Nyssa, in positivo, nato spontaneamente e frutto della vicinanza di quelle persone che le hanno dato un’educazione sentimentale.

Immagine2Ma il nostro gruppo non si arrende, mai. E quando consegnano Nyssa ad Oliver, tentano comunque il tutto per tutto per fare fuori gli uomini di Ras e riportare così Oliver a Starling, lontano da quel luogo tossico. Il tentativo, tra alti e bassi, si conclude infine con Thea mascherata dietro ad un cappuccio, che si sente ormai responsabile di personificare la Freccia, o forse rappresenta l’unico modo per potersi sentire ancora vicino ad Ollie.

E quando l’episodio sembrava essere entrato in una fase di stasi, doppio cliffhanger: il primo è la decisione di Ras di non sacrificare sua figlia, ma di fare in modo di poter sfruttare il suo sangue “reale” per rendere ancora più forte l’erede del demone. La decisione è quella di un matrimonio, tra Al-Sah-Him e Nyssa. Ma fosse finita qui! Il secondo colpo di scena e la prova finale per salire al trono è troncare completamente con il passato: rilasciare l’Alpha e l’Omega su Starling City.

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