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Arrow: Recensione dell’episodio 3.14 – The Return

Eccomi a recensire The Return, che potremmo tradurre senza alcun problema in “Toh, chi si rivede!
Non ce la fanno. La nostalgica tentazione di rivisitare il passato colpisce tutti gli sceneggiatori ed è sempre più forte all’aumentare del numero delle stagioni del proprio telefilm. Alcuni vi resistono strenuamente, ma altri vi cedono beatamente abbandonandosi all’auto celebrazione e regalandoci dei blast from the past a cui noi avremmo preferito dire “no, grazie.”.

All’urlo di “Basta brutte parrucche!” e “Salvateci dai green screen dell’orrore” provo a commentare questo episodio che a me è parso un gran casotto.

Arrow_314-03Se abbiamo sempre sottolineato che proprio i flashback sono la parte più debole di questa stagione, qui ce ne rifilano uno che è una valanga. Quando finalmente il reclutamento di Oliver da parte della Waller assume un senso (si deve infiltrare nella sua stessa compagnia) e il fatto di conoscere meglio Maseo rende la storia un po’ polposa, facciamo un salto a Starling City dove in modi più o meno improbabili incrociamo un sacco di facce note.
E’ vero, a voler essere sinceri questo tipo di flashback a volte possono regalare delle perle preziose e aggiungere ulteriori sfumature ai personaggi, ma in questo caso non ci portano nulla di nuovo. A parte le parrucche orribili che ho già menzionato, cosa ci dice questo flashback che già non sapevano o che non avevamo già visto? Forse più ragionevole, visto la situazione attuale, sarebbe stato dedicarsi completamente a Thea, ma invece c’è spazio per la nascita dell’ammore tra Laurel e Tommy (!!!) e per le turbe del detective Lance e anche per un filo di Felicity, che ancora una volta riesce a farci sorridere apprezzando una delle foto più oscene che abbiano mai scattato a Oliver. Tutti in situazioni da prima stagione, con problemi sviscerati a lungo e che sono ormai da tempo risolti e che nulla aggiungono alla tensione della storia. L’unica cosa che ho apprezzato? Ollie che senza alcuna incertezza spezza il collo allo spacciatore. Quello una certa impressione l’ha fatta.

Non parliamo poi del video del padre di Ollie… okay, dai, parliamone. Ragazzi, che roba era? Che bisogno c’era di inventarsi una storia sulle origini del librettino della vendetta quando ormai ce ne siamo sbarazzati e dimenticati da un po’? Ollie guarda il video di suo padre con occhi colmi di Arrow_314-02tenerezza quando io al suo posto avrei sfondato lo schermo con la testa. “Ciao figlio, ehi. Magari sono morto, quindi tieni presente che ho fatto cose orribili, ma tu vedi di sistemarle, eh! Ti lascio una lista.” Grazie papà, che tesoro! Chissà cosa aveva da dire di altrettanto pregnante a Thea. Lo scopriremo?

Per quel che riguarda i giorni nostri, mi ruga parecchio il fatto che dopo tanto parlare di allenarsi e imparare da Senior, qui ancora non si sia combinato un tubo. Il triangolo Thea/Oliver/Merlyn ha parecchio potenziale, anche se ora che Merlyn è caduto dalle stelle alle stalle si è un po’ smussato. Senior spedisce i suoi pupilli in campeggio e c’è un brivido di gioia nel ritrovare la nostra isola preferita… giusto un attimo prima di stramazzare davanti ai green screen e gli effetti speciali più brutti dell’universo. Ohi, che dolore!
E siccome è la puntata del “carramba che sorpresa!” ci rispunta anche Slade, per l’occasione liberato proprio da Senior nella speranza di insegnare qualcosa ai nostri due vacanzieri. Le assurdità che rendono possibili alcuni eventi si sprecano, ma l’interazione tra Ollie e Thea continua a funzionare ed è bello vederli lavorare insieme in un misto di battibecchi e affetto. Ora che anche l’ultima bugia è stata rivelata e tutte le carte sono in tavola, possono godersi quel rapporto che a lungo è stato burrascoso e complicato. Ci voleva, perché Thea non è il Diggle delle paternali (sempre sia lodato) e non è la Felicity delle complicazioni amorose. E’ la sorellina piccola ma che ormai tanto piccola non è più. La vita e le sue tragedie non riuscendo a spezzare quel Arrow_314-04legame fraterno, lo hanno rafforzato ed ora i due si possono confrontare da pari. Merlyn, simpatico manipolatore, fallisce nel suo tentativo di rendere i suoi discepoli uguali a lui ma riesce nell’aumentare la fiducia e il rispetto reciproco dei due fratelli. Thea in vero prende la notizia della morte di Sara abbastanza bene, ma quel poco di innocenza che le rimaneva è ormai svanita.

Ritrovare Manu Bennet è un piacere grande e il suo Slade funziona ora come funzionava allora: pazzo di rabbia ma capace comunque di regalarci uno degli unici momenti ricchi di emozione dell’episodio. “Quante persone può ancora perdere Oliver Queen, prima che di Oliver Queen non resti più nulla?”

PS: io ho sviluppato un’intolleranza alla parrucca di Ollie che non ha pari. Vi prego vi prego vi prego… facciamo una petizione almeno per chiedere che venga spuntata! Ogni scena con quella parrucca perde per me ogni briciolo di credibilità. Parrucca+cappello da baseball = orrore degli orrori.
PPS: tra tutte le carrambate avrei pagato oro per rivedere Moira!

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