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Arrow: Recensione dell’episodio 2.23 – Unthinkable

Mi scoccia molto doverlo ammettere ma questo finale di stagione non mi ha entusiasmato come avrei sperato. Mi aspettavo decisamente di meglio. Non che sia stato brutto ma gli è mancato un po’ di mordente. Qualcosa nel ritmo è andato storto.

Gli autori fanno bene i compiti a casa e riescono ad infilarci tutti i personaggi (proprio tutti) e tutti gli elementi costruiti durante la densissima stagione trascorsa, ma forse esagerano e la narrazione ne esce un filo frammentata. Quaranta minuti forse sono un po’ pochini per sistemare tutto quello che avevano montato e per gettare le fondamenta per quello che avverrà nella prossima stagione.

C’è tanta gente in città. Pure troppa. La moglie di Diggle fa la rinnegata incinta e vuole aiutare, la Waller essendo militarmente impegnata vuole bombardare la città e raderla al suolo (ma volete dirmi che un mitragliatore ben posizionato non li fermerebbe i bruti?) e per fermarla dobbiamo tirare fuori la Suicide Squad; Senior, che per la nostra gioia è tornato in città, mi delude interessandosi Arrow_223-04solo a fare il padre orgoglioso e compare pure Nyssa con un po’ di assassini che ovviamente vogliono fare il loro lavoro. A Nanda Parvathi evidentemente ci si annoia.

Ed ecco un altro problema di questo episodio: Oliver ha troppe donne. Tanto che neppure Slade ci capisce più nulla. Figuriamoci noi. Sara, che aveva mollato capra e cavoli senza un vero perché, ha perso punti e posizioni. Lo so, figuriamoci se c’era tempo per una discussione sensata con Oliver. Ma da super coppia affiatata, ora sembrano poco più che conoscenti. Lei gli dice “oh, mi spiace per tua mamma. Che sfiga!” e poi a fine episodio se ne va senza neanche dirgli “crepa!”. Sminuendo così totalmente quello c’è stato tra loro. Poi c’è Laurel che a voler essere sinceri anche in questo episodio se la cava abbastanza (e siamo a 3 episodi di fila!!); anche perché per un po’ la drogano e le impediscono di correre di qua e di là mettendosi in difficoltà, fino a che le tocca essere rapita per la centesima volta e vabbè, che ci si può fare? Ci rimane Felicity che ultimamente si è specializzata nel lavorare sull’autostima di Ollie. I loro confronti funzionano sempre benissimo e hanno la giusta intensità, ma la scena clou della (finta) dichiarazione è così brutta che svela immediatamente le sue carte. Io ho capito subito il piano di Oliver, o forse meglio ho sperato con tutte le mie forze che fosse un trucco, perché da brava shipper una dichiarazione così forzata e brutta non l’avrei mai digerita. Dopo tanto sospirare non mi sarei accontentata di una simile forzatura.
Quello che però ci sta alla grande, con pugni alzati in aria ed esclamazioni di giubilo, è che sia proprio Felicity, nella sua totale normalità, a sferrare il colpo di grazia a Slade. Il punto migliore di Arrow_223-03tutto l’episodio.

Altra cosa che secondo me ha funzionato bene sono stati i continui dubbi sulla necessità di tornare ad uccidere oppure no. Come tema a volte risulta un po’ stucchevole all’interno di questo genere di storie, ma qui i dubbi sono concreti e gli autori ci hanno lavorato sopra abbastanza a lungo da renderli credibili e sensati. Ed è forse per questo che uno dei momenti più inaspettati e forti dell’episodio ci arriva proprio dai flashback sull’isola, che con tutto il sali e scendi da Amazo e sommergibile rischiavano di farci venire il mal di mare. Sara, ormai diventata esperta, si fa risucchiare da un gorgo e svanisce e Slade straparla così tanto che Oliver si scoccia e al posto di dargli una seconda possibilità, gli infila una freccia nell’occhio. E non la lancia, la pianta! Non era certo così che mi ero immaginata la scena che ha abbastanza forza da bilanciare il solito ti ammazzo o non ti ammazzo dei giorni nostri.

Come detto pesa sul ritmo dell’episodio anche il dover sistemare alcune cose in vista della nuova stagione. Thea raccatta Roy in un improbabile “salviamoci insieme”, ma poi cambia idea per scappare con il suo nuovo psicopatico padre (ste donne che diventate cattive sfoderano il guardaroba di pelle nera fanno sempre tenerezza). Ci sta e lo approvo e promette anche bene per un’evoluzione del personaggio, ma il suo percorso resta comunque troppo separato dal resto della narrazione e ne spezza il ritmo. Di Sara ci dobbiamo liberare e quindi scena al porto con fazzoletti e lacrime. Dice che sceglie lei di andarsene e ne è tutta felice. Ma perché lo scelga (sogna di tornare ad assassinare gente?) non ci viene detto. Io adoro Caity Lotz e la trovo anche davvero brava, quindi mi spiace vederla semplicemente pilotata via perché ha esaurito la sua funzione.

A Lance purtroppo tocca il compito di lasciarci in sospeso. Ci vuole dimostrare che, ogni tanto, tante botte qualche brutto risultato lo portano, ma non si capisce che senso abbia chiudere l’episodio lasciando la sua sorte in sospeso. Che sia davvero lui l’unico morto eccellente dell’episodio? La CW ha lanciato un sistematico annullamento dei personaggi troppo vecchi?

La pacchianata più grande dell’episodio è la scena finale. Con Slade infilato in un tombino sull’isola dopo il confronto molto bello con Oliver. Okay, non lo abbiamo ucciso, ma chi cavolo lo sfama in quel posto? Neanche la scena finale con Felicity mi regala pace. Solo un tramonto sullo Arrow_223-02sfondo sarebbe riuscito a renderla ancora più kitsch. Vi prego! Un filo di naturalezza. Solo io sono stufa di stringimenti di camera su mani che toccano e sguardi languidi messi in bella mostra per far sospirare gli shipper? Voglio di meglio.

Altra cosa di cui avremmo fatto volentieri a meno? Il tubare di Diggle e Lyla intenti a salvare il mondo e forse anche dei secondi finali in Cina un po’ buttati là, che ci regalano tristemente gli unici pettorali dell’episodio.

La stagione è stata bella tosta e si merita un voto positivissimo. Un po’ troppo fitta a volte, è comunque riuscita a rimanere fedele a se stessa e a costruire un ottimo percorso di crescita per i suoi personaggi. La curiosità più grande che mi resta per la prossima stagione sarà vedere come Oliver se la caverà a fare il super eroe con le pezze al culo. Il resto è una tela immacolata che ci porterà chissà quali sorprese.

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