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Arrow: recensione dell’episodio 2.13 – Heir to the Demon

Un bel fumettone con tanti personaggi femminili. La gioia di ogni nerd!

Arrow è un fumettone divertente e sta riuscendo a soddisfare i gusti dei nerd di mezzo mondo grazie alle continue citazioni ben sfruttate del mondo DC Comics. Anche questo episodio ne è un esempio. Il titolo, “L’erede del demone”, si riferisce proprio a Nyssa Raatko, o meglio, Nyssa Al Ghul, come pare chiamarsi in Arrow la figlia di Ra’s, il leader della Lega degli Assassini. Il personaggio originale dei fumetti si chiama appunto Raatko, cognome che comunque viene usato dal personaggio come copertura sul passaporto. Ecco, questo tipo di dettagli sono le cose che fanno esaltare un appassionato di fumetti. Daje.

arrow-213-02L’episodio tra l’altro parte benissimo, con una bella e luminosa scena di combattimento all’aeroporto di Starling City, dove Nyssa fa fuori tutti gli addetti alla sicurezza in quattro e quattr’otto. Col tacco 15, of course. Ah, ho sempre trovato esilarante come queste città sconosciute abbiano praticamente ogni cosa, porto internazionale, aeroporto internazionale, campagna, città, grattacieli, palazzi storici… sulla carta forse ci si crede un po’ di più… su schermo risultano un po’ poco credibili. Ma del resto non possono girarle tutte a New York.. e poi ci vuole la continuity verso il fumetto… insomma… andiamo avanti. Due i grandi punti di svolta di questo episodio, portati  avanti con scioltezza dal cast che si comporta sempre benissimo davanti alla macchina da presa.

arrow-213-05A parte il fatto che dopo tanto bel vedere di pettorali maschili, Arrow decide di dare un po’ di eye candy anche ai maschietti (comunque non mancano i pettorali e gli addominali di Stephen Amell). Direi che attori e attrici belli sono lo standard per questa serie. Ma per una volta vedere Sara fare le… come si chiama quell’esercizio che sembra impossibile per un comune mortale? Beh, quello… è qualcosa per cui non mi sentirete certo lamentare. E sono certo che il pubblico nerd maschile ha decisamente apprezzato. Ma tornando alle prestazioni attoriali, c’è da rimarcare come Caity Lotz, semplicemente, funzioni. Non solo è un’attrice decente, credibile, ma possiede anche una bellezza particolare, intrigante fin dal primo momento. Un certo magnetismo. Che sicuramente in tv aiuta non poco.

arrow-213-06Vorrei spezzare, stavolta, una lancia in favore di Katie Cassidy. Laurel è un personaggio importante e soprattutto in questa puntata è scritto molto bene, con una reazione molto interessante al ritorno “ufficiale” di Sara. La Cassidy non è stata poi tanto male. Se la doveva cavare con attori a loro agio. Della Lotz ho già parlato. C’è anche Paul Blackthorne, il papà, che in Arrow riesce sempre ad essere assolutamente credibile (guardatelo in scena con gli altri attori, sta talmente in relazione che sembra appiccicato con le calamite, magnifico). E poi c’è Alex Kingston (Hello sweetie!), che è un gigante… anche se in questa puntata sembrava decisamente dispersa, piuttosto posticcia. Forse è anche per questo che Katie non è risultata così terribile come al solito. Non posso dire lo stesso della sua magrezza. La ragazza è decisamente anoressica e la cosa comincia a diventare preoccupante.

Ma tornando ai due punti di svolta: Sara è rilasciata dal suo legame di sangue con la League e Oliver viene a conoscenza del fatto che Thea sia figlia di Malcom Merlin. Tanti i contorni interessanti: il confronto tra Moira Queen e Felicity, quello tra Moira e Brother Blood, Deathstroke che decide di entrare sul campo di battaglia. E nonostante il flashback di casa Lance avesse un sottofondo di ridicolo innegabile, è servito a raccontare un po’ meglio il background del triangolo Sara/Oliver/Laurel.

Non c’è moltissimo da dire di più. Arrow è una serie molto ben fatta, scritta bene, recitata bene, con bei costumi, belle scenografie, begli effetti speciali. Semplicemente ha un tema che si è diluito e sovrapposto a tanti altri temi secondari, rendendo meno forte l’aspetto dei “valori” e più prominente quello degli accadimenti e dell’azione. Ma che azione. I combattimenti Arrow+Black Canary contro i cattivi sono semplicemente stupendi e un divertimento assoluto da guardare. Arrow funziona, è furbo, gioca bene con tutto il materiale a disposizione, senza tirarsela troppo, con solidità e muscoli tirati. C’è ancora tantissimo da dare in questa stagione, sediamoci comodi e godiamoci lo spettacolo.

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