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Arrow: recensione dell’episodio 2.09 – Three Ghosts

Se non fosse per la miriade di avvenimenti che si susseguono uno dopo l’altro, potremmo soffermarci qualche riga di più sul voluto collegamento che gli autori di Arrow hanno voluto fare tra questo episodio e A Christmas Carol di Charles Dickens, considerato anche il periodo natalizio nel quale è andato in onda. Se nel romanzo di Dickens l’avaro Ebenezer Scrooge viene tormentato dai fantasmi dei Natali precedenti, in Three Ghosts Oliver Queen riceve la visita, o visione, di tre personaggi che hanno trovato la morte a causa sua: Shado, Slide e Tommy. Oliver non riesce a capacitarsi del motivo per il quale queste visioni si presentano ai suoi occhi. Il suo sangue, che comunque è stato “contaminato” dal serio per topi servito a risvegliarlo dal coma nel quale era caduto dopo lo scontro con Cyrus Gold, è del tutto pulito così come gli viene confermato da Barry Allen, fondamentale per il suo ritorno in vita.

Arrow2X09-3Se i primi due fantasmi, Shado e Slide, si presentano agli occhi di Oliver con lo scopo di metterlo in guardia da quello che è diventato consigliandogli di smettere la sua personale battaglia, è quello di Tommy a sorprenderlo. Mai perdonatosi per non essere riuscito a salvarlo, Oliver riceve da Tommy la spinta a continuare il suo percorso arrivando addirittura a chiamarlo un eroe. Ed è proprio grazie alla visione di Tommy che Oliver riesce a dare il colpo di grazia (non) definitivo a Brother Cyrus e a salvare (forse) Roy da una trasformazione certa in uomo macchina.

Si è parlato più volte, anche nelle nostre recensioni, di quanto Arrow abbia attinto nella stesura dei suoi personaggi alla trilogia nolaniana del Cavaliere Oscuro e una riprova l’abbiamo anche nel personaggio di Cyrus Gold che rimanda inevitabilmente al Bane visto nel terzo film, così come la maschera di Brother Blood sembra essere un velato omaggio allo Spaventapasseri.

Sono i dieci minuti finali a regalarci le principali soddisfazioni. Brother Blood non è il solo al comando nella creazione di un esercito di superuomini con lo scopo di dare il via ad una guerra per prendere definitivamente il dominio di Starling City. A dare gli ordini a Blood c’è una vecchia conoscenza di Olvier: Slade “Deathstroke” Wilson. Scopriamo così che Slade è ancora vivo e che ha come scopo principale quello di piantare una freccia nell’occhio di Oliver, così come lui, e sono certo che lo scopriremo soltanto tra qualche episodio, ne ha piantata una nel suo. Prima di arrivare a Oliver, Slade vuole passare da tutte quelle persone che ruotano attorno al giovane Queen promettendo una vera e propria carneficina. I motivi di tanto odio nei suoi confronti vanno forse ricercati nella morte di Shado, ma per il momento mi sembra troppo poco perché in fin dei conti Oliver non ha avuto un ruolo diretto nell’omicidio. ARROW

Three Ghost e il precedente The Scientist li si può tranquillamente considerare come un unico lungo episodio che ha visto entrare in scena il personaggio di Barry Allen, inserito non solo per provocare qualche scossone ormonale a Felicity ma anche per introdurre il personaggio di una nuova serie CW in onda la prossima stagione sempre tratta dall’universo della DC Comics. Sto parlando di Flash e la trasformazione nel supereroe più veloce della luce avviene quando Barry torna nel suo laboratorio di Central City e viene investito dalle onde elettriche causate dallo scoppio dell’acceleratore STAR.

Se escludiamo l’alta presenza dei personaggi femminili ma quasi del tutto inconsistente e leggera, l’episodio ha anche il merito di far compiere all’alter-ego di Oliver un passo in avanti nel processo di maturazione. Il passato è ancora ingombrante e noi, al momento, ne conosciamo solo una parte, ma la trasformazione da vigilante-vendicatore sta piano piano per cedere il passo a quella di un (super) eroe positivo. Un cambiamento non solo d’identità ma anche di aspetto estetico. La mascherina che gli lascia in dono il futuro Flash rappresenta una svolta nella maturazione di Freccia Verde. Perché da adesso he must really becomes something else.

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