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Arrow: recensione dell’episodio 2.08 – The Scientist

L’episodio di Arrow che mi accingo a recensire è decisamente bivalente. La serie testosteronica della CW ci ha abituati a un ritmo serrato, a una narrazione scorrevole, a un bel numero di primi piani ad attori pettoruti e attrici meno pettorute ma decisamente angeliche, a scene d’azione e a una fotografia colorata e lucidissima. In generale, come sappiamo, è quella di un fumettone che non pretende di essere chissà che cosa e che proprio per questa sua umiltà, mette invece in risalto i propri punti di forza con onestà e determinazione, ottenendo un prodotto davvero ben confezionato e degno di essere preso in grande considerazione.

arrow-208-04Allora a cosa mi riferisco quando uso il termine “bivalente”? Partiamo dall’analisi “classica” dell’episodio, come fosse una qualsiasi altra serie. Ormai sono diverse puntate che ci sono colpi di scena uno dietro l’altro. Ritmo altissimo. Cosa ci dona la narrazione di questo ottavo episodio? La trama orizzontale in effetti procede ancora a passo deciso. Felici di non vedere spuntare da nessuna parte la molesta Laurel, in questa puntata Oliver e compagnia bella se la devono vedere con un irruzione con furto nell’azienda di famiglia. Si scoprirà che è quel Cyrus super potenziato dal consigliere Blood. Arriva in città anche un ragazzo che viene dall’unità CSI di Central City. Si propone ad aiutare a risolvere il caso dell’irruzione, con la sua strumentazione. Si scopre poi che lo fa di sua spontanea volontà, perché suo padre fu ingiustamente accusato dell’omicidio della madre, per via di un uomo super forte, proprio come sembra essere il cattivo della settimana. E in effetti Arrow le prende di santa ragione. Nell’intorno di tutto questo, abbiamo la mammina santa, Moira, che da bella figura femminile della serie, torna combattiva decisa a rientrare nella buona società. Ma ancora di più, è decisa a tenere testa al mega cattivo, Malcom Merlin, che è tornato per portarsi via Thea. E infatti, per farlo, tira in ballo Ras Al Ghul, informandolo del ritorno di Malcom, mettendolo così in rischio serio di vita, dato che la Lega degli Assassini ha un codice d’onore che Merlin ha violato. Altro: Il fidanzatino di Thea si caccia sempre nei guari e Felicity si invaghisce del nerd. Fino al finale a sorpresa, in cui lei gli chiede aiuto per salvare Oliver da un qualche composto chimico sconosciuto che potrebbe ucciderlo.

arrow-208-03La trama fin qui descritta non brilla per particolare acume. La storia fila via liscia, ma senza particolari emozioni. Ecco però che a questo punto devo parlare dell’altra faccia della medaglia. Se da un punto di vista “normale” l’episodio è assolutamente nella norma e forse anche lievemente fiacco, da un punto di vista nerd questo episodio è assolutamente strepitosamente sciocciante e strabordante. Partiamo dall’eredità dei precedenti episodi. Abbiamo Ras Al Ghul, la League of Assassins, abbiamo Deathstroke, Brother Blood, la Black Canary… Tutto ritorna in questo episodio. Questo “mirakuru”, questo composto chimico capace di donare capacità straordinarie a chi è in grado di assimilarle, dà il sostegno narrativo al fattore “super eroistico” di cui immagino vedremo un incremento da qui in avanti. Durante i flashback della puntata vediamo come a Slade, in fin di vita, viene iniettato del mirakuru. Muore. Per ora. Ma il vero shock dell’episodio, anche se annunciato, è il nerd. Ovvero Barry Allen. Che, per chi non conosce i fumetti DC, è nientepopodimenoche FLASH in persona. Proprio lui. Il super eroe più veloce della storia. Costumino rosso e fulmine giallo. L’eroe per eccellenza di Sheldon Cooper. Da notare anche il fatto che in questo episodio si sentono costantemente fulmini e tuoni. Come se Starling City fosse stranamente nel mezzo di un costante temporale. Un evidente e chiaro omaggio a Flash.

arrow-208-05Sappiamo che la CW ha intenzione di produrre una serie su questo supereroe. Questa introduzione del personaggio fa davvero sbavare gli amanti dei comics. Soprattutto per il fatto che alla fine dell’episodio viene fatto entrare nel “cerchio della fiducia”. Cosa significa? Si comincia a profilare una mezza Justice League? Troppo gustoso per poterlo pensare. Per il momento godiamo dell’idea e accantoniamola. Del resto, questo giovanissimo Barry non ha ancora i suoi super poteri. Cosa dobbiamo aspettarci? Di tutto. Anche il fatto che Slade riceva il mirakuru ci fa pensare che stiamo per assistere all’origine del vero Deathstroke. E ancora: Malcom e la League of Assassins. Probabilmente li vedremo presto muoversi a Starling City. E ancora: Roy, fidanzatino di Thea, parla di un gruppo di persone che come lui sono pronte a darsi da fare. Di che gruppo parla? Altra mitologia in salsa DC?

Adesso potete ben capire come, dal mio punto di vista, questo episodio sia bivalente. La storia in sé e per sé è interessante ma non eccellente e “piena” come in tanti altri episodi precedenti. Ne risulta quindi un qualcosa di un po’ più sciapo e debole. D’altro canto il fattore nerd è ai massimi storici. Mancano solo Batman e Superman e avremmo completato il cerchio. No, sul serio, qui c’è roba grossa che bolle in pentola e sono certo che il prossimo episodio, il fall season finale, sarà davvero qualcosa di strepitoso. Non vedo l’ora!

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