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Arrow: Recensione dell’episodio 1.17 – The Huntress Returns

Arrow riprende con un episodio elettrizzante, dopo che ci aveva lasciato con incredibili svolte ed un cliffhanger ad hoc. Tutta la faccenda relativa a Malcolm Merlyn, Oliver che si toglie il cappuccio di fronte al suo migliore amico, la scoperta che DeadShoot è ancora in circolazione, il ritorno della madre di Laurel con una scioccante notizia che riguarda la figlia Sarah…

The Huntress ReturnsLa storyline di Merlyn Senior, ancora avvolta nel mistero, e quella di DeadShoot, che coinvolge Dig, sono messe da parte questa settimana ma tutto il resto viene sviluppato e c’è stato un gradito ritorno, come suggerisce il titolo dell’episodio. Mi riferisco ad Helena Bertinelli, che piomba a Starling City e nella vita di Oliver con il solito obiettivo: regolare i conti col padre che le ha ucciso il fidanzato a sangue freddo.
Vediamo, dunque, il nostro playboy destreggiarsi tra le sue tante ragazze, citando la bella cacciatrice. Laurel è fuori dai giochi al momento, ma tra il feeling con l’eccentrica esperta d’informatica, il flirt con la poliziotta e il ritorno della sua ex psicopatica, Oliver ha avuto un bel da fare.

Proprio il giorno in cui l’eroe di Starling City aveva deciso di dare una tregua ai cattivi e godersi il suo sesto appuntamento con Mckenna, una cosa notevole per un playboy, Helena ritorna riportando a galla i sentimenti di Oliver nei suoi confronti, e sconvolgendo un equilibrio appena ritrovato. Vuole infatti il suo aiuto per arrivare al padre che gode della protezione del dipartimento di Giustizia, in seguito ad un accordo per testimoniare contro la famiglia dell’East coast. Quando Oliver l’aveva conosciuta c’era stata empatia tra loro, in quanto anche lei ha sofferto e perso di conseguenza una parte di se stessa. Si era convinto che fossero simili, e l’aveva addestrata cercando di insegnarle a raggiungere i suoi obiettivi senza uccidere, che il fine doveva essere la giustizia; ma Helena, nonostante i suoi insegnamenti, non è riuscita a trovare pace ed il suo desiderio di vendetta continua ad essere più forte di tutto il resto.

Tra le tante lezioni impartitegli da Oliver, sembra che una l’abbia appresa bene: usare una leva, il malcapitato Tommy, sfruttando le debolezze altrui. Il nostro protagonista si vede costretto ad assecondarla, in quanto non ha la forza di ucciderla e, per ovvi motivi, è fuori discussione consegnarla alla polizia. Come dice a Dig: tutto quello che può fare è cercare di minimizzare i danni collaterali. Ed uno di questi collateral damages, alla fine, sarà Mckenna, ferita gravemente dopo aver interrotto un faccia a faccia tra l’incappucciato e the huntress. Tutto sembrava volerci dire che tra la poliziotta ed Oliver avrebbe potuto funzionare, nonostante la doppia vita di quest’ultimo. Entrambi dalla parte della giustizia sebbene percorrendo strade diverse, entrambi con due lavori impegnativi e che quindi non avrebbero mai avuto bisogno di scusarsi l’uno con l’altro per il fatto di non esserci sempre o abbastanza. Due persone affini e che, cosa più importante, si piacciono.

“Your heart’s against my chest, lips pressed to my neck… I’ve fallen for your eyes. But they don’t know me yet. And the feeling I forget… I’m in love now”, canta Ed Sheeran sulle note del brano “Kiss me”, dando voce ai pensieri di Oliver.The Huntress Returns
Ma questa storia è finita ancora prima di iniziare.

Mentire alle persone a me più care… è la parte più difficile. Ho sbagliato a pensare che potevo avere tutto. Che potevo fare quel che faccio e continuare ad avere una vita normale. Con chiunque.

Oliver si confida con Tommy, che finalmente riesce a comprendere le ragioni che hanno spinto l’amico a tenergli nascosta la verità. Lo sentiamo rinunciare a quel desiderio di normalità, che si era illuso potesse essere compatibile con la sua missione, e ribadire ad un Tommy che gli fa notare che si sta condannando all’infelicità: “… Ora la cosa più importante non è essere felice”.
Probabilmente lo vedremo ancora più determinato nel perseguire il suo scopo, ed il prossimo incontro/scontro con Helena sarà senza alcun dubbio molto interessante visto che le ha scoccato una freccia dritta al cuore.
Non sono mancati i flashback del suo passato sull’isola che, tuttavia, hanno svelato ben poco dal punto di vista della trama, ma sono serviti più che altro a mostrarci il percorso di formazione di Oliver che l’ha reso chi è nel presente: il vigilante; sembra che abbia imparato proprio lì ad usare una leva, sfruttando le debolezze altrui. Sono curiosa di scoprire se è riuscito ad ottenere da Fyers una via di fuga dall’isola, e cosa è andato storto.

Altra cosa degna di nota: il fatto che Sarah, la sorella di Laurel, potrebbe essere viva. Lance, dopo l’iniziale rifiuto di prendere in considerazione una simile possibilità, alla fine decide di ascoltare ciò che la moglie ha da dire riguardo la faccenda. Vedremo dove porterà tutto questo. Ci avviamo alla chiusura della stagione… e c’è tanto in ballo. Credo che, sino alla fine, questa serie non ci deluderà.

Nancy

Books, movies, TV series, my cat... Life is sweet.

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