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Anne: Netflix ci regala uno sguardo pieno di meraviglia. Recensione episodio 1.01

Anne

Anna dai Capelli Rossi nel mondo è conosciuta come l’esuberante protagonista del romanzo di Lucy Maud Montgomery, uno dei libri per ragazzi più amati di sempre. Qui in Italia, invece, soprattutto tra i trentenni come me, Anna è ricordata con tenero affetto grazie al bellissimo anime dello studio Ghibli, che tante volte passò la Rai quando eravamo piccoli. Il libro? Fino a pochi anni fa era praticamente impossibile trovarlo tradotto e tutt’ora le edizioni dei volumi successivi sono praticamente introvabili. Cambierà qualcosa con l’uscita della serie di Netflix? Io me lo auguro perchè Anna dai Capelli Rossi non è solo un libro per ragazzini, ma è PURA E SEMPLICE GIOIA.

Ci troviamo tra i paesaggi mozza fiato dell’isola canadese di Prince Edward in una piccola comunità contadina. Quando Marilla e Matthew Cuthbert, due fratelli ormai in età avanzata, decidono di adottare un ragazzo che gli aiuti con i lavoro della fattoria, per errore si vedono recapitare una esile ragazzina dai capelli rossi di 13 anni, che parla senza mai fermarsi e che vive di fervida immaginazione e romantici slanci. Cosa potrebbero mai farsene due anziani signori un po’ burberi di un tale terremoto? Innamorarsene perdutamente.

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La storia è semplice e potrebbe sembrare poco interessante ad un pubblico abituato a qualcosa di un po’ più “forte”, ma il potere di questo racconto sta tutto nel personaggio di Anne, nella sua energia dirompente, nel suo particolarissimo sguardo che, attraverso i suoi larghi occhi grigi, vede il mondo dipinto di colori intensi e brillanti, dove ogni più piccolo accadimento è fonte di infinita meraviglia e di enorme entusiasmo. Anne è un fiume di parole, grandi e complicate (perché se si devono dire cose importanti servono grandi parole!), guidato da un temperamento entusiasta e spesso bizzoso che la porta a cacciarsi nei più disparati guai. Ma è anche una ragazzina testarda che non si arrende davanti alle difficoltà e che sa cosa vuole e soprattutto cosa sogna.

Impossibile quindi non farsi catturare dalla sua energia che la giovanissima attrice Amybeth McNulty riesce a incanalare perfettamente. Sulle sue esili spalle pesa tutto il peso di una simile serie, sulla sua capacità di pronunciare quell’esagerazione di parole risultando naturale e credibile, irritando un poco all’inizio, ma diventando poi totalmente irresistibile. La giovane attrice si muove perfettamente tra momenti di esagerata passione e ridicoli proclami e momenti più intimi e privati. Questa Anna, come quella del libro, fa ridere, e ridere forte. Soprattutto quando è contrapposta al contegno di personaggi più burberi e posati.

L’alchimia tra i personaggi è subito evidente in casa Cuthbert, con Matthew immediatamente conquistato da quella ragazzina ciarliera e affettuosa e che condivide con lei le scene più tenere e commuoventi e con Marilla che resiste alle uscite strampalate di Anna con una ruvida calma titanica.

Anne

Gli amanti del libro scopriranno che l’adattamento è molto fedele, con gli avvenimenti che ricalcano perfettamente il libro, ad eccezione del momento finale di questo primo episodio, creato per lasciare gli spettatori con un cliffhanger che li spinga a passare subito all’episodio seguente. Per quanto riguarda il tono, rispetto al libro, si è scelto un maggiore realismo (o forse una maggiore drammaticità) per narrare soprattutto la vita di Anne precedente all’arrivo dai Cuthbert. Il tocco di Moira Walley-Beckett, premiata sceneggiatrice di Breaking Bad è evidente anche nel presentare una comunità contadina alle prese con le difficoltà di una vita non agevole. I brevi flashback in blu cupo sono particolarmente crudi e forse perché essendomi estranei (nel libro sono solo vagamente accennati) sono l’unica cosa che non mia convinto del tutto. Hanno però il pregio di aggiungere ulteriore profondità al personaggio di Anne che nei suoi slanci di entusiasmo e positività sembra opporsi con tutte le sue forze ad esperienze davvero negative che hanno segnato la prima parte della sua vita e che tornano a tormentarla.

La fotografia e la regia sono splendide, soprattutto nel ritrarre i paesaggi mozzafiato dell’isola di prince Edward tra prati fioriti e ripide scogliere. Come nel libro la natura è parte integrante della storia e Anne viene ritratta perfettamente come un piccolo folletto, soprattutto grazie ai lineamenti buffi e deliziosi di Amybeth McNulty.

Il mio è quindi un giudizio entusiasta per questo primo episodio che mette in scena alla perfezione tutta la sincerità e vividezza di questa storia. La mia speranza è che grazie a questa bella serie sempre più persone scoprano questa bellissima storia.

1.01 - Your Will Shall Decide Your Destiny
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