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And Then There Were None – Dieci Piccoli Indiani: Recensione della miniserie

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Un gioiellino di serie tv: ecco cos’è And Then There Were None – in Italia tradotto, come del resto il romanzo, con Dieci Piccoli Indiani. L’adattamento di uno dei libri più popolari di Agatha Christie risulta essere un lavoro sopraffino, un affresco di ritratti umani incastonato in un’atmosfera thriller che riesce a tenere inchiodato lo spettatore per tre sere consecutive allo schermo. Lo spettatore di ritrova catapultato in un vortice di eventi che si susseguono uno dopo l’altro senza lasciare molto tempo per riprendere fiato.

Nel mezzo tra le due grandi guerre del novecento, dieci sconosciuti si ritrovano in una casa su un’isola poco lontana dalla costa del Devon. Sono stati invitati dai signori Owen, che tuttavia nessuno di loro ha conosciuto personalmente in passato. Molto presto scopriranno che il loro viaggio è senza ritorno. Tutti vengono accusati da una voce registrata di essere tutti colpevoli di omicidio, ed uno ad uno iniziano a morire in circostanze misteriose. Proprio come nella filastrocca “Dieci piccoli indiani”.

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La casa diventa così, a poco a poco, un teatro degli orrori che ospita cadaveri e sangue, dove forse uno degli ospiti oppure un pazzo che agisce nell’ombra si diverte a seminare il panico.

Un cast solido per questo “gioiellino” della BBC

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Recensione And Then There Were None – Dieci Piccoli Indiani, Credits: BBC

Il cast di tutto rispetto e una sceneggiatura solida, coadiuvata anche da regia e fotografia notevoli, azzerano quasi del tutto le possibilità che a qualcuno degli spettatori venga in mente qualche scusa per non continuare a guardare. Oppure per non iniziarla affatto, la miniserie.

Ad un certo punto verso la fine, lo spettatore più che essersi fatto un’idea su chi possa essere l’assassino che si nasconde nell’oscurità (scovare un assassino tra altri suoi simili è comunque difficile), riesce più che altro a percepire i vari motivi che spingerebbero quel determinato personaggio ad essere l’architetto di tutto questo. Si arriva ad un punto in cui, grazie a ciò che si sa del passato di ognuno di loro, si può tranquillamente pensare, ad esempio, che ad architettare tutto sia stata Miss Claythorne (Maeve Dermody). La donna era già stata capace in passato di una colossale presa in giro. Ma si potrebbe anche porre la cosa sullo stesso piano del movente di uno degli altri personaggi, ad esempio il giudice (Charles Danes).

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Seguendo questa linea di pensiero, infatti, si arriva a pensare almeno dal secondo episodio che il personaggio del giudice Wargrave (sempre esemplificando) possa essere l’assassino. Perchè in fondo è abituato a giustiziare i colpevoli ed a vederli come carne da macello. E quindi sembra abbastanza improbabile riuscire a scovare il colpevole prima del finale,proprio perchè tutti hanno le capacità per essere l’assassino. Quando alla fine si scopre la mente dietro a tutto che fa capolino dalla porta della stanza di Miss Claythorne, la reazione degli spettatori è bene o male la stessa: la sorpresa lascia subito spazio alla certezza che tutti i conti, dopotutto, tornino.

Molteplici temi che rendono And Then There Were None un adattamento soddisfacente

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Recensione And Then There Were None – Dieci Piccoli Indiani, Credits: BBC

I temi affrontati sono molteplici. Grazie anche alla diversità dei vari personaggi in campo. Si passa dal generale attempato reduce dalla guerra, all’insicura giovane governante, fino al giudice severo ma giusto. Passando per il medico misogino e il poliziotto peggiore della storia. Insieme agli altri, formano un vasto assortimento di ritratti umani i e attori formidabili: non tutti hanno il tempo materiale per poter essere approfonditi quanto meritano, ma la serie mostra esattamente quello che dobbiamo sapere di ognuno di loro, del loro carattere e del loro passato.

Il piccolo schermo si rivela essere ancora una volta uno dei migliori mezzi per gli adattamenti di alcuni libri che soddisfano determinate caratteristiche. Certo, bisogna anche che ci siano registi e sceneggiatori abbastanza competenti non solo per scovare il giusto libro da adattare ma anche poi che sappiano presentare una sceneggiatura che presenti comunque qualcosa di originale: in questo senso il lavoro di Sarah Phelps è stato encomiabile, aggiungendo spunti interessanti ad un romanzo che resterà moderno ancora per tantissimo tempo.

Senza voler dare via troppo con questa recensione di And then there were none, si può tranquillamente affermare che Dieci Piccoli Indiani sia una serie tv da recuperare assolutamente. Non soltanto per la bellezza del racconto, per l’oppressione narrativa e le evidenti doti del cast – tutti validi motivi. È un adattamento ben riuscito di un racconto storico della Christie e, come tale, merita la nostra attenzione.

And Then There Were None - Il nostro giudizio
  • Gioiellino
4.8
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