fbpx
Cinema

American Ultra: la recensione del film con Kristen Stewart e Jesse Eisenberg

american ultra

Titolo: American Ultra
Genere: azione, commedia
Anno: 2015
Durata: 95 minuti
Regia: Nima Nourizadeh
Sceneggiatura: Max Landis
Cast principale: Jesse Eisenberg, Kristen Stewart, Connie Britton, Adrian Yates

Kristen Stewart e Jesse Eisenberg sono una bella coppia. Inaspettata ma efficace, chi l’avrebbe mai detto. Le carriere dei due attori hanno seguito strade diverse, ma in qualche modo i loro percorsi si sono incrociati proprio con American Ultra, un adrenalinico film pieno di azione, comicità e tanto ammmore.

american ultra

Mike Howell (Eisenberg) è un ragazzo ordinario, se per ordinario si intende un ultra-ventenne che fuma marijuana dalla mattina alla sera, come hobby disegna un fumetto chiamato Apollo Ape, lavora in uno di quegli shop di cibo e bevande aperti 24 ore su 24 che si vedono in tutti i film americani e – soprattutto – convive con la sua fidanzata Phoebe (Stewart), l’amore della sua vita, la ragazza che vuole sposare.
All’inizio il film non sembra altro che la storia d’amore tra due “fattoni” (si può dire nel web?) che si assomigliano un po’ troppo (messaggio rivolto ai costumisti: potevate sforzarvi di più), con una serie di scene tenere e sdolcinate in cui appare chiaro che Mike è una mezza calzetta – non è nemmeno capace di superare i suoi attacchi di panico e salire su un aereo per partire in una vacanza programmata da mesi, o cuocere un uovo – e Phoebe è una santa. Ma i due si amano, e santa pazienza, l’amore è cieco.
Comunque, Mike sarà pure un uomo senza spina dorsale, ma il suo amore è profondo e sincero, tanto che è arrivato il momento di proporre a Phoebe di sposarlo. L’anello c’è, i fuochi d’artificio pure, cosa può andare storto? Beh, salta fuori che niente è come sembra.

Per Mike quella è solo un’altra sera come le altre, a lavoro fino a tardi, quando una donna va alla cassa per pagare, guarda Mike negli occhi e comincia a recitare una strana tiritera che sembra non voler dire nulla. Le pupille di Mike si dilatano, flash di esplosioni, numeri ed esperimenti appaiono per un momento sullo schermo, e subito dopo… niente. Mike pensa solo di non aver capito, la donna va via, rassegnata.
american ultraDopo questo piccolo episodio, però, è chiaro che qualcosa è cambiato. Mike vede qualcuno avvicinarsi alla sua macchina in maniera sospetta, allora esce fuori e cerca di scoraggiare i malintenzionati, ma senza troppa convinzione, cosa che permette ai due uomini di avvicinarsi minacciosamente. Ed è proprio a quel punto che le pupille di Mike si dilatano di nuovo e, utilizzando letteralmente quello che teneva in mano (noodles bollenti ed un cucchiaio), uccide a sangue freddo i due mal capitati. Shock. Cos’è successo?

Mike è tanto sconvolto quanto lo spettatore, se non di più. Ancora tremante chiama Phoebe, la quale accorre sulla scena del crimine per sostenere il fidanzato in preda al panico. Questi momenti sono quelli che creano la comicità del film, le reazioni di Mike a situazioni estreme sono filtrate dal suo modo di fare incerto ed impacciato, con il suo sguardo confuso e rilassato allo stesso tempo, tipico del fumatore di marijuana.
Da questo momento in poi, Phoebe e Mike si rendono conto di essere in qualche modo nei guai. Da qui la trama comincia a svelarsi e per i due innamorati inizia una fuga per avere salva la vita, letteralmente. A quanto pare Mike Howell è un pericoloso killer, parte di un segretissimo programma della CIA che lo ha reso un’arma letale una volta “innescato” attraverso una precisa sequenza di parole. Fino ad ora Mike era stato un soggetto “dormiente”, ma per via dei suoi numerosi tentativi di lasciare la città (vedi viaggio romantico con la fidanzata) la CIA non può rischiare di essere compromessa e per questo il soggetto deve essere eliminato.

AMERICAN-ULTRA-200x1501In breve Mike si ritroverà ad uccidere ed affrontare efferati sicari che l’agente Grace (Yates), arrivista e senza scrupoli, gli ha messo alle calcagna, senza capire come, cosa, quando e perché gli stia succedendo. Nonostante sia sempre più perplesso e sconvolto da ciò che scopre su di sé, la forza dell’amore con cui il film inizia è la stessa con cui la storia si conclude. In fondo, per combattere fino alla morte serve solo una persona per cui vale la pena farlo.

Lo stile è tipico dei film d’azione di Hollywood, pieno di scene strepitose, duelli spettacolari a mani nude, con armi da fuoco ma soprattutto con oggetti comuni della quotidianità. I primi piani sulla mano che spezza il braccio, la padella che vola per aria in slow motion e viene colpita dal proiettile che uccide, le inquadrature che si stringono sullo sguardo del killer mentre il sangue gli cola sulla faccia sono tutti elementi codificati nel genere action, e su questi particolari si basa lo spirito della pellicola, che ricorda milioni di film che abbiamo già visto come anche i fumetti, in cui il super eroe è un mezzo sfigato ma ha qualcosa di speciale che nessuno si aspetta.

Forse però American Ultra ha qualcosa di più. Dietro il suo titolo si nasconde un’atroce verità che riporta la comica storia di Mike-il-fattone alla realtà e lo fa con la potenza di un pugno nello stomaco. Il richiamo al progetto MKULTRA sembra fin troppo evidente per essere ignorato, diversi spettatori hanno collegato le due cose.
Gli indizi ci sono: MKULTRA era un  programma illegale della CIA che sperimentava il cosiddetto controllo mentale sugli esseri umani, utilizzando LSD, elettroshock e varie tecniche di tortura che portavano il soggetto, una volta innescato, a compiere diverse azioni, come ad esempio uccidere. A quanto pare il progetto è stato definitivamente interrotto negli anni ’70, ma c’è chi crede che sia ancora attivo.
Purtroppo non si può mai essere sicuri di conoscere la realtà su faccende del genere, ma di sicuro più di un film ha trattato l’argomento, proprio a Hollywood, vedi The Manchurian Candidate, Ipotesi di complotto o The Killing Room.

american ultra2Il tono poco serio con cui American Ultra affronta il problema, che non è solo tragico ma profondamente complesso e spinoso, potrebbe però in qualche modo deludere.
Eppure a volte la migliore denuncia si traveste da satira, la verità va giù con più facilità se detta con il sorriso. Queste però sono solo supposizioni, l’importante è informarsi e rimanere vigili, ben attenti a non cadere nei tranelli dell’informazione e dell’intrattenimento. Che uccidere la gente, controllare la mente ed essere un killer telecomandato sia terribile ed incredibilmente sbagliato dovrebbe essere un messaggio chiaro per tutti. Ma… ai posteri l’ardua sentenza.

NOTA A MARGINE: Il trailer è più bello del film

American Ultra
  • Regia e Fotografia
  • Sceneggiatura
  • Recitazione
  • Coinvolgimento emotivo
3.1

In Sintesi

Pieno d’azione e comicità, forse troppa.

Sending
User Review
3 (1 vote)
Comments
To Top