fbpx
American Horror Story

American Horror Story: Recensione dell’episodio 5.05- Room Service

Quando ci si aspetta tanto da qualcosa o da qualcuno, si pretende sempre l’eccellenza o comunque la conferma di quello che sappiamo quel qualcosa o quel qualcuno sia in grado di dare. E quando non la otteniamo la delusione é piú cocente. Per me questo é sicuramente il caso di American Horror Story e di Ryan Murphy.

Se qualcuno ha mai avuto la possibilitá di leggere mie recensione in passato, di serie opera di Murphy, si sará sicuramente reso conto della mia enorme stima per quest’uomo e la sua mente. Ha la capacitá di creare cose straordinarie, con il giusto mix di intrattenimento e peso, aspetti che solitamente difficilmente riescono ad essere ben combinati. Lui e le persone di cui si circonda sono riusciti in questa impresa in piú di un’occasione, spaziando, inoltre, tra una molteplicitá di generi, mantenendo comunque la propria credibilitá.

La mia impressione, peró, é che l’intenzione iniziale dietro la nascita delle serie si perda, snaturando cosí le serie stesse, oltre a mantenere un livello decisamente inferiore. Non succede sempre nelle stesse proporzioni, perché ad esempio, nel caso di Glee si é passati da una serie straordinaria ad una serie mediocre, mentre nel caso di American Horror Story la serie é cosí ben fatta ed il cast é talmente di alto livello da restare comunque meritevole, ma possiamo realmente dire che quello che stiamo vedendo da due anni a 640questa parte possa essere in qualche modo paragonato alle perle che erano riusciti a regalarci nelle prime stagioni? Per quanto mi riguarda ne siamo ben lontani.

Hotel, finora, ha regalato poco per quanto concerne la storia che c’é dietro l’albergo, la Contessa o dietro Mr. March, che é sicuramente uno dei personaggi piú interessanti di questa stagione. C’é qualche accenno qua e lá, ma niente di concreto, quello che sicuramente la sta facendo da padrone in questa stagione é lo splatter gratuito, buttato lí a caso per soddisfare i desideri del pubblico (quale pubblico non si sa) che voleva piú sangue. E ‘Room Service’ mantiene sicuramente alta la media.

L’episodio dedicato ad Halloween, arrivato con leggero ritardo, ha sicuramente soddisfatto chi chiedeva una serie piú cruenta, soprattutto nella prima metá dell’episodio che é l’emblema di quanto ho detto in precedenza: splatter inserito a caso per far scena e se non a caso, senza comunque essere pertinente o funzionale alla storia. In particolare mi riferisco alla strage nella scuola elementare nella quale un’intera classe é stata trasformata in vampiri e due insegnanti sono stati brutalmente uccisi e dissanguati. Il problema é che nessuno dei personaggi principali di questa stagione é coinvolto nell’episodio in questione, nessuna spiegazione é data tramite esso, non sembra esserci, apparentemente, nessuno scopo, nessun motivo al fine di aggiungere tasselli al quadro generale. Anzi, l’episodio non ha fatto altro che aggiungere domande e dubbi sul “virus” del vampirismo.

640 (1)A dare inizio alla strage é stato Max, un bambino in fin di vita, che Ale ha deciso di salvare trasmettendogli il virus. Posso capire le azioni di Alex, sia nel momento in cui decide di infettarsi lei stessa, sia nel momento in cui decide di testare il potere del virus su di un bambino che sarebbe morto comunque. É una madre che ha perso  suo figlio, senza la possibilitá di poter piangere sul suo corpo, e che dopo averlo ritrovato fa una scelta illogica spinta da un’instabilitá meno evidente di quella del marito, ma che é comunque lá, ed é una madre che sa cosa voglia dire perdere un figlio e sa cosa voglia dire ritrovarlo in qualsiasi condizione lo si ritrovi.

Sorge sicuramente spontanea la domanda sulla piccola Scarlett, che é praticamente ormai sola, abbandonata da una madre che pare abbia sempre avuto un debole per Holden ed un padre logorato dal senso di colpa. Quello che mi é poco chiaro, peró, é come sia possibile che un ragazzino appena trasformato sia cosí cosciente della sua nuova natura, che sappia cosa fare e di dover tagliare anziché mordere, possibile che con il virus si trasmetta anche una coscienza della propria condizione ed una conoscenza delle conseguenza della stessa?

La seconda parte dell’episodio ha sopperito, peró, alle lacune della prima, grazie soprattutto ad Iris e Liz Taylor ed agli attori che le interpretano, Kathy Bates e Danis O’Hare, che sono stati a dir poco straordinari. Iris ha fatto ritorno all’Hote Cortez con il compito di agire dall’interno nel piano vendicativo di Ramona e Donovan nei confronti della Contessa, ma é evidente che Iris non sia nelle condizioni né fisiche né psicologiche per affrontarlo. Dopo essere stata trasformata dal figlio, é ancora alle prese con gli effetti della trasformazione e del suo tentato suicidio, ma soprattutto é alle prese con la sensazione di essere sempre la serva di qualcuno e di doverlo essere per sempre. Questa, peró, si trasforma in un’occasione per instaurare un rapporto di complicitá con Liz Taylor, che si rende conto di aver commesso  lei stessa l’errore di sminuire Iris e la spinge poi a farsi valere. La rivalsa arriva quando due hipster, clienti dell’hotel, chiedono il servizio in camera, dopo averla trattata male dal primo momento, e ricevono il ben servito. In questo caso71789-wtf5_rache lo splatter, peró, era perfettamente coerente e ben inserito nella storia di Iris.

L’highlight dell’episodio é stata, peró, la storia di Liz Taylor, che un tempo si chiamava Nick, un venditore di apparecchiature mediche, intrappolato in un matrimonio infelice, in una vita infelice, in abiti che non aveva mai sentito suoi. Il viaggio di lavoro che lo portó all’Hotel Cortez gli cambió la vita, perché fu in quella occasione che conobbe la Contessa, che ricordava vagamente Lady Gaga paladina del Born This Way, la quale spinse Nick a dar vita al suo vero essere nei panni di Liz Taylor. Sono storie come questa che hanno reso grande American Horror Story, ed é bello vedere che ogni tanto anche gli autori ricordino le origini. La capacitá di emozionare, di coinvolgere se pur nell’arco di un genere che ha poco spazio per i sentimenti, é sempre stata il punto di forza di American Horror Story, e quando gli autori decidono di farne buon uso, vengono sempre fuori momenti indimenticabili, come questo, impreziosito da uno straordinario Denis O’Hare.

Senza soffermarmici piú di tanto, mi viene spontaneo chiedere, é solo una mia impressione o l’assassino dei Comandamenti potrebbe essere lo stesso Lowe?

L’episodio, come tutta la stagione, ha alternato momenti molto interessanti a momenti anonimi, puramente scenici. Siamo a metá stagione, e nulla di concreto é stato svelato sulla storia che alla base di questa stagione, nulla é stato svelato sulla sua protagonista. Sta andando tutto molto lentamente, per lasciare spazio al tanto richiesto sangue. Non posso fare altro che restare in attesa, un’attesa che peró non accetto volentieri.

Per tanti approfondimenti, news, foto e indiscrezioni su American Horror Story passate su questa interessantissima pagina American Horror Story ITALIA e per vedere sempre prima gli episodi seguite la pagina Facebook di Angels & Demons – Italian Subtitlese ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema

American Horror Story: Hotel 5.05- Room service
  • Discontinuo
Sending
User Review
1.67 (6 votes)
Comments
To Top