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American Horror Story

American Horror Story – Hotel: Recensione dell’episodio 5.12 – Be Our Guest

American Horror Story Hotel

Fortuna che su questo sito nessuno di noi viene pagato per scrivere. E fortuna che ognuno fa altro nella vita e qui sfoghiamo solo la nostra passione per le serie tv e la scrittura. Perché altrimenti staremmo rubando il lauto salario che il nostro munifico direttore ci passerebbe dal momento che ancora ci ostiniamo a gridare allo scandalo per le nominations e i premi raggranellati da questa quinta stagione di American Horror Story e per quel clamoroso furto che è stato il Golden Globe a Lady Gaga come migliore attrice (e l’imbarazzo in platea durante la cerimonia suggerisce quanto la cosa fosse evidente).

American Horror Story – Hotel: Recensione dell’episodio 5.12 – Be Our GuestTanta, tantissima, tantissimissima (passatemi il neologismo) fortuna la hanno avuta anche Ryan Murphy e il suo team a mandare in onda questo season finale dopo i Golden Globe, perché altrimenti neanche la macchina da guerra del marketing e degli scambi di favore sarebbe riuscita a mascherare questo obbrobrio. Un finale che sceglie (almeno si spera che sia stata una scelta voluta) di essere anti-climatico chiudendo tutte le diverse storyline aperte con quello che vorrebbe forse essere un macabro happy ending, ma risulta solo una ridicola carnevalata. La morte della Contessa e la reunion della famiglia Lowe nel pre season  finale, d’altra parte, avevano lasciato il forte dubbio che nulla altro di significativo restasse da dire ed, infatti, nulla dice questo episodio. La scena iniziale con una Liz mestamente sorridente poco prima che la gola le venga tagliata da una persona fuori campo poteva far pensare che anche il duo che era uscito vincitore dalla Battle Royale dello scorso episodio sarebbe andato incontro ad una vendicativa sconfitta. Un finale sicuramente scontato, ma non privo di logica motivazione e solida coerenza. Perché mai, infatti, la Contessa avrebbe dovuto passivamente accettare la condanna ad una vita da fantasma nell’hotel Cortez senza provare a punire la coppia Iris – Liz? Ecco, perché mai? Risposta che resterà nella mente degli autori (ammesso che si siano mai posti la domanda) perché la protagonista della stagione (perché, pur nella scombussolata girandola di personaggi, questo era la Contessa) si limita in questo season finale a poco più di un inaspettato cameo intervenendo solo per compiere un gesto di … bontà! Una dark comedy di qualche anno fa diceva che la morte ti fa bella; al Cortez la regola evidentemente è che la morte ti fa buona! Certo, lo sguardo rapace con cui la Contessa chiude la serie adescando un altro ospite potrebbe dire che tanto buona non sia, ma tanto non lo vedremo mai.

American Horror Story – Hotel: Recensione dell’episodio 5.12 – Be Our GuestCon la Contessa in panchina, il centro del palcoscenico se lo prendono Iris e Liz con la seconda a fare da vera guida per il rinnovamento dell’Hotel Cortez. Come le due abbiano potuto illudersi che cambiare la tappezzeria e gli arredi e guadagnarsi buone recensioni su TripAdvisor fosse sufficiente per trasformare un hotel infestato da fantasmi assassini e vampiri vari in un lussuoso resort per ricchi facoltosi, è solo il primo dei nonsense che inaugura la lunga lista delle assurdità creative di questo season finale. Andando in ordine rigorosamente di apparizione, qualcuno dovrebbe spiegare come mai solo alcuni delle persone morte al Cortez sono fantasmi (quando si era detto in passato che rimaneva bloccato lì solo chi moriva con conti in sospeso, come evidentemente le due svedesi il cui conto in sospeso doveva essere non aver potuto vedere il set di Fast and Furious). Ancora, che Sally continui ad uccidere per sfogare il dolore di essere stata abbandonata sarebbe anche comprensibile (sebbene Sally si sia spesso limitata solo a coprire gli omicidi di John invece che parteciparvi attivamente), ma perché mai anche Will è diventato un assassino? Perché altrimenti si annoiava a stare senza far niente tutto il giorno? Per lenire il suo spleen e arricchirsi che non fa mai male, Liz riesce a convincere Will a tornare a disegnare abiti per la sua maison organizzando sfilate in esclusiva all’Hotel Cortez, il che permette a Murphy di inventare i primi fantasmi top model (e, a questo punto, potevano richiamare anche Naomi Campbell). Ovviamente, i fantasmi ora possono anche firmare documenti legali per nominare presidente di una casa di moda una perfetta sconosciuta e concedere interviste a patto che non si facciano foto e nessuno chieda di essere ricevuto. Il capolavoro assoluto lo realizza, però, Iris che rende inutili anni e anni di studi sulla cura della depressione, guarendo Sally dalla sua sindrome depressiva omicida semplicemente regalandole… l’account su Facebook, Instagram e Twitter! Cioè, ripetiamolo insieme: una tossica depressa e pluriomicida smette di uccidere e tormentare gli ospiti del Cortez perché scopre la sua vera aspirazione ossia diventare una selfie addicted a caccia di like su Facebook e commenti su Instagram e Youtube! Zuckerberg santo subito!

American Horror Story – Hotel: Recensione dell’episodio 5.12 – Be Our GuestAlla fiera delle assurdità, mancava ancora John che, dopo aver completato la serie di omicidi ed eliminato la Contessa con irrisoria facilità (bel villain che era la Contessa, proprio imbattibile), aveva riunito l’allegra famiglia grazie alla nonchalance con cui Scarlett accetta un padre serial killer, una madre e un fratello vampiri e una nonna a cui non dover dire niente, che quello è il vero problema, mica il resto. Non sapendo come riportarlo in scena, gli autori decidono di saltare direttamente alla Devil’s Night del 2022 inventandosi la scusa che solo in quella notte tutti, anche i fantasmi non morti all’hotel, possono tornare al Cortez per festeggiare con March (che intanto ha perso interesse per l’omicidio ed aspira ad una comoda posizione da dittatore dei fantasmi in un edificio di interesse storico… qualunque sia il motivo per cui l’hotel debba esserlo) e gli altri serial killer special guest già visti in precedenza (nuovi cameo quindi per Seth Gabel e Lily Rabe). Ah, si, perché chissà come chissà perché John è stato scoperto ed infine ucciso mentre da buon pater familias procurava da mangiare a moglie e figlio. Spiegare perchè mai questi non potessero accontentarsi del sangue dei donatori, come asserisce di fare Iris, è evidentemente superfluo. Però, questa scusa permette agli autori di liberarsi della veggente Billie Dean Howard, ripescata dalla prima stagione di Murder House e quindi interpretata di nuovo da Sarah Paulson (che così eguaglia Finn Wittrock interpretando due personaggi nella stessa stagione in ossequio al principio del risparmiare sul cast che Gaga era costata troppo). Ah, già, la tipa stava lì perché a Liz mancava tanto Tristan che faceva l’offeso perché… perché si e basta. E anche permette di chiudere il cerchio di John mostrandocelo mentre felicemente si addormenta con Alex e Holden sotto lo sguardo amorevole di una Scarlett che vive lontano e quindi non ha più il problema di non dire niente alla nonna.

Mentre tutto finisce a tarallucci e vino (con Liz nonna felice in vita e madre adottiva della sua famiglia di fantasmi dopo il suicidio assistito e Ramona che ricompare giusto per ricordarci quanto inutile sia stato il suo personaggio che alla vendetta ha preferito una notte di sesso con la solita Lady Gaga), a noi resta la certezza che un pregio innegabile questo season finale lo ha: che finalmente questa stagione di American Horror Story è finita!

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5.12 – Be Our Guest
  • Alleluia, alleluia, è finita!
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