fbpx
American Horror Story

American Horror Story – Hotel: Recensione dell’episodio 5.09 – She wants revenge

Squilli di tromba, rulli di tamburi e grida di giubilo avranno sicuramente accompagnato la notizia che American Horror Story – Hotel ha raccolto un discreto bottino di nominations tra WGA (i premi assegnati dal sindacato degli sceneggiatori) e Golden Globes (che, almeno per il cinema, sono l’anticamera degli ambitissimi oscar) comparendo nelle liste dei candidati per migliore sceneggiatura (ai WGA), migliore serie tv breve e migliore attrice protagonista (per Lady Gaga). Una fitta selva di punti interrogativi e facce dubbiose si è, invece, materializzata nella redazione virtuale di Telefilm Central quando è toccato dare queste tanto inattese quanto incomprese news. Perché, come si sarà capito dalle nostre recensioni precedenti, davvero difficile anche solo almanaccare i motivi di tali prestigiosi riconoscimenti.

American Horror Story – Hotel: Recensione dell’episodio 5.09 – She wants revengeShe wants revenge è una felice coincidenza perché è un episodio che ha molte delle caratteristiche che permettono di spiegare perché il giubilo dei fan non è condiviso da chi scrive su queste pagine. Prima parte di quello che dovrebbe essere un ideale episodio doppio a giudicare dal titolo della prossima puntata (She gets revenge), la storia ruota intorno alla decisione della contessa di dare una forte sterzata alla sua centenaria esistenza liberandosi di quelli che ritiene pesi morti o ingrati beneficiari dai suoi (per lei) inestimabili doni. Nessuno sembra sfuggire alla sua ritrovata furia che la porta persino ad un inedita scatto di violenza verbale con quel James P. March verso cui aveva avuto sempre parole concilianti (accettando il patto della cena mensile). Appellandosi ad un banale desiderio di privacy, riesce a convincere Will Drake a rinunciare ad un matrimonio mediatico (ironico che a rifiutare l’invadenza dei media sia proprio una Lady Gaga che quell’attenzione ossessivamente ricerca) per meglio nascondere il suo altrettanto banale piano di sposarsi solo per diventare una ricca vedova. Verrebbe da domandarsi il perché di questo irrimandabile bisogno dal momento che lo sfarzo degli abiti, il conto illimitato della carta di credito, gli anni di attività dell’Hotel Cortez, il lusso della sua quotidianità suggeriscono che i problemi di soldi non siano in cima alla lista delle necessità della aspirante vedova nera. Semplicemente per avidità e malvagità? Possibile, certo. Ma quanto è credibile che nessuno si chieda poi che fine abbia fatto uno stilista tanto noto? E cosa intende fare la contessa del fin troppo impassibile figlio (comparsa richiamata in scena solo quando serve spiegare i gusti sessuali del padre)? Oppure è il ritorno inatteso dell’adorato Rodolfo Valentino a riesumare l’antico amore a cui sacrificare la sua vita presente su un altare bagnato dal sangue dei propri nemici? Questo spiegherebbe la rinnovata intesa con un Donovan tanto attraente quanto sciocco da usare come sottomesso alleato per liberarsi della riesumata Ramona, fin troppo facile vittima del repulisti ordito dalla contessa (prossima fermata Natascha Rambova?).

American Horror Story – Hotel: Recensione dell’episodio 5.09 – She wants revengeCi sarebbe apparentemente poco da obiettare se l’episodio si limitasse a questo. Un poco che oltretutto ci costringerebbe ad essere ripetitivi sottolineando per l’ennesima volta la sostanziale assenza di una trama orizzontale dominante e ben definita. Di cosa parla questa stagione? Di John e del suo essere il killer dei dieci comandamenti? E allora perché non lo vediamo proprio in questo episodio? Della contessa che aspira ad una nuova vita? E lo veniamo a scoprire dopo più di metà stagione? Di James P. March maestro di serial killer e del suo demoniaco hotel da cui la gente morta non può fuggire in eterno? E perché non sappiamo nulla di questo magico potere e dei suoi vari ospiti apparsi solo quando servono scene di sesso malato e violento (il demone stupratore, le svedesi in fissa con Fast and Furious, gli attori porno)? Non che sia un male avere più storyline in una stessa serie, anzi. Ma bisognerebbe dare a tutte uno sviluppo coerente e non farle procedere a strappi mettendole in pausa a turno senza preoccuparsi di creare alcun legame tra i loro protagonisti e lo spettatore. Esempio ultimo in ordine di tempo, ma illuminante è il racconto intimista di Ramona e dei suoi genitori che dovrebbe servire ad approfondire un personaggio quando ormai però sembra arrivato alla fine di un viaggio che non ha appassionato nessuno perché troppo poco tempo è stato in scena e con assenze troppo lunghe.

American Horror Story – Hotel: Recensione dell’episodio 5.09 – She wants revengeStesso problema che si può notare con Sally, Iris, Liz. Ognuna ha avuto il suo momento e la possibilità di iniziare un percorso personale, ma ognuna di loro è stata poi abbandonata in una sequela di brevi apparizioni che possono dirsi più pregevoli camei piuttosto che passi avanti verso una qualsivoglia direzione. Decisamente un imperdonabile spreco se si pensa a quanto erano state valide le prove di Kathy Bates e Dennis O’Hare appena hanno avuto un minutaggio sufficiente a mostrare le proprie qualità. Potrebbe andare meglio a Chloe Sevigny la cui Alex avrebbe una storia da portare avanti legata ai redivivi bambini killer, ma ogni sua mossa si segnala principalmente per la mancanza di logica (recuperare Holden abbandonando Scarlet? Salvare un malato di morbillo trasformandolo in un incosciente vampiro?) facendo del suo personaggio uno dei più insensati di questa stagione. Come alquanto irrealistico è che la servizievole Miss Evers mostri un improvviso astio verso la Contessa perché pensava di poter sposare lei March come se la differenza di età, fascino e classe sociale negli anni Venti non fosse un ostacolo insormontabile. E intanto Sally è di nuovo scomparsa come ovvia conseguenza del suo non avere in pratica alcun ruolo significativo in nessuna storyline.

Personaggi per nulla approfonditi e senza alcuna evoluzione. Storie dall’andamento schizofrenico dirette verso chissà cosa. Attori con un minutaggio inversamente proporzionale alle loro capacità interpretative (e, non me ne vogliano i suoi fan, ma proprio questo episodio dovrebbe far vergognare chi ha candidato Lady Gaga come migliore attrice essendo la cantante ottima ad interpretare la versione vampiresca di sé stessa ma incapace di rendere bene altri sentimenti). Sesso (obbligatorio a quanto pare) e sangue sparsi con il presunto intento di scioccare, ma ormai ridotti a mero orpello decorativo di dubbio gusto. Così si guadagnano nominations a premi tanto importanti? O, forse, abbiamo letto male noi e le candidature erano per i Razzie Awards?

Per tanti approfondimenti, news, foto e indiscrezioni su American Horror Story passate su questa interessantissima pagina American Horror Story ITALIA e per vedere sempre prima gli episodi seguite la pagina Facebook di Angels & Demons – Italian Subtitlese ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema

5.09 – She wants revenge
  • Premi? Davvero?!
Sending
User Review
2 (11 votes)
Comments
To Top