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American Horror Story – Hotel: Recensione dell’episodio 5.03 – Mommy

Forse ricorderete un episodio della seconda stagione di Supernatural (si, quello andato in onda nove anni fa) che si intitolava No Exit. L’episodio prendeva spunto da una storia di puro terrore riguardare un Murder Hotel, esistito a Chicago tra il 1889 e l 1894, gestito da un finto medico dallo pseudonimo H.H.Holmes. Ad Holmes vennero attribuiti ufficialmente 27 omicidi, anche se presumibilmente il numero reale si aggira intorno alle 100-200 vittime, tutti commessi nell’hotel progettato da lui in persona. L’edificio, bruciato nel 1895, aveva stanze segrete, una cantina appositamente strutturata per le torture, camere a gas e altri piccoli e fantasiosi espedienti usati da Holmes nel suo piano del terrore. Lo stesso tema, quasi dieci anni dopo, viene ripreso da Murphy per il suo hotel. Certo, il suo architetto è molto più inquietante e affascinante – merito di un Peter Evans sempre più meraviglioso – ma la sostanza resta, bene o male, la stessa.

american horror story_hotel_503_2Mentre Tristan e James fanno amicizia e condividono storie macabre di masochismo, il mondo che fino ad ora era stato oppressivamente incentrato sull’hotel si allarga e possiamo, grazie a questo, scoprire di più sui suoi residenti. In primis emerge un dettaglio non indifferente della storia della Contessa. Mentre continuo ad essere perplessa dalle doti recitative di Lady Gaga (Monsters, non me ne vogliate!), quest’ultima in un episodio limona con mezzo cast, che sia nel presente o nei flashback. Perché è pur sempre la Contessa, in grado di far eccitare anche gli omosessuali, e come tale ha un passato particolarmente interessante da nascondere. Uno che include Ramona (finalmente è arrivata Angela Bassett!) e la triste storia di un tradimento inter-sessuale. Dopo aver rapito Donovan, Ramona spera di usarlo per vendicarsi su Elizabeth – un piano tanto innovativo da far pensare come mai nessuno ci abbia provato prima! Peccato che Donovan non sia l’ex della Contessa ma, al momento, sia persino terzo in classifica, dato che anche il povero Tristan è ormai fuori dalle grazie della bionda platinata.

Eh si, niente da fare per i sogni romantici del ragazzo che ha deciso di seguire ‘Assassini 101’ visto che la Contessa si stanca di lui praticamente la mattina seguente a quella in cui gli ha professato il suo amore… ah no, aspetta, cosa? Perché tutto si può dire del personaggio di Lady Gaga tranne il fatto che viva di false promesse. Se Tristan si è fatto i filmini nella sua testa è un conto, il fatto che voglia che lei gliene renda pure conto è un altro. Elizabeth, infatti, non è stupida: sa cosa vuole e perché lo vuole. Vuole i soldi e, per ottenerli, vuole sposare Will Drake… prima di ucciderlo. Il piano, in se, non fa una piega e bene si sposa anche con la natura della Contessa. Resta da vedere se andrà in porto – presumibilmente, si – o se invece Will Drake potrà salvarsi.

Una salvezza che non viene concessa a Claudia (Naomi Campbell) la cui vita finisce tragicamente – anche se non sappiamo effettivamente per quanto tempo – quando i resti di Gabriel emergono dal materasso per poi ucciderla brutalmente. La presenza delle guest star, anche di quelle particolarmente note, è interessante ma lo è molto meno la american horror story_hotel_503_3smania di uccidere tutto ciò che cammini nell’albergo. Non pretendo di voler fare il ruolo di Murphy ma è molto meno prevedibile lasciar vivere almeno qualcuno piuttosto che decimare tutti e lasciare che l’albergo sia governato da questa specie di zombie assatanati. Quello che questa stagione sembra faticare a capire, e da qui i problemi nell’ingranare la marcia giusta, è come non sempre l’azione e la violenza gratuita siano la soluzione giusta, proprio come non lo è neppure versare il sangue del primo che passa.

Si salvano i casi familiari della settimana, con protagonisti rispettivamente Matt Bomer e Wes Bentley. Da una parte c’è il rapporto di amore-odio tra Donovan e sua madre. Il personaggio della Bates è il tipico di una madre preoccupata per un figlio che ha intrapreso la strada sbagliata. Gioisce nello scoprire che la chiusura dell’albergo potrebbe riportarli ad essere più vicini e resta estremamente delusa quando invece scopre che il figlio non ha nessuna intenzione a trasferirsi nella sua stessa casa e vivere con lei. Una delusione profonda, che porta la donna a cercare l’aiuto di Sally, che odia profondamente e con tutta se stessa. Un sentimento reciproco, pare, dato che la bionda non ci pensa due volte a soffocare la donna, proprio quando Donovan è sul punto di dirle quanto, in realtà, le voglia bene. Ironia della sorte? Ovvio!

american horror story_hotel_503_4Un po’ come lo sono anche i documenti che la moglie di Lowe gli porta, causandogli prima un attacco d’ansia e poi eccitandolo da morire. La sessualità è un espediente che Murphy non ha paura di usare e che abusa, in certe occasioni, per tralasciare un’indagine approfondita di alcuni pezzi di trama. Lowe e sua moglie stanno per divorziare, fanno sesso, lui dice la cosa sbagliata al momento sbagliato e… basta, fine. Peccato che Alex veda suo figlio, quello che profumava di lavanda un tempo, nell’albergo maledetto in cui spera di aver visto per l’ultima volta suo marito. Un segno del destino? Può essere, o può essere di no.

Continua con questa doppia personalità la quinta stagione di American Horror Story, il cui titolo potrebbe ormai essere facilmente cambiato in American Sex and Murder Story, dato che non si vede altro. C’era un misto di poesia e raccapriccio nelle prime due (forse tre) stagioni di questa serie ma, come spesso accade, ormai ha fatto il suo corso e sono tante, troppe le cose che continuano a non funzionare. Cosa fare? Sperare che Lady Gaga uccida davvero Drake e che muoiano tutti in un incendio. Almeno si potrà dire che non ce lo aspettavamo!

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5.03 - Mommy
  • Sanguinoso ma senza stile
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Katia Kutsenko

Cavaliere della Corte di Netflix, rinomata per binge-watching e rewatch, Katia è la Paladina di Telefilm Central quando si tratta di tessere le lodi di period drama e serie tv fantasy. Le sue uniche droghe sono: la caffeina, Harry Potter e Chris Evans.

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