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American Horror Story

American Horror Story: Freak Show: Recensione dell’episodio 4.12 – Show Stoppers

Peccato. È la prima parola che mi è passata per la mente al termine di questo episodio. Peccato perché quello andato in scena nelle ultime due puntate in onda si poteva fare prima invece di perdersi in inutili lungaggini e in trame noiose che non hanno portato da nessuna parte. È come se il personaggio interpretato da Neil Patrick Harris avesse dato quella svolta allo show che però è arrivata troppo tardi, quando la stagione stava volgendo ormai al termine. AHS4X12-1

Show Stoppers si avvicina a quello che la serie aveva mostrato, convincendo, nei primi episodi, a quel potenziale che i personaggi del Freak Show potevano dare e che non hanno invece saputo trasmettere. Al contrario, il mago-ventriloquo Chester, entrato in scena soltanto all’undicesimo episodio, risulta essere il personaggio migliore dell’intera serie insieme a Dandy. Un personaggio tormentato, con le allucinazioni della bambola Marjorie che prende vita solo per i suoi occhi e che conquista ad ogni scena in cui è presente, merito di un Neil Patrick Harris in stato di grazia.

Ad un solo episodio dalla fine, Freak Show ci porta in una direzione già segnata fin dall’inizio, ovvero quella della riscossa dei freak, dei diversi, degli emarginati dalla società contro i malfattori, chi vuole lucrare su di loro arricchendo le proprie tasche. In Show Stoppers la coppia di truffatori Stanley e Lucy va incontro infatti ad una brutta fine: il primo, attratto con l’inganno da Elsa per festeggiare in una cena sotto al tendone la sua futura vita da diva della televisione, viene circondato dai freak e fatto diventare a sua volta un loro “collega” trasformandolo in Meep mentre la seconda viene segata in due da Chester durante un numero di magia in preda ad un raptus.

Anche se siamo tornati a respirare il clima dei primi episodi, non tutto fila per il verso giusto, come il lungo spiegone di Massimo a Jimmy su come Elsa sia stata privata di entrambe le gambe diversi anni prima. Il flashback è dedicato a coloro che impazziscono per i riferimenti tra le varie stagioni di American Horror Story. Un giovane dottor Hans Gruber, già apparso in Asylum interpretato da James Cromwell, è il vero responsabile del taglio delle gambe ai danni di Elsa.

AHS-s4e12-squareLa parte più intesa dell’episodio ce l’ha in mano (non uso a caso questa parola) Jimmy. Ha davanti a sé la possibilità di dare una svolta alla sua vita facendosi impiantare un paio di mani nuove da Massimo, richiamato da Elsa proprio per questo motivo, ma lui decide di farsi mettere due pinne di legno. Jimmy può sbarazzarsi una volta per tutte delle sue deformità, ma questo non lo cambierebbe perché non potrà mai far finta di niente. Le due pinne al posto delle mani nuove rappresentano non solo lui e i suoi familiari ma anche la famiglia più larga, quella dei freak con il quale ha condiviso la vita fino a quel momento.

Elsa è pronta per affrontare il successo e lasciarsi alle spalle una volta per tutte il tendone del circo, prima ancora di finire uccisa dai freak che per tutto questo periodo ha sfruttato con il solo scopo di avere un briciolo di visibilità. Se in un primo momento aveva chiuso il passaggio di proprietà con il mago Chester, la sua instabilità mentale l’ha portata a riconsiderare i piani e a vendere il carrozzone ad uno che tanto più stabile del ventriloquo non lo è di certo: Dandy. Già mi lecco i baffi per quello che di buono, con Dandy definitivamente sotto il tendone, potrà accadere nel finale del prossimo episodio, fermo restando che la stagione nel suo insieme, ahimè, rimarrà pressoché di livello mediocre.

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