fbpx
American Horror Story

American Horror Story: Freak Show – Recensione dell’episodio 4.10 – Orphans

Ryan Murphy lo aveva promesso a gran voce non molto tempo fa e finalmente quel momento è arrivato. Il primo collegamento tra le stagioni di American Horror Story porta il volto di Pepper, la ritardata mentale (“pinehead”, letteralmente “testa di rapa”) che avevamo conosciuto come una dei pazienti dell’istituto psichiatrico Briarcliff e che abbiamo ritrovato sotto il tendone del Freak Show ad inizio della quarta stagione. E Orphans è un episodio quasi interamente a lei dedicato, alla sua storia commovente, fatta di privazioni dagli affetti, maltrattamenti, solitudine, per una vita che già di per sé è stata poco generosa con lei. AmericanHorrorStoryFreakShow-Cover

Pepper sa dire sì e no tre parole di senso compiuto, non parla quasi mai, ma nonostante questo riesce a comunicare benissimo tutti i suoi stati d’animo. Comunica con gli occhi, con l’espressione di un volto sofferente e con i gesti. Ci riesce anche grazie all’interazione con i vari personaggi con il quale si trova in contatto, ma il più riesce a farlo da sola e in questo un plauso va anche all’attrice che la interpreta, Naomi Grossman, capace di sopportare ore e ore di trucco che la trasformano ad ogni episodio da una bella e affascinante attrice in Pepper (provate a guardare una sua foto e fatemi sapere).

L’unica cosa che Pepper cerca dalla vita è l’essere amata e l’unico modo che ha per riuscirci è rendersi utile per qualcuno: per Elsa e il suo spettacolo di Freaks (è stata il primo personaggio del circo e l’episodio ci mostra com’è stata “scritturata”), per l’affetto che prova per il compagno pinehead Salty (particolarmente azzeccato il flashback in Super 8 del video delle nozze tra i due), per la sorella cattiva che l’abbandonò in un orfanotrofio e che adesso le impone di prendersi cura del bambino deforme che ha partorito, salvo poi sbarazzarsi nuovamente di lei con la falsa e infamante accusa dell’omicidio del piccolo che la farà rinchiudere Briarcliff. Ed è ecco così servito il collegamento con Asylum (la stagione che ancora rimane una spanna sopra tutte) e il ritorno, già annunciato, di Suor Mary Eunice, l’unica ad intravedere in Pepper un po’ di umanità tanto da non spedirla a pulire i bagni come a tutti gli altri pazienti ma a sistemare le riviste della biblioteca.

Il destino mette sempre i bastoni tra le ruote alla povera Pepper. Quando qualcuno sembra essersi preso definitivamente cura di lei, si ritrova sempre abbandonata. Da Elsa, dalla sorella, da Salty. È un mondo crudele quello in cui vive Pepper. Un mondo che sfrutta appieno la sua bontà per poi disfarsene da un momento all’altro. Pepper non sa parlare, non sa esprimersi a parole, le manca l’intelligenza, è fisicamente deformata ma resta la persona più umana in un mondo di mostri.

AmericanHorrorStoryFreakShow-1Quel che accade nel resto dell’episodio, nei pochi momenti non dedicati alla storia di Pepper, è di scarsa o nulla rilevanza, se non che si stanno per completare le storie passate di ogni personaggio principale di questa stagione. In Orphans scopriamo com’è nata l’alleanza truffaldina tra la falsa veggente Maggie e il cacciatore di freaks Stanley che ritroviamo a far visita al povero Jimmy, in carcere con l’accusa di omicidio. Dal dialogo che nasce tra i due è facile intuire come Stanley sia un esperto di vita dietro le sbarre proprio perché lui, con ogni probabilità, un po’ di tempo ce l’ha passato.

Se negli episodi precedenti si rendeva necessaria la presenza dello psicopatico Dandy per aumentare la dose horror della stagione, in Orphans quasi non ci si accorge della sua totale assenza. Sarebbe stata del tutto fuori luogo in un episodio che ha voluto mettere in luce una caratteristica che Dandy non ha mai posseduto in tutta la sua vita: l’umanità.

American Horror Story si ferma per due settimane con un episodio che ha sicuramente rivitalizzato nel migliore dei modi una stagione che stava incespicando su se stessa, portando i fan della prima ora ad una costante disaffezione dal prodotto (gli ascolti negli Stati Uniti si sono più che dimezzati dalla première). Restano solo tre episodi per continuare su questa tendenza e concludere la stagione in bellezza. Ci saranno altri collegamenti con Asylum? Se sì, non faranno altro che aumentare la nostalgia per quella che è stata la miglior stagione di American Horror Story, indipendentemente da come finirà Freak Show.

Per tanti approfondimenti, news, foto e indiscrezioni su American Horror Story passate su questa interessantissima pagina American Horror Story ITALIA e per vedere sempre prima gli episodi seguite la pagina Facebook di Angels & Demons – Italian Subtitles

Comments
To Top