fbpx
American Horror Story

American Horror Story: Freak Show: recensione dell’episodio 4.03 – Edward Mordrake (Parte 1)

Dopo quattro stagioni possiamo dirlo con certezza: Halloween è la festa preferita da Ryan Murphy e quale serie migliore di American Horror Story può essere terreno fertile per seminare spaventose prelibatezze ambientando, come di consueto, due episodi della stagione nella notte delle streghe? Con Freak Show Halloween diventa ancora più significativo perché è l’unico giorno dove il variegato mondo dei freaks può confondersi con chi uno scherzo della natura non lo è ma si traveste da scheletro, zombie e quant’altro per diventarlo almeno per un giorno. Ma i freaks non possono essere liberi fino in fondo neanche la notte di Halloween perché sui loro spettacoli, per quella notte in specifico, vige una maledizione. AHSFreakShow-2

Una maledizione che porta un nome e cognome ben preciso: Edward Mordrake. La leggenda narra che questo giovane aristocratico dell’Inghilterra vittoriana di metà ‘800, affascinante scrittore di poesie e pianista, avesse sulla parte posteriore della nuca un secondo volto incapace di parlare ma che durante le notti tormentava Mordrake bisbigliandoli frasi demoniache che lo portarono a diventare pazzo fino a farlo rinchiudere in un manicomio (ah, come sarebbe stato bello se fosse vissuto nello stesso periodo di Asylum, vero?). Dopo un periodo di tempo riuscì a fuggire, per poi finire ad esibirsi in un circo di freaks, ma la sua vita terminò di lì a poco impiccandosi durante la notte di Halloween subito dopo aver ucciso tutti i suoi compagni del circo. Da quella notte gli spettacoli del 31 ottobre vennero cancellati per evitare di risvegliare lo spirito di Mordrake.

Gli anni ’50 erano un’epoca dove le superstizioni e il credere a certe leggende che portavano con sé delle maledizioni erano molto comuni tra le persone, soprattutto nel ceto meno abbiente e scarsamente istruito. Ma c’è una persona nel freak show che vuole sfatare questo mito ed è Elsa, desiderosa di tornare la diva di un tempo dopo che anche una finta chiaroveggente (bentornata Emma Roberts!) le ha predetto che presto il suo successo tornerà alla ribalta. C’è una stretta analogia tra i personaggi di Elsa e Fiona, la strega interpretata sempre dalla Lange in Coven. Due donne che si trovano perennemente in corsa per raggiungere un traguardo, facendosi carico del detto “il fine giustifica i mezzi”. Se Fiona era alla costante ricerca dell’eterna giovinezza, Elsa cerca di ritrovare la fama perduta e per farlo non pensa alle serie conseguenze che potrebbero capitare ai personaggi che popolano il circo da lei diretto.

AHSFreakShow-1Se l’entrata in scena dei personaggi di Emma Roberts e Denis O’Hare, una coppia di truffatori che cerca di ricavare soldi vendendo parti umane dei freaks ad un museo degli orrori, è ancora scarna per essere valutata appieno (ma il potenziale c’è), possiamo dire che giustizia è stata fatta con Kathy Bates. Avere nel cast un’attrice di talento e non saperla sfruttare al meglio è stata una (delle tante) pecche del precedente Coven, e per come il suo personaggio aveva debuttato nei primi due episodi sembrava che il rischio potesse ripetersi. Invece no, perché in “Edward Mordrake (Parte 1)” scopriamo come il passato di Ethel sia stato drammatico e difficile. Le conseguenze si sono fatte sentire nel corso degli anni, con una caduta nell’alcolismo che la porterà nel giro di poco ad una morte certa. Da brividi quando Ethel, grazie ad una maestosa interpretazione della Bates, dice al medico “Non piango perché mi ha detto che morirò; piango perché lei è il primo dottore che mi tratta con rispetto“. Essere trattati come persone normali, questo vogliono i personaggi del freak show. L’emarginazione del diverso, la mancanza di rispetto per i più deboli, l’essere considerato inferiore agli altri sono tematiche che chi segue le serie di Murphy sa quanto l’autore ci tenga a mettere in risalto per sensibilizzare chi è sintonizzato dall’altra parte dello schermo. Il suo potremmo definirlo un “intrattenimento intelligente”, che certe volte riesce bene e molte altre cade nel più scadente stereotipo.

Se vogliamo dirla tutta, la parte più terrificante di questa stagione, al momento, si svolge in città, lontano dal freak show, dove Twisty il clown continua a seminare il panico tra i cittadini e le sparizioni proseguono giorno dopo giorno. Rimane un po’ oscuro il motivo del perché Twisty continui a dare credito a Dandy, ormai incapace di gestire gli scatti d’ira e i suoi impulsi violenti fino ad emulare il suo “maestro” travestendosi anch’esso da clown e cercando di imparare i “trucchi del mestiere”.

Al terzo episodio continua a convincere la nuova stagione di American Horror Story. Accantonati del tutto, si spera, i difetti della precedente stagione, Freak Show continua a viaggiare dritto sul binario giusto.

Per tanti approfondimenti, news, foto e indiscrezioni su American Horror Story passate su questa interessantissima pagina American Horror Story ITALIA e per vedere sempre prima gli episodi seguite la pagina Facebook di Angels & Demons – Italian Subtitles

Comments
To Top