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American Horror Story: Freak Show. Recensione dell’episodio 4.02- Massacres and Matinees

Dopo l’eccellente partenza della settimana scorsa, American Horror Story. Freak Show si avvicina al secondo episodio con i migliori presupposti e non si può fare a meno di chiedersi se le aspettative altissime riposte su questo capitolo della serie saranno disattese o meno. Il secondo episodio, “Massacres and Matinees”, è già una piccola risposta, perché, se pur sia ancora troppo presto per dare giudizi generali, l’episodio conferma il livello della premiere e permette a Freak Show di fare un piccolo passo verso il riconoscimento di una delle stagioni più belle finora. Non mi sbilancio nel dire che potrebbe essere la migliore stagione in assoluto, perché, per quanto mi riguarda, Asylum è stata una delle cose migliore che io abbia mai visto in Tv, in assoluto e sotto tutti i punti di vista, trama, costruzione dei personaggi, pathos. ‘Freak Show’, però, sembra aver intrapreso la giusta direzione con un gruppo di personaggi strani e completamente fuori di testa, ma anche estremamente complessi, il che li rende estremamente interessanti. ahs20805140599fhires2jpg-d28faa_640w

Uno degli elementi che più apprezzo di questa stagione è, senza dubbio, l’attenzione rivolta al rapporto tra questi strani individui e la società che li circonda; tematica che viene fuori in particolare in questo episodio. Il cercare di trovare il proprio posto nella società può essere un processo straziante, soprattutto quando la società non esita nel lasciarti fuori sulla base del tuo aspetto fisico e non della tua personalità, senza darti una possibilità di dimostrare di essere sempre e comunque una persona. Questo è un elemento che, in qualche modo, mi rimanda ad Asylum dove gli emarginati erano dei malati mentali che, spesso, non erano più malati di coloro che avrebbero dovuto curarli. Ovviamente si tratta di storie e circostanze diverse, ma il principio è lo stesso: siamo di fronte ad un gruppo di emarginati sociali. In “Massacres and Matinees” Jimmy sente forte l’emarginazione: cresciuto in un circo, con le mani a forma di chele ed una madre barbuta e circondato da persone che condividono i suoi sentimenti e che lui considera la sua famiglia, non può fare altro che desiderare un po’ di normalità o, semplicemente, un po’ di vita sociale. Non può però cambiare il suo aspetto o quello degli altri e cerca così di mostrare agli altri che quello c’è fuori non rispecchia quello che c’è dentro. Il suo tentativo, però, deve fare i conti con l’arrivo di Dell Toledo (che non sa essere suo padre).

Proprio Dell è uno dei due nuovi personaggi introdotti con la donna dai tre seni, interpretata da Angela Bassett. Sarebbe molto facile etichettare Dell come il cattivo o come un’altro cattivo della serie. Sicuramente ha dei modi un po’ burberi, ma le sue considerazioni sullo show sono poi così campate in arie? E’ cattivo o semplicemente è il più lucido ed il più sano di mente del gruppo? Francamente in questo episodio mi sembra che sia più vicino alla seconda. L’idea di pubblicizzare lo show, la ramanzina che fa a Jimmy al ristorante non lo rendono cattivo, lo rendono realista. Purtroppo la società ha un’idea precisa dei cosiddetti download (2)fenomeni da baraccone e quell’idea non comprende trovarseli al tavolo accanto al ristorante. Non vogliono conoscergli, vogliono guardarli in uno spettacolo e considerando che è proprio lo spettacolo a dar loro da mangiare, non ha senso imporsi in un modo che allontanerebbe possibili spettatori e non il contrario. E’ chiaro, fin dall’inizio, che nonostante Jimmy sia riuscito a portare Elsa dalla sua parte, la guerra con Dell non sarà facile, perché parliamo di un uomo intelligente e con più esperienza e quando il tentativo di indirizzare verso di lui i sospetti della polizia per l’omicidio dell’agente che lui stesso ha ucciso non va a buon fine, il ragazzo dovrà fare i conti con il fatto che le sue sconfitte potrebbero avere delle conseguenze sulle persone a cui vuol bene, come Meep (non che sia facile provare un qualche senso di dispiacere per la morte di uno che mangia piccoli animali per fare spettacolo).

Elsa, nel frattempo, deve fare i conti con la gelosia e l’invidia, dato che Dot e Bette, ma soprattutto la prima, hanno più successo di lei. Nonostante sia stata lei a portarle al campo con l’intenzione di attirare nuovi spettatori,il suo intento era sempre stato quello di dare un contentino, un qualcosa che attirasse gente, ma la star dello show sarebbe sempre stata lei. Perciò, quando Dot si rivela essere un’ottima cantante, a discapito di quanto ci si potesse aspettare dato l’umore, Elsa vede la propria posizione messa in pericolo e decide così di mettere zizzania tra le due, già estremamente diverse, sorelle. Sembra proprio che il principale ostacolo che il gruppo debba affrontare sia proprio Elsa e le sue manie di protagonismo, nonché il suo restare ancorata ad un passato che non c’è più. Ormai in là con gliimage109-460x256 anni, non è più un’attrazione così interessante e quando la minaccia viene da due gemelle siamesi, di bell’aspetto e dal grande talento, il suo meccanismo manipolatore  si attiva immediatamente. Jessica Lange è come sempre straordinaria, ma come sempre mi ritrovo a lodare Sarah Paulson, che in Freak Show si ritrova di fronte un compito arduo, interpretare due personaggi allo stesso momento e si tratta di due personaggi molto somiglianti nell’aspetto, ma con due personalità estremamente diverse e l’attrice sta svolgendo un ruolo magistrale nell’interpretarle.

Standing ovation per la serie nella serie “Troviamo un amico per Dandy” o “Dandy e Twisty: compagni di giochi”. L’interazione tra i due è esilarante. Sono due personaggi inquietanti, ma che insieme forniscono un mix perfetto tra il terrificante ed un comico estremamente dark. Nonostante i due siano apparente diversi, in quanto Twisty è decisamente più introverso nella sua manifestazione del male, mentre Dandy è più estroverso, più stravagante, sono più simili di quanto si possa pensare. Sono entrambi fortemente disturbati, ma questo fa di loro una coppia perfetta.

L’unico appunto che mi viene da fare riguarda i numeri musicali che, per quanto pertinenti con la storia, sono un po’ anacronistici, però possiamo perdonarlo in fondo.

L’episodio è straordinario ed è in linea con quanto anticipato nella premiere, fissando le basi per una stagione che prospetta essere nella Top 2 della serie, perché per quanto già ora io trovi Freak Show superiore a Murder House e Coven, trovo che sia necessario aspettare per vedere se riesca a tenere il confronto di Asylum, ma siamo sulla buona, buonissima strada.

Per tanti approfondimenti, news, foto e indiscrezioni su American Horror Story passate su questa interessantissima pagina American Horror Story ITALIA e per vedere sempre prima gli episodi seguite la pagina Facebook di Angels & Demons – Italian Subtitles

4.02- Massacres and Matinees

Esilarante!

Valutazione globale

User Rating: 4.05 ( 2 votes)

Bibiana

"Shakespeare once wrote that life is about a dream, and that's exactly how i live my life. From one dream to the next."

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2 Commenti

  1. Invece a me questo episodio ha confermato tutte le paure che avevo dalle premiere: il numero musicale buttato a caso giusto per ricordare che Murphy è il regista, la Lange che interpreta lo stesso personaggio dello scorso anno solo senza gambe, la trama troppo percepibile (scommettiamo che l’uomo forzuto è il padre di Jimmy), e il disprezzo per il diverso giù visto nella prima stagione e anche nella scorsa. Vorrei che ci fosse un pelo più di originalità vista la bellissima ambientazione e la performance della Paulson! Ottima analisi Bravissima!

  2. Si prospetta la stagione migliore assieme a Coven, sia per l’ambientazione meravigliosa che per la trama, meno sconclusionata di Coven…

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