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American Horror Story: Coven: Recensione dell’episodio 3.03- The Replacements

Quando, prima che la stagione iniziasse, Ryan Murphy aveva dichiarato che in Coven le cose sarebbero cambiate e che ci sarebbero stata più leggerezza e più humor, devo ammettere di essermi preoccupata e non poco. Avendo più che adorato Asylum, anche per la mia passione per tutto ciò che riguarda le malattie mentali, nonostante la pesantezza del tema e la crudezza delle immagini, temevo che la serie potesse trasformarsi in qualcosa di molto più ovvio e dozzinale. Ma posso decisamente affermare di essere stata, senza ragione, una miscredente e questo episodio ne è l’assolta conferma. Ma è proprio questo episodio che mi fa seriamente dubitare della sanità mentale di Ryan Murphy e Brad Falchuk, perché se  questo è leggerezza e humor, ho seri problemi nel considerarli persone anche lontanamente equilibrate. Perché per quanto lo humor venga fuori in alcuni casi, in questi episodio ci sono state scene  a cui è stato difficile assistere, ma noi non ci lamentiamo! Io non mi lamento, anzi, ringrazio Dio che sia così! O meglio ringrazio i disturbi mentali di Murphy e Falchuk!

Come era stato annunciato, questa stagione di American Horror Story è ‘donna’. Ryan Murphy ha più di una volte spiegato che in Coven le donne l’avrebbero fatta da padrone, come è evidente anche se si da uno sguardo al cast stellare di quest’anno che alle già straordinarie Jessica Lange, Sarah Paulson e Lily Rabe ha aggiunto due grandissime come Angela Bassett e Kathy Bates. Tutti i personaggi principali sono donne e tutte hanno storyline interessantissime. In ‘The Replacements’ si affronta una tematica tipicamente femminile: la gioventù che va e con essa la bellezza, ma non solo. L’episodio si apre, infatti, con Fiona che si ritrova a dover affrontare la dura realtà: per quanto una bella donna, il suo potere sugli uomini non ha più la stessa forza di un tempo; gli uomini propendono03 - The Repalcements_0003082246 verso le giovani e belle. “Tutti (gli uomini) credono di avere il comando, ma è sempre la mia danza. Faccio io la prima mossa, che però non implica alcuna mossa. (…) Non mi sarei mai aspettata che sarebbe arrivato il giorno in cui la mia danza sarebbe finita”. Non c’è cosa più vera. La donna bella, affascinante ha un potere sull’uomo che soccombe, senza neanche rendersene conto, ma purtroppo è un potere temporaneo: la bellezza, la gioventù vanno via e con essa il potere attrattivo. Ma nel caso di Fiona si va ben oltre. La sua gioventù porta via con sé non solo la sua bellezza, ma anche e soprattutto la sua sua forza, il suo potere, il suo ruolo di ‘Supreme’.  Per cui quando si rende conto che potrebbe perdere il ruolo di Supreme prima di quanto immaginato, dopo aver ‘trovato’ la sua erede, Fiona perde la testa.

Ma chi è l’erede? Contro ogni mia aspettativa la futura Supreme è Madison. Che dopo essere stata cacciata dalla casa dei nuovi, religiosi, vicini, dopo aver fatto proposte sessuali all’aitante cocco di mamma, scopre di avere un nuovo potere. Gli autori ci presentano, così, una sorta di parallelismo: da un lato Fiona, la rosa che perde le spine, dall’altro Madison le raccoglie e le attacca al suo gambo. In un primo momento sembra che Fiona voglia aiutare Madison, essere la sua guida ed essere per lei quello che non è riuscita a fare per sua figlia. Ma sul finale il colpo di scena, uno dei tanti in questo episodio: in preda all’invidia per tutto ciò che era stata e che non è più, la nostra Supreme taglia la gola alla sua erede. Una scelta discutibile se si pensa che Emma Roberts è la più nota tra i più giovani del cast di American Horror Story, ma è davvero l’ultima volta che vediamo la bionda? Ho il sentore che non sia così.

03 - The Repalcements_0002733564Passiamo ai nostri Romeo e Giulietta direttamente catapultati in un romanzo a caso di Mary Shelley. Zoe è ancora alla ricerca della ‘cosa giusta da fare’, dopo il disastro del pullman. Dopo aver ‘ricostruito’ Kyle nello scorso episodio, Zoe va a trovare la madre de ragazzo, una donna distrutta, così pensa bene di riportarle suo figlio. E se le streghe, il voodoo, lo supro, gente squartata da una psicopatica razzista non erano abbastanza, gli autori hanno pensato bene di inserirci anche un rapporto incestuoso. Il povero Frankestein si ritrova con sua madre che abusa di lui, non può dire nulla, l’unica soluzione è la violenza, e violenza è stata! Come reagirà Zoe? Gli farà ancora gli occhi dolci dopo averlo visto ricoperto di sangue dopo aver ucciso la madre, che lei non sa essere abusante? Sarà interessante vedere come gli autori affronteranno la cosa.

Una delle cose che ho più adorato è stata il ritorno al futuro di Delphine LaLaurie. Dopo essere stata liberata, Delphine si ritrova quasi un quarto di secolo nel futuro, in un mondo completamente cambiato, per cui è comprensibile lo shock nello scoprire, grazie a quel misterioso macchinario che è la televisione, che il Presidente degli Stati Uniti d’America è un nero. Uno dei temi di questa stagione è proprio il razzismo, come era parso evidente sin dal primo episodio. LaLaurie è uno dei simboli del razzismo negli Stati Uniti: come smontare un personaggio così? Perché non farle fare la serva? Ma non basta, perché non farle fare la serva personale di Quinnie? 03 - The Repalcements_0000647313

Quinnie dal canto suo è protagonista di una delle maggiori stranezze di questo episodio. C’è infatti un nuovo arrivato in città e non è un volto nuovo, purtroppo per la povera LaLaurie. Si tratta infatti del servo che aveva fatto uccidere per essere andato a letto con la figlia, meglio noto come il Minotauro. La stranezza arriva qui. Il Minotauro non interagirà con Delphine, ma con Quinnie, che dopo aver raccontato alle altre allieve di come avrebbe voluto perdere la verginità con quello giusto all’inizio dell’episodio, si offre al Minotauro sulla base del fatto che entrambi sono considerati ‘bestie’ e che anche loro meritano l’amore. Questa è un po’ la sindrome delle ragazze non belle: in una società che non le apprezza pensano di doversi accontentare di chiunque le voglia, indipendentemente dalle ragioni. Una scena alquanto inquietante, ma un po’ incompleta , non solo perché non si sa come va a finire, ma soprattutto perché adesso sono qui a chiedermi, ma il Minotauro da dove è uscito?

Questo è il menu di un episodio straordinario e devo dire uno dei miei preferiti in assoluto che, in pieno stile American Horror Story, combina quelli che sono gli elementi dell’horror con tematiche importanti, ma anche problemi quotidiani, come ad esempio le paure tipiche delle donne, affrontandole con grande originalità, creando un connubio esplosivo, fatto di una grande sceneggiatura, una cura minuziosa degli aspetti scenografici e un cast eccezionale. Di Jessica Lange, Sarah Paulson e le nuove arrivate Bassett e Bates si parla tanto, ma credo che se c’è una persona che dovrebbe ricevere maggior credi quello è Evan Peters, che ha dimostrato il suo talento già nelle due precedenti stagioni, ma in Coven sta dimostrando ancora di più di essere un attore straordinario: privato della parola, ci sta regalando un Kyle degno nota. La serie, nel suo complesso, si conferma essere al top nel palinsesto televisivo americano.

3.03- The Replacements

Strepitoso!

Valutazione globale

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Bibiana

"Shakespeare once wrote that life is about a dream, and that's exactly how i live my life. From one dream to the next."

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